Mock Draft 0.1: It’s automatic, so automatic.

Dicevamo alcuni giorni fa che è il caso di mettersi a pensare al draft e le trade selvagge di venerdì, che hanno coinciso con un drastico calo delle transazioni dei Free Agent, lo hanno confermato.

E quale maniera migliore per entrare nel clima che un mock draft?

Ma come fare quando ci sono talmente tanti prospetti e non si è ancora studiato molto?

Semplice: si bara e si fa lavorare qualcun’altro!

Il mock che segue l’ho fatto usando la funzione automatica della macchina dei draft di The draft network, senza metterci bocca e mi limiterò a commentarlo, come se le scelte le avesse fatte Brad Holmes in persona.

Non andrà così, sappiatelo, perché la macchina non ammette le trade (non a gratis) e scommetto che qualcuno andrà a prendersi il QB rimasto dai top four, alla quarta o pure alla settima proprio dai Lions. E questo senza nemmeno considerare quello che può succedere nei round successivi ed il fatto che, oltre il primo giro la variabilità delle scelte diventa elevatissima.

Ma per prendere confidenza con need e nomi, va benissimo.

Iniziamo:

Pick 7: Jaylen Waddle, WR, Alabama.

Spariti dalla board i due tackle e La’Marr Chase, restavano sul campo Justin Fields e Kyle Pitts. Giudiziosamente, i Lions evitano entrambi e puntano sul WR di Alabama. Dico giudiziosamente perché con Goff in casa e un sacco di soldi da pagare, forse rovinargli la fiducia non è la mossa più indicata. Riguardo Pitts, capisco che avrebbe fatto contento me ma che la fanbase avrebbe impugnato torce e forconi qualora fosse arrivato un “TE” alla sette. Quindi, scegliamo Waddle che è un coltellino svizzero che può diventare lo slot titolare in tempo zero e questo solo all’inizio, visto che genera big plays ovunquel lo schieri. E in Alabama l’hanno schierato dappertutto (backfield compreso). Improvvisamente, per Goff cala la pressione.

Pick 41: Dillon Radunz, OT, North Dakota State

Non me l’aspettavo un tackle così in alto ma con Tyrrel Crosby in scadenza e Vatai che ancora è un oggetto misterioso non me la sento di criticare la scelta.Se poi il materiale umano è considerato un futuro starter con possibilità di giocare sia a destra che a sinistra anche meno. Alternative erano la IDL di Washington Levi Onwuzurike o la safety da Oregon, Jevon Holland. Bissare il ricevitore era troppo anche per Rondale Moore.

Pick 72: Ifeatu Melifonwu, CB, Syracuse

Fratello del noto Obi, cotta del draft 2017 per il suo atletismo e già fuori della lega, Ifeatu si appaia ad Amani nella sfida a chi mi fa intrecciare più le dita ma è un corner dalle dimensioni ideali e dotato di atletismo notevole (9.56 di RAS). Deve ancora crescere prima di competere tra i Pro ma ha le potenzialità per farlo e pure bene; viene proiettato come più adatto alla difesa a zona, il che non dovrebbe essere un problema per la nuova gestione, e grazie a Dio.

Pick 101: A’Darius Washington, S, TCU

Una safety serve davvero, vista la situazione nella sezione composta da Will Harris, Travis Walker e un po’ di special teamer. Se non sapessi che non c’entra nulla, direi che i Lions stanno cercando di fare ammenda per l’ostracismo verso Quandre Diggs. Washington è una safety con misurabili non eccezionali ma molto fisica ed in grado di farsi rispettare sia nel gioco di corsa che nel gioco di passaggi. Visto che non è stato selezionato pensando agli anni ’90, eccelle in zona pure lui. Non sarà magari titolare subito ma, visto l’annata di transizione, forse anche sì tanto le rep in partita restano e non è che si punta al Super Bowl immediato.

Pick 112: Tyler Shelvin, IDL, LSU

Altra necessità era trovare una riserva per Penisini (che lo scorso anno era lui, la riserva ma tant’è). Shelvin è un mammut di difensore che pare nato per il fare il nose tackle/1Tech. Non aspettatevi pass rush da lui, almeno non subito. Magari dovrà imparare ad attaccare se vuole spazio in squadra visto che non si parla più solo di ancorare il proprio gap. Nel frattempo, si farà rispettare contro la corsa, specie sui down corti.

Pick 153: Rashad Weaver, EDGE, PIttsburgh.

Pick interessante. Nello schema di Glenn proietta come un 5 tech (dietro Bryant e Julian O.) ma prima di poter partire davvero dovrà mettere su forza. In ogni caso, dovrebbe essere l’opposto di Shelvin ed essere in campo solo sui giochi di lancio sicuro, almeno all’inizio.

E il resto?

Cosa manca dopo tutto questo? Un sacco di cose: un TE da far crescere dietro Hill (Bryant è un pass catcher), una guardia che non sia Big V (qualora questi non si riprenda dopo il pessimo 2020), un’altra safety stavolta più simile ad Harris ma che magari gioca a football. Uno slot corner che ad oggi non c’è proprio nel roster (diciamo Mike Ford? ok, contenti voi. Ma dietro di lui?).

Insomma, capite bene perché, ad un certo punto della tre giorni e meglio il primo, spero in una trade down. O forse anche un paio.


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