A che punto stiamo col draft.

Dopo le maxitrade di alcuni giorni fa, i pro day ed i movimenti delle squadre stanno chiarendo il quadro in cima al draft, almeno nella testa degli insider ed è il caso di fermarsi un secondo per vedere come potrebbe andare tra meno di un mese.

Per iniziare, tutti concordano che i primi tre posti sono assegnati e sono QB.

Per iniziare, Urban Meyer stesso ha riconosciuto l’ovvio: i Jaguars sono intenzionati a prendere Trevor Lawrence. Non possono dirlo pubblicamente per non danneggiare l’audience ma chiunque lo sapeva da quando si sono assicurati il primo pick assoluto.

La seconda scelta dovrebbe essere Zach Wilson ai Jets. A New York potrebbero fare lo scherzone e selezionare uno skill player o Penei Sewell ma tutti ritengono che non passeranno sull’opportunità di ripartire da zero con nuovo QB da appaiare ad un nuovo allenatore e Wilson, con il suo swag che ricorda Bacarospo Mayfield, potrebbe essere la scelta giusta.

Al terzo posto ci sono i Niners che non hanno fatto una trade di valore paragonabile a quella che ha portato Stafford ai Rams per scegliersi un cornerback. Premesso che un attacco con Kyle Pitts e George Kittle porterebbe automaticamente un QB al Pro Bowl a prescidere dal nome, premesso questo l’incognita per i più è se la terza scelta sarà Trey Lance o Justin Fields o, volesse il cielo per i Lions, Mac Jones.

Il primo vero snodo è Atlanta: i Falcons hanno fatto i compiti per casa sulla classe di QB e potrebbero voler scegliere il quarto QB su quattro prese. Ma potrebbero anche cederlo per un tot di pick o decidere di puntare su non QB: Kyle Pitts, probabilmente il giocatore più interessante (perché unico) di questo draft ha già parlato con i Patriots almeno due volte, per sua stessa ammissione e dove c’è fumo, c’è fuoco. Ed i bene informati, a partire da Benjam Allbright ma non solo, puntano decisamente per questa soluzione.

Al quinto posto, ci sono i Bengals che sono in una posizione unica: potrebbero prendere il migliore tackle della classe (il sunnominato Penei Sewell) per proteggere Joe Burrow o riunire direttamente quest’ultimo con Ja’Marr Chase, che era la sua arma prediletta a LSU. Questa è uno delle scelte che mi terrebbe sveglio la notte e alla fine andrei con il tackle anche se la coppia Chase/Burrow ha potenziale da MVP.

Immagino che a Miami la pensino così, visto che il loro obbiettivo dovrebbe essere un ricevitore e, per tornare così in alto, pensi di poterti assicurare il meglio fico del paniere (cioè: Chase, ad oggi). Altrimenti Jalen Waddle o Devonta Smith non farebbero certo schifo.

Siamo alla sette e, se queste previsioni che io solo riporto, dovessero essere rispettate i Lions troverebbero disponibili alla settima: Penei Sewell, due tra Smith/Chase/Waddle, due QB tra Mac Jones/Justin Fields/Trey Lance.

E c’è di più: Carolina al 99% è interessata ad un QB. Anche Teddy Bridgewater sa che Carolina è interessata ad un QB.

Se qualcuno vuole scegliersi il QB tra i rimanenti sa che deve fare il numero di Brad Holmes (o di Terry Fontenot ma costa meno salire alla sette). Per alcune squadre che potrebbero essere interessate il salto non è nemmeno grandissimo, prendiamo Denver che è alla nona e deve portare competizione per Drew Lock.

Ma ci sarebbero anche i Patriots (perché accontentarsi di Cam?) o lo WFT (perché sprecare l’occasione di far imparare un giovane da Fitpatrick per poi panchinare quest’ultimo al momento sbagliato tanto c’è abituato?).

Se questo scenario si realizza, praticamente io sono soddisfatto con qualsiasi scelta possibile alla sette, compreso un QB (Sì, l’ho scritto): del resto, se ti cade nelle mani un Trey Lance o un Justin Fields e non lo vuole nessuno, cosa fai? Lo lasci lì?

Del resto, è una win win situation: se Goff gioca alla stragrande nel 2021 e vince il posto per il 2022, puoi decidere ad inizio 2023 chi scambiare. Se Goff non va nel 2021, hai già un prospettone in casa se non dovesse riprendersi nel 2022.

Ci potrei stare.

Non credo succederà (e credo che alla fine la scelta sarà una delle prime tre elencate) ma ci potrei stare, il che è incredibile se penso che solo un paio di settimane fa, l’avrei considerata una mossa assurda.


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