
Secondo un report di ieri non meglio precisato, i Lions avrebbero intenzione di usare il franchise tag su Kenny Golladay.
Golladay è un caso interessante: ha già 28 anni ed ha perso buona parte della scorsa stagione per infortunio. In più, è un ricevitore particolare, molto abile sulle prese contestate ma non dotato di una velocità di punta molto elevata, quindi in grado di generare poca separazione. Uno stile simile potrebbe non essere adatto a tutti i QB. Tuttavia resta decisamente un valido WR1 e ci sono report che possa firmare un ottimo contratto se non rifirmato dai Lions e sicuramente desta curiosità tra gli esperti ed i tifosi di altre squadre, quindi usare il tag e poi girarlo potrebbe essere un affare, visti i prezzi correnti: si parla di un 16 milioni per un franchise tag mentre il transition tag non dovrebbe arrivare molto sopra ai 15 milioni.
L’alternativa sarebbe lasciarlo andare e puntare ad un terzo giro compensativo nel 2022, il che è sempre un un po’ una roulette. Oppure, partire da questa base e creare un rinnovo che aprirebbe anche spazio sotto il cap (basterebbe spostare i soldi garantiti nei prossimi anni, quando il cap dovrebbe riprendere a salire).
Vedremo, in ogni caso, l’uso del tag sarebbe tutto tranne che stupefacente.
- Mike O’Hara, decano degli scrittori di sport di Detroit e attuale reporter per detroitlions.com ha tenuto una recente intervista radiofonica in cui ha dichiarato che non vede i Lions come grossi giocatori in free agency. Il focus, secondo lui, sarà costruire via draft come è d’uopo in un rebuild ma, aggiunge, potrebbero arrivare un paio di nomi di impatto per la difesa: più qualità e meno quantità, pare.
I wouldn’t be surprised if they pick off a couple players defensively that can give them real help, as opposed to just the depth that they settled for last year
Non sarei sorpreso se prenderessero un paio di giocatori difensivi che gli possono dare un vero aiuto, al contrario della semplice profondità di cui si sono accontentati lo scorso anno.
- Sul fronte della NFC North, un paio di aggiornamenti dal fronte coaching. I Packers hanno nominato DC Joe Barry, proprio quel Joe Barry che era DC per i Lions nel 2008 quando finirono 0-16. (inserite l’emoticon che preferite). Anche la seconda fermata in tale ruolo, a Washington non ancora FT, non era andata molto meglio. Ma vedremo. Al contrario, l’ex-DC dei Packers Mike Pettine non è andato molto lontano ed è approdato subito come senior defensive assistant ai i Bears. Sarà interessante.
- Sul fronte dei giocatori, la fa da padrona Green Bay: i Packers hanno riformulato il contratto di David Bakhtiari per avere spazio sotto il cap, mentre ci sono voci che in Wisconsin potrebbero essere interessati a JJ Watt (il che sarebbe sensato ma preferirei di no, chissà perché).
- A proposito, di JJ Watt non pensiate che sia interessato a arrivare in Michigan. Ovviamente, il suddetto vorrebbe una contender.
- Sul fronte Bears, si era parlato di un interesse per Carson Wentz ma la situazione si è rapidamente congelata per via del prezzo richiesto dalle Eagles: si parla di multipli primi, tipo Stafford, con telefoni rapidamente diventati muti. L’ultima offerta di cui si vocifera pare sia di 2 secondi giri e venga da Indianapolis; anche qui, vedere come i Bears riusciranno a migliorare la situazione al centro sarà molto interessante (e visti gli immediati trascorsi, probabilmente divertente. Per gli altri.)
E penso che per oggi ci siamo.