
Il particolare shock (vi ho salvato il meme che va per la maggiore) ve lo scrivo in fondo, seguendo il format di un certo giornalismo e per costringervi a leggere tutto (come se non bastasse scrollare).
Oggi è stata la giornata dei pesi massimi con Albert Breer e Peter King a mettere in campo fonti e notizie sulla trade che ha sconvolto la NFL.
Entrambi ne parlano diffusamente, anche se sotto i riflettori ci sono più che altro i Rams, e delineano anche i compensi delle altre proposte ricevute e scartate dai Lions, alcune delle quali molto interessanti, onestamente.
Breer mette in fila diverse proposte e dal suo articolo possiamo riassumere che c’era sul tavolo (oltre a quell’offerta che è stata alla fine accettata):
- Washington: primo giro (19° scelta assoluta) e un terzo giro nel 2021.
- Panthers: primo giro (8° scelta assoluta) e un meglio specificato pick successivo.
- I Colts avrebbero offerto scelte e giocatori ma non la 21° assoluta.
- I 49ers non avevano fatto un’offerta ai Lions e hanno deciso che i prezzi questo fine settimana erano oltre la loro portata
- I Broncos hanno proposto uno swap di pick che avrebbe fatto arrivare i Lions nella seconda metà del primo, ma anche loro non erano interessati ad andare oltre.
- I Patriots hanno offerto un pacchetto di secondi giri e giocatori, ma non sono mai stati realmente in gioco per l’indisponibilità di Stafford.
- Per finire i Bears, hanno fatto un’offerta non specificata ma non c’è mai stata una vera possibilità.
Peter King aggiunge che i Lions avevano interesse nei QB altrui ma preferivano Goff al nostro vecchio amico Teddy Bridgewater ( per fortuna) o a Drew Lock (forse è il nuovo Elway ma è un brutto rischio, visto che è davvero giovane .).
In più riporta che un altro team, non meglio specificato, avrebbe anche lui offerto due primi giri per Stafford.
Stafford aveva una sua personale lista di preferenze che vedeva al primo posto i Rams (toh!), poi San Francisco e poi i Colts. Non c’era interesse per Denver (malgrado la presenza di Sam Martin e Graham Glasgow) né per Carolina. Notoriamente i Patriots erano off limits.
Ora si stanno moltiplicando i report secondo cui Stafford avrebbe bloccato altre trade (tipo Carolina) ma, ovviamente, adesso è tutto lecito ed è nell’interesse delle società di far capire che hanno fatto tutto il possibile, che i Lions non hanno accettato l’offerta migliore (la loro era sempre più conveniente) e quant’altro. Si chiama salvare le apparenze ed è una pratica lecita, basta prendere il tutto con un pizzico di sale.
Entrambi i Report sembrano chiudere la porta, se ce ne fosse ancora bisogno, alla possibilità che i Lions scartino Jared Goff a brevissimo, rinforzando l’impressione che lo staff lo veda come starter per almeno il 2021 (se arriverà una ristrutturazione del contratto questo marzo, vuol dire anche nel 2022).
Restando a quanto letto e scritto, le offerte di Carolina e Washington erano quantomeno tentanti; credo che il fatto che a far pendere la bilancia a favore dei Rams siano stato alcuni fattori:
- il desiderio di trattare Stafford il meglio possibile (si può dire che la dirigenza Lions abbia subito un babyface turn che nemmeno la WWE), forse anche per motivi di PR ma pure per ricompensare un bravo soldato.
- la cessione di Goff che, secondo Breer e l’articolo di Silver citato ieri, è molto ben visto non solo da Holmes ma pure da Dan Campbell e Anthony Lynn come possibile starter.
- Il fatto che, con l’organizzazione da rifondare e un anno di pandemia in cui il processo di scouting è ancora più incerto del solito, spingono a valutare diversamente i due primi giri futuri rispetto ad una scelta migliore oggi (di solito, prima è meglio. Stavolta chissà).
In definitiva, i Lions e Holmes hanno ottenuto più del previsto da un punto di vista numerico e più flessibilità per l’organico. C’è il problema del cap, quello sì, ma non credo che Mike Disner sia stato promosso per giocare con le figurine, quindi aspettiamo Marzo prima di giudicare (e ci sono un sacco di giocatori da tagliare, in ogni caso).
Dall’altra sponda, viene chiarito che il problema per Matthew Stafford non era per nulla economico ma proprio sportivo e legato alla possibilità di giocare partite importanti a gennaio. Stafford non ha posto condizioni economiche e non chiederà un rinnovo preventivo.
Ed ora il momento shock, davvero.
Secondo Breer, dopo l’accordo tra i front office Matthew Stafford e Kelly hanno festeggiato in California con un amico e la sua fidanzata.
Ora, l’amico in questione non è niente popò di meno che… Sean McVay!
Chad Hall (fratello di Kelly Hall Stafford) è uno dei migliori amici di McVay e ha aiutato la conoscenza, rafforzando in McVay (sempre più l’uomo forte dei Rams) la convinzione che Stafford fosse l’Uomo Giusto per vincere e vincere subito al punto da intervenire presso il proprietario dei Rams, Steve Kroenke per alzare ulteriormente l’offerta in campo e non lasciarselo scappare secondo sia Breer che Schefter.
Ora, siamo onesti: ai Lions non gliene può fregar di meno, visto che il desiderio del coach dei Rams di lavorare con Stafford probabilmente gli ha fatto spuntare un prezzo migliore ma un’altra franchigia potrebbe chiedere alla Lega di aprire un’investigazione per tampering.