
I giocatori si stanno affrettando ad annunciare il boicottaggio della fase 1 dell’offseason il che vuol dire che non lavoreranno con i trainer della squadra ma per conto proprio e che per il resto parteciperanno a videochiamate e riunioni virtuali come da copione.
La NFL dal canto suo distribuisce un calendario per la ripresa delle attività nelle prossime fasi.
Per quanto la controparte non farà decisamente salti di gioia nel vedere questo documento proprio quando sta spingendo per una seconda offseason virtuale, la lega ha il diritto di stabilire le date delle attività non direttamente regolamentate (ma previste) dal CBA e lo ha usato.
Secondo questo programma, le attività della fase 1 sono espanse da due a quattro settimane, fino al 16 Maggio, quindi.
Dal 17 Maggio si entra nella fase 2, tagliata da tre ad una sola settimana (quindi fino al 21 Maggior). La fase segna (o segnerebbe) i primi lavori sul campo sia pure in maniera limitata (i giocatori di attacco si allenano con i giocatori d’attacco, idem per la difesa).
La terza fase del programma inizia dal 24 Maggio fino al 18 Giugno: si tratte delle canoniche 4 settimane di OTA, con 6 ore massimo in sede e due in campo (senza contatto).
Da sottolineare che tutte queste attività si svolgono su base volontaria, un giocatore che non ha bonus legati alla presenza in offseason non può essere punito in nessun modo per aver saltato queste attività.
Spesso i giocatori leader sono presenti per “dare l’esempio” ma, se la NFLPA non cambierà la sua posizione dando l’ok a questo cronoprogramma, si potrebbero verificare situazioni complicate e scelte non gradite da tutti.
Le OTA comprendono anche il minicamp di tre giorni e questo sì: è obbligatorio. I giocatori che non partecipano saranno multati a norma di CBA e le multe, con il nuovo contratto collettivo, non potranno essere revocate dalle squadre. Inoltre, i giocatori che non partecipano alle attività obbligatorie non fanno passi avanti verso la free agency, praticamente negando l’utilità degli hold out.
Dal 18 Giugno, si va in vacanza e si rientra per l’inizio del training camp previsto per tutte le squadre il 27 Luglio. La NFL, nota per la sua capacità di creare eventi dal nulla, sta pensando seriamente di trasformare la data in una specie di happening di inizio stagione.
Vedremo cosa si inventeranno stavolta.
Dopo saremmo già alla porte della preseason e la cosa, scritta ora, mi pare incredibile.
In aggiunta a questo, sempre secondo il memo ottenuto da Pelissero, dovrebbe essere possibile svolgere un rookie minicamp a ridosso del draft, seguito un secondo camp per i rookie all’inizio della fase 2.
Come già scritto, i rookie e gli UDFA non sono iscritti al sindacato fino a che non hanno un contratto ed hanno tutto l’interesse a partecipare ai camp ed anche alla OTA, in maniera da impressionare gli allenatori ed i dirigenti e fargli venire l’idea che, forse, è meglio sarà meglio tenere a roster loro rispetto ai veterani.
Se i veterani non si presentano, la possibilità di mostrare le proprie potenzialità e di fare le scarpe a qualcuno. aumenta a vista d’occhio. Ed i veterani lo sanno molto bene.
Sarà una primavera interessante, specie perché la NFL ha tutto l’interesse a tenere duro e aspettare che i giocatori, specie quelli con più da perdere (tipo, la carriera) rompano il fronte e tornino all’ovile, certificando una volta di più l’impotenza del sindacato di fronte alle esigenze economiche dei suoi iscritti.