Stafford parla parte II: di allenatori e pretendenti.

Stafford sulla linea laterale

Oggi è uscita la versione completa dell’intervista di Mitch Albom con Matthew Stafford per la Free Press: ha differenza della prima, questa è dietro un paywall quindi ho informazioni di seconda mano (no, non voglio contribuire allo stipendio di Carlos Monarrez. Quando cambieranno linea editoriale forse ci penserò).

Da questa versione spuntano un paio di notizie che non erano incluse nell’estratto già pubblicato: in primis troviamo le opinioni di Stafford per i vari coach per cui ha giocato. Stafford essendo Stafford, non ha che cose belle per tutti: Jim Schwartz è la persona che gli ha dato una carriera, Jim Caldwell lo aveva colpito tantissimo fin dal primo incontro ed adorava giocare per lui. Parole buone, forse per la sorpresa dei più, anche per Matt Patricia:

“He and I had a good relationship, no matter what anybody wants to say. I could go into his office and talk to him. He could get me on the phone whenever he needed to. I think we both grew in that relationship. I have a lot of respect for him and who he is, as a football coach and an unbelievable mind.”

Lui ed io avevamo una buona relazione, non importa quello che può dire chiunque. Potevo andare nel suo ufficio e parlare con lui. Lui poteva chiamarmi al telefono tutte le volte che ne aveva necessità. Penso che entrambi siamo cresciuti sul piano relazionale. Ho un sacco di rispetto per lui e per chi è, per l’allenatore ed per una mente incredibile.

Ma Stafford non è mai stato uno da polemiche, nemmeno a posteriori.

Parlando della richiesta di non essere ceduto ai Patriots, Stafford non conferma né smentisce ma precisa:

“What’s accurate is—and this is an incredible thing by (the Lions)—I asked to go to a team that was ready to win a championship, and, you know, there were a few teams on that list. There were a few teams that were not on that list. And they were respectful of that and understood completely. I had thoughts and reasons for each one of them

Quello che è accurato -ed è una cosa incredibile da parte loro (I Lions)- è che ho chiesto di andare ad una squadra che fosse pronta a vincere un campionato, e, sapete, c’erano diverse squadre in questa lista. C’erano diverse squadre che non erano su questa lista. E loro [Sempre i Lions NdR] sono stati rispettosi di questo e hanno compreso pienamente. Avevo idee o ragioni per ciascuna di queste [squadre Ndr].

Il che ci può fare chiedere in quale lista fossero Carolina e Denver, che erano tra i pretendenti più interessati. Se lo chiedete a me, erano entrambi sul lato del “Meh”. Spiace.

Per finire, Stafford elenca alcuni compagni con cui ha legato di più: c’è ovviamente Calvin Johnson. Altrettanto ovviamente, c’è Marvin Jones Jr. ma ci sono anche Luther Van Der Bosch, Dom Raiola e Nate Burleson (uno che proprio non riesce a stare antipatico).

Tutte informazioni interessanti, senza che Stafford faccia chissà quali rivelazioni. Del resto, il qb #9 ha sempre avuto questa discrezione e questa professionalità.


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