Note di off season 2021: due chiacchere con i giocatori.

ll draft è passato e, nell’incertezza su cosa accadrà alle attività primaverili, la fonte più interessante di aggiornamenti sono le interviste che i giocatori e dirigenti rilasciano ai vari organi di informazione, spesso nelle apparizioni obbligate che la Lega detta.

La prima che vi cito è l’intervista che ha rilasciato Jeff Okudah alcuni giorni fa in cui ha principalmente parlato della sua situazione personale, spiegando che la rimozione dell’ernia inguinale che lo perseguitava da alcuni anni è andata benissimo e che ora si muove molto più tranquillamente ma ha anche parlato delle differenze tra lo scorso regime e l’attuale, spiegando che già vede il gioco in maniera differente e non solo per il naturale processo di crescita da rookie a sophomore:

Within the first couple of meetings, I was just picking up so much things that I thought to myself, ‘It just would have been nice to have these tools in my toolbox in my rookie year.

Durante il primo paio di incontri, stavo imparando talmente tante cose che mi sono detto “Sarebbe stato carino avere questi attrezzi nella mia cassetta durante il mio primo anno.

Cosa dire? Sdeng?

Non una bella nota da mettere a curriculum per Steve Gregory e Cory Undlin temo (Matt Patricia è al di là di ogni salvazione per noi, temo).

Looking at the film and breaking down how the offense is trying to attack, That’s what I try to do every single day going into the game plan. So just having the tools that (Pleasant) has put in my toolbox, it’s like I’m seeing film from a whole new perspective, I’m seeing the game completely different. That’s one thing that has me really excited going into my second year.

Guardare il nastro e analizzare come l’attacco sta provando ad attaccare, questo è quello che cerco di fare ogni giorno secondo il piano di gioco. Così solo avere gli strumenti che [l’allenatore dei DB Audrey Pleasant) mi ha dato, è come vedere il nastro da una prospettiva totalmente nuova, vedo il gioco in maniera completamente diversa. Questa è la cosa che rende davvero entusiasta entrando nel secondo anno.

Un rimbalzo di Okudah dopo un primo anno difficile (non solo per colpa sua) farebbe miracoli per la difesa, quindi speriamo che l’entusiasmo sia giustificato.

  • Veniamo a Jared Goff che dopo il draft ha spiegato di essere comprensibilmente felice per la fiducia dimostratagli dalla squadra (che non ha preso un QB durante la kermesse di fine Aprile) ma che, soprattutto ha spiegato di star lavorando al playbook del 2021 assieme al nuovo coordinatore offensivo Anthony Lynn:

It’s coming together.I think the to describe it, is the way he described it to us, is multiple with spread principles, and I think it’s going to have a little bit of what they did with [Justin] Herbert and the Chargers and a little bit of what he did in Buffalo. It’s a nice little mixture of it so far, and it’s been good

Stiamo sistemando. Penso che per descriverlo, è il modo con cui lui ce l’ha descritto è multiplo partendo dai principi dello spread [Attack NdR] e penso che avrà un po’ di quello che hanno fatto con [Justin] Herbert ed i Cahrgers e un po’ di quello che ha fatto in Buffalo. C’è un bel mix per ora ed è buono.

Goff ha anche esaltato il dialogo ed il rapporto con il nuovo staff ma la cosa più notevole resta la rivelazione dell’attacco multiplo basato sulla spread, il che potrebbe scatenare un altro dei miei post di approfondimento primaverile di più di mille parole. Poi, magari, non li legge nessuno ma non importa visto che trovo l’argomento molto interessante lo stesso.

  • Jeff Risdon di Lionswire è una voce che rispetto molto e la sua disamina su Amon-Ra St.Brown riassume bene il perché, approfondendo come la sua versatilità sia una risorsa importante per un attacco aereo un po’ particolare, ad essere gentili, come si prospetta quello Lions 2021:

The experience and ability to mix-and-match based on coverages is a real feather in St. Brown’s cap. He has some stylistic similarity to one of Lions QB Jared Goff’s favorite targets with the Rams, Cooper Kupp. If that chemistry develops early on, St. Brown could quickly move up the Detroit depth chart.

L’esperienza e l’abilità di spostarsi in base alle coperture è il vero fiore all’occhiello di St. Brown. Ha alcune similitudine stilistiche con uno dei bersagli favoriti del QB dei Lions Jared Goff quando era con i Rams, Cooper Kupp. Se questa chimica si svilupperà rapidamente, St. Brown potrebbe scalare rapidamente la depth chart di Detroit.
  • Terminiamo con un ingresso: secondo il proprio social, la safety UDFA Nick Pickett da Oregon dovrebbe aggregarsi ai Lions in questi giorni. La posizione è leggere come una piuma, quindi avrà le sue occasioni per guadagnarsi un posto in squadra.

E direi che più o meno ci siamo.


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