Poco Honolulu blue a Tampa (più pronostico)

Quest’anno è stata dura. Lo scorso anno trovare ex-Lions che in qualche forma prendevano parte al Super Bowl era stato facilissimo, visto che specie i niners ne erano pieni praticamente ad ogni livello, dalla practice squad fino al front office.

Quest’anno per lungo tempo ho pensato che l’unico ex giocatore (o coach) dei Lions a prendere parte alla kermesse fosse il signore di cui sopra, cioè Ndamukong Suh, seconda scelta assoluta nel 2010 per i Lions che ha trascorso cinque stagioni a Detroit prima di iniziare a vagare per la NFL come free agent di peso (ancora vivi ringraziamenti a chi gestiva il cap in quel periodo).

Nelle sue peregrinazioni, Suh era già arrivato al Super Bowl nel 2018 con le Rams, in compagnia dell’attuale/futuro QB dei Lions Jared Goff ma la squadra losangelina era stata irretita dall’ultima magia di Bill Belichick.

Ora, Suh ci riprova stavolta come compagno di squadra di quel Tom “GOAT” Brady, che ha aiutato tanto a rivitalizzare la squadra della Florida. Vedremo se avrà miglior fortuna.

Soprendentemente, oltre a lui ci sono anche due vecchi pick di Bob Quinn, entrambi in difesa: si tratta di Jeremiah Ledbetter e Patrick (Pat) O’Connor, I due erano stati scelti rispettivamente al sesto ed al settimo giro nel 2017 ed avevano avuto vita breve con i Lions: O’Connor era stato tagliato durante il training camp per approdare subito a Tampa mentre Ledbetter aveva giocato l’intera stagione, solo per essere tagliato senza pietà con l’arrivo di Matty Patty (a proposito, oggi è il quarto anniversario dell’annuncio della sua assunzione, tra sogni e speranze).

Entrambi hanno trovato posto a Tampa nella rotazione in una difesa che è stata molto tignosa, specie dopo l’arrivo di Todd Bowles.

Per il resto, non trovato nessuna connessione evidente con i Chiefs né tra i giocatori né tra gli allenatori. Se voi ne conoscete qualcuna che mi sono perso, fatemi sapere!

Pronostico.

Totalmente disinteressato pure quest’anno, visto che i Packers sono rimasti al palo grazie proprio ai Bucs.

Onestamente, penso che sarà una bella partita visto che sono due squadre molto complete: il duello più che tra Brady e Mahomes sarà tra Brady e la sua nemesi Steve Spagnuolo da una parte mentre sarà tra linea difensiva dei Bucs e la velocità di Patrick Mahomes.

Spagnuolo ha inflitto a Brady le due sconfitte più brucianti al Super Bowl. Si può parlare della Helmet catch tutto il tempo che si vuole e del Moxie di Eli Manning, ma senza la prestazione difensiva dell’unità di Spagnuolo non ci sarebbe stata la possibilità.

La linea difensiva dei Bucs deve approfittare dei problemi di tackle dei Chiefs ma senza farsi fregare dalla mobilità estrema e dall’inventiva di Mahomes: probabilmente non c’è QB migliore nel creare dal nulla in un gioco rotto e una pressione senza un sack contro di lui è utile quanto i sottotitoli per uno spettacolo di mimi.

C’è molto da vedere con i Chiefs che vogliono diventare una dinastia, diventando i primi a bissare dopo i Patriots 2003-04 mentre la strana coppia Bruce Arians/Tom Brady vuole impedirglielo, dopo essere la diventata la prima squadra a giocare il SB nello stadio di casa e questo dopo essersi fatti tutti i playoff in trasferta.

La scelta è dura: il cervello mi dice Chiefs (che sembrano inarrestabili, specie quando Mahomes ingrana la marcia in alto) mentre l’istinto mi dice Bucs (che di sorprese agli scettici ne han già fatte tantissime) .

Visto che il mio istinto fa acqua da tutte le parti (sennò avrei iniziato a tifare altrove), vado con la testa.

Chiefs 24 – Bucs 21

E buon divertimento.


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