Il titolo forse provocatorio non deriva dalla qualità dei QB presenti quest’anno al top della classe (considerata eccellente. Se a torto o a ragione lo scopriremo solo vivendo) e nemmeno una valutazione sui giocatori presenti nei primissimi giri (per i quali possiamo prevedere un normale rapporto buoni/decenti/bust), quanto alla qualità dei prospetti proiettati nei giri più profondi del draft, diciamo nel terzo giorno.
Questo è il giorno meno glamour e di massa ma è il più amato, forse, da draftnick ed appassionati perché davvero mostra la differenza di preparazione tra i front office nel trovare validi apporti per la propria squadra. Un buon terzo giorno in primavera può fare la differenza per una squadra in autunno.
Ma quest’anno il lavoro di scout e dirigenti è ostacolato dallo scarso numero di prospetti che hanno deciso di affrontare il mare magnum del draft in un anno così incerto.
Come ci informa un interessantissimo articolo di Kalyn Kahler, solo pochissimi prospetti hanno cercato i servigi di un agente (675 contro 1.839 dello scorso anno), indicando che meno giocatori che mai pensano di avere una chance di essere draftati o di restare a roster questo autunno.
Anche la backboard (la board in cui le squadre classificano i giocatori non interessanti per il draft) è davvero risicata (20-30% nomi in meno dello scorso anno).
Il motivo è che molti studenti/atleti (diciamo così) hanno preferito sfruttare l’anno in più concesso dalla NCAA causa Covid e non entrare nel draft.
Questo porta a due effetti pratici: il primo è che alcuni giocatori che normalmente non sarebbero stati scelti (l’articolo li chiama con poche cerimonie "slap", scartine), troveranno una squadra disposta ad investire su di loro a causa della scarsa concorrenza presente.
Per chi ha scelto di rischiare è una buonissima notizia visto che solo pochissimi tra di loro non verranno selezionati in una qualche forma (pick o UDFA prioritario).
La seconda è che, il prossimo anno, ci sarà una vera inflazione di talento dovuta alla presenza di questi supersenior che si contenderanno i posti con i candidati che arrivano a scadenza naturale. E questa per i giocatori è una notizia peggiore, visto che quello che sarebbe stato un probabile (sicuro) pick nel 2021 rischia di essere un UDFA che lotta per farsi spazio nel 2022. E questo vale per gente che avevano moltissime possibilità di essere scelta, come alcuni invitati ai vari all-star game che hanno preferito tornare al college.
Alcuni esperti della transizione non sono molto contenti di ciò:
> “That is lunacy, that is idiocy,” said Neil Stratton, owner of Inside the League. “Setting aside the injury concerns, if you go out and have anything less of a season than you had last year, you are going to be downgraded. If you go out and you have a lousy season, you are going to be a forgotten man. This year, if you got a combine invite and/or a Senior Bowl invite, you are stamped as a legitimate prospect.”
> Questa è pazzia, questa è follia," dice Neil Stratton proprietario di Inside the League. "Lasciando da parte il rischio infortunio, se vai a giocare e hai una stagione peggiore di quella che hai avuto lo scorso anno, verrai declassato. Se giochi ed hai una pessima stagione, verrai dimenticato. Quest’anno, se hai avuto un invito per la combine e/o un invito per il Senior Bowl, sei già identificato come un prospetto valido"
(Un punto di vista che trovo comprensibile ma ognuno fa le proprie scelte.)
Se inseriamo come fattore anche il fatto che il prossimo anno anche le procedure di scouting saranno (presumibilmente) tornate alla normalità, vediamo che avere un sacco di pick ai giri più bassi nel 2022 sarà più importante che averne nel 2021, la cui off-season ancora virtuale potrebbe (condizionale d’obbligo) favorire ulteriormente i veterani.
La previsione è che, quest’anno, le squadre con molte scelte al draft nei giri bassi faranno il possibile per impacchettarli in cambio di scelte più alte (relativamente più sicure) o future.
Con nessuna scelta oltre il quinto giro ed uno stock completo di scelte nel 2022 (rafforzate ulteriormente dal primo giro dei Rams) ed un arsenale di compensatory pick dovute all’approccio alla free agency modello tartarughina (va pianissimo ma va), questo scenario sembra cadere a pennello per Brad Holmes e compagnia.
Datemi dell’ottimista ma non credo sia un caso.

3 thoughts on “Il draft peggiore di sempre?”