Note 2021: astenersi perditempo

Questo è il messaggio che Dan The man ha cercato di far passare in questi due giorni, prima durante un’intervista radiofonica per poi ribadire durante la conferenza stampa della squadra.

Nel primo caso, ha esplicitamente spiegato di non volerne in squadra:

Look, we’re no different than anybody else. Even if you’re a great player, we don’t want turds here, man, We don’t want lazy guys. We don’t want guys that are up and down, and we don’t want flash players. If you’re a flash guy, where it’s like, ‘My god, did you see that play?’ And the next play, he’s in the tank, we don’t know where he’s at, we don’t know what he’s going to do, I got nothing for those guys. It’s the ones that are consistent, and you see it all the time.

Vedete, non siamo differenti dagli altri. Anche se sei un gran giocatore, non vogliamo lavativi qui, amico. Non vogliamo tizi pigri. Non vogliamo tizi che vanno a corrente alternata e non vogliamo giocatori a sprazzi . Se giochi a sprazzi, c’è il momento “Dio mio, hai visto che giocata?” E la giocata dopo, è spento, non sappiamo che fa, non sappiamo dove va, non voglio niente a che fare con questi tipi. Serve quelli che sono costanti e lo vedi sempre.

Il concetto non sarà il più originale del mondo ma l’uso della parola “turd” (che può essere tradotta anche in modo decisamente più colorito) aiuta a rafforzare l’immagine di no-nonsense coach che Dan Campbell sta deliberatamente (secondo me) costruendo.

Il giorno successivo parlando dopo Brad Holmes (vedi sotto), ha spiegato che i giocatori arrivati hanno tutti qualcosa da provare:

Probably the best thing about all of these guys we’ve signed is, I think they’ve all got something to prove, And they’ve got a little bit of chip on their shoulder, whether it’s ‘I’m coming off an injury’ or ‘they were trying to reduce my salary’ or ‘I’m a guy that they didn’t want anymore’ or ‘I’m a guy that they think is washed up.’ Man, all these guys have something to prove, and, man, so do we.

Probabilmente la cosa migliore di tutti questi ragazzi che abbiamo firmato, penso che sia che tutti hanno qualcosa da dimostrare. E hanno quel piccolo sassolino nella scarpa [non letterale, lo so NdR], che sia “Mi devo riprendere da un infortunio” o “Stanno cercando di ridurmi la paga” [Ciao, Michael Brockers! NdR], o “Sono un tipo che non vogliono più” [Ciao, Jared! Come te la passi? NdR] o “sono un tipo che penso sia finito”. Amico, tutti questi tipi hanno qualcosa da provare e, amico, così anche noi.

Da notare che MCDC ha messo nella lista delle persone con qualcosa da provare, oltre a se stesso, anche Sheila Hamp Ford.

In ogni caso, secondo l’allenatore il piano sta procedendo e lo staff lavora a stretto contatto e di comune accordo con Brad Holmes ed il front office.

  • in ogni caso, Dan Campbell e proprio per quanto scritto sopra, DC non vede l’anno 2021 come un “free pass”, un anno senza importanza ma vuole dimostrare subito cosa possa fare con i suoi ragazzi.
  • veniamo a Brad Holmes, il quale ha, come spesso capita, dato diverse interessanti informazioni nella sua conferenza stampa. La prima è che la squadra ha considerato fortemente la possibilità di un “Sign and trade” con Kenny Golladay ma, vista la volatilità del mercato dei ricevitori, hanno deciso di non rischiare di restare con il cerino in mano e lasciarlo libero. In conclusione, KennyG si è sistemato ai Giants con un buon contratto ed i Lions avranno un pick alla fine del terzo giro nel 22. Amen. In ogni caso, la risistemazione della sezione con maggiore importanza alla separazione ed alla velocità, dovrebbe continuare con il draft.
  • Sempre Holmes ha negato l’impatto delle recenti trade sui piani dei Lions. Tutto è sul tavolo compresa la trade down e la trade up, ma la squadra è tranquilla con alcune delle scelte che dovrebbero essere presenti alla sette.
  • Non lo troverete negli articoli ma Brad Holmes ha dato ancora una volta l’impressione che Goff come titolare nel 2021 sia un dato acquisito. Non mi stupisco. Qui sotto l’incontro con i media completo per chi volesse cimentarsi.
  • Lo si sapeva e ne abbiamo parlato ma è ufficiale: dalla prossima stagione, si passa a 17 partite l’anno. I Lions giocheranno la partita aggiuntiva contro i Broncos in trasferta. Le partite di preseason saranno tre e ci sarà una pausa di due settimane tra l’ultima di preseason e la prima di stagione. Il Super Bowl sarà rimandato di una settimana, presumibilmente. Giusto per chiarezza: la partita con in Broncos non sarà alla 18° giornata, il calendario deve ancora essere finalizzato.
  • Oggi al pro day di Ohio State, quindi Justin Fields, i Lions hanno mandato Chris Spielman mentre per Trey Lance e Zach Wilson si erano mossi Holmes e Campbell. Vorrà dire qualcosa? Io penso che voglia solo dire che per un po’ non ci sono trade in vista, ma siete liberi di vederla diversamente.
  • In free agency, continuano i lavori nella secondaria (e basta leggere il roster per capire perché): i Lions ospiteranno il CB ex Seahwaks Quinton Dunbar. C’è la concorrenza dei Cardinals, eventualmente e Dunbar non è uno slot, il che mi stupisce un po’.
  • Secondo quello che ha detto ieri sempre Dan Campbell, Hal Vatai dovrebbe iniziare l’anno come guardia ma non è escluso un ritorno a Tackle. Il che mi fa pensare che forse sarebbe stato meglio estendere direttamente Glasgow ma tant’è. Inutile piangere sul latte versato.
  • Per assaporare, si fa per dire, lo stato dei lavori eccovi un esame comprensivo della depth chart dei Lions ad oggi. Che dire? Per fortuna che siamo ancora a marzo.

One pride!


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