
La prima cosa che avevo predetto della gestione Campbell era che non ci saremmo annoiati durante le conferenze stampa.
Oggi posso incassare una piccola vittoria al riguardo, visto che alcuni lo hanno adorato mentre altri lo hanno trovato terribile. Sicuramente non ha lasciato indifferenti.
Animato, energetico ed emozionato (quando parlava di Sean Payton e della fiducia che ha avuto da lui) ha mostrato una ragguardevole apertura ed onestà, come quando ha candidamente ammesso di aver già parlato con quattro candidati ai posti di coordinatori e che Aaron Glenn è uno di loro. Lontani sembrano i tempi in cui si parlava di vantaggio competitivo anche per il discutere il colore dei calzini.
Ma c’è di più e di meglio: per esempio, c’è il primo uso della parola “Sh§t” in una conferenza stampa di presentazione, che connesso con coachspeak è quantomeno interessante:
Questo posto [Detroit NdR], è stato schiacciato, è stato ferito. Potrei darvi coachspeak tutta la giornata. Non che importi. Voi ne avete avuta abbastanza di questa m*rda.
Per poi spiegare in maniera molto energia l’atteggiamento che vuole nella squadra:
Questa squadra farà sua l’identità di questa città. Questa città è stata a terra ed ha trovato un modo per tornare in alto. Questo team sarà costruito così, “ti daremo calci nei denti e quando ci risponderete a pugni, vi sorrideremo. E quando ci getterete a terra, ci rialzeremo e mentre torniamo su, vi morderemo via un ginocchio. Saremo in piedi e ci vorranno due colpi in più per buttarci a terra, e quando torneremo su, ci prenderemo il secondo ginocchio. E poi ci vorranno tre colpi per buttarci giù, e quando torneremo su ci prenderemo un altro pezzetto di voi. In breve tempo, saremmo gli ultimi in piedi.
Ovviamente, il video rende parecchio più l’idea di quello che è stato detto:
In pratica, un’ora di presser ad alta energia per coach Campbell, che ha toccato un sacco di punti.
Oltre a quanto già detto sui coordinatori, ha detto che vede il roster migliore di quanto viene percepito per poi precisare che:
Per dire pane al pane, ci sono probabilmente più pezzi in attacco che mi rendono supereccitato che in difesa.
Ha parlato di sistemi e del suo desiderio di mettere i giocatori in condizioni di fare quello che sanno fare meglio e di trovare matchup favorevoli, con qualche piccola incursione nel regno delle X e O (tipo quando ha parlato di mettere Swift nello slot in certe situazioni, come i Saints fanno con Kamara), sull’importanza di correre anche per aiutare la difesa e sul fatto di non essere legato ad uno schema in particolare (“penso di averli visti tutti”); parole di elogio ci sono state anche per Matthew Stafford (“andrò da Brad a dirgli che è uno tosto” o qualcosa del genere), quindi prendete con le molle le varie trade che vedrete su internet, specie quelle meno sensate.
Una cosa importante che è stata detta da Rod Wood (mi pare) all’inizio della conferenza stampa è che entrambi i candidati GM provenienti dai Saints avevano proposto Dan Campbell come HC (o almeno messo tra i nomi), il che vuol dire che era ancora considerato dove si doveva e specialmente per un lavoro come questo.
Campbell ha anche ripetuto la sintonia con Brad Holmes (“è anche meglio di quello che pensavo”) e SFH ha precisato che Holmes aveva parlato con Dan Campbell ed i finalisti non meglio specificati (logico).
Ah, Campbell conosce bene The Dude dal Grande Lebowsky ed è già stato chiamato così. Lo humor è un ottimo segno, quando è sparso in tanta passione.
Per il resto c’è stata una serie di perle memorabili:
Sicuramente manca più che qualcosa, ma è stata una conferenza stampa notevole (e non è piaciuta a tutti, ve lo assicuro. Un sacco di orfani di Bieniemy sono già in armi al riguardo in giro per twitter). Dopo otto anni di conferenze stampa insipide, il cambiamento è quasi sconvolgente e dopo tanta opacità, sentire far nomi con tanta semplicità e trasparenza fa quasi effetto.
Sicuramente, la connessione emotiva per i tifosi è semplice ed il materiale per i meme sembra tantissimo.
Funzionerà anche con i coach ed i giocatori? Non lo sappiamo ancora, ma il materiale sembra genuino ed è importante. E, poi, se dovessi fare una scommessa non scommetterei contro San Campbell.
Avesse a scoprire dove abito.
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