Dietro le quinte del draft: Inside the Den 3

Lo so, ho già detto e ridetto della diversa aria che esce dalla stanze di Allen Park e dell’apertura che la nuova gestione sta portando ma il terzo episidio di Inside the Den uscito stanotte… bè, supera tutte le aspettative. Quando ho saputo che si trattava di quasi 38 minuti di filmato, queste erano già salite di molto alte ma sono state superate lo stesso.

Mettiamo subito a disposizione del pubblico il video caricato su youtube dalla squadra:

Differentemente dai vecchi hype video che, per quanto tecnicamente ben fatti, sembravano davvero una concessione obtorto collo da parte dell’organizzazione ai tifosi questo è davvero informativo, emozionante ed interessante.

Vediamo le conversazioni che precedono la scelta di Penei Sewell il primo giorno, conversazioni che partono con un eloquente “non c’è modo che arrivi fino qui” fino alla tensione del pick dei Dolphins alla sesta (con la paura che qualcuno salga fino là) ed alla celebrazione esplosiva quando arriva sul ticker la notizia che il prescelto è Waddle.

Ci sono le tentazioni di salire per Levi Oninzurike, con Holmes che riconosce di aver ascoltato l’esperienza di John Dorsey che gli consigliava di seguire la board ed aspettare che il draft venisse da lui; un momento molto interessante è prima della selezione di Alim McNeil quando Sheila Ford Hamp non si perita di chiedere al suo GM in maniera diretta “Cosa succede se uscite dal draft senza un ricevitore?” al che Brad Holmes spiega che resta in gioco “il ragazzo di USC [Cioè: Amon-Ra Saint Brown NdR] e questi altri ragazzi.” aggiungendo che il draft è profondo per i ricevitori ma non lo è per i NT con McNeill come forse l’unica vera opzione.

Sempre al riguardo, Holmes spiega di aver avuto una telefonata con la proprietaria la mattina del terzo giorno, con SFH che gli ha ribadito la fiducia nel processo. “So che tutti urlano per i ricevitori e quegli skill player ma avete bisogno di big guys e va bene così” è il sunto e Holmes è stato molto colpito.

Il video contiene anche clip degli scout che discutono dei prospetti, spesso identificando il “superpotere” di ciascuno di loro, un concetto questo che Holmes ha importato direttamente dai Rams e che marca quello che distingue davvero il prospetto in questione e lo rende speciale. Clip dei prospetti con gli scout: Ifeatu Melinfunwo chiede un consiglio ad Aubreu Pleasant sul futuro e lui gli risponde che gli verranno chieste molte cose ma che mai deve farsi paralizzare perché pensa troppo.

Ampio spazio è dedicato alla classa di UDFA con i vari dirigenti attaccati ai telefoni per chiudere gli affari: Dorsey porta Sage Surratt e, a qualcuno che gli dice, “ce l’hai fatta” risponde “ce l’hai fatta tu. Io ho solo concluso” con relativa battuta su Charlie Sheen in Major League. Anche per gli UDFA, spazio per interviste predraft e pareri degli scout.

Per confronto sono andato a riguardare la clip del 2019 che segue la scelta di TJ Hockenson: quattro minuti in cui un Bob Quinn probabilmente ancora nero perché i Jaguars avevano deviato dallo script e preso Josh Allen, chiama TJ. Poi Patricia e Martha Firestone Ford e poi stop.

È un nuovo mondo ed è molto più facile tifare Lions ora che ci sentiamo coinvolti e conosciamo di più i protagonisti rispetto a quando tutto veniva trattato come il terzo segreto di Fatima, con i tifosi ed i media che erano lasciati ai margini come esseri necessari ma fastidiosi. Magari per i risultati dovremo aspettare un po’ ma tanto siamo abituati. Nel frattempo, sarà più semplice per noi restare coinvolti. E se qualcuno dovesse essere preoccupato dalla troppa apertura e dal vantaggio competitivo non posso fare a meno di ricordare che i Rams (assieme ad altre squadre di punta, tipo i Colts) non si fanno problemi a condividere il loro processo decisonale e restano, come detto, squadre di punta con invidiabili risultati e stabilità societaria.

In attesa di diventarlo pure noi, guardatevi tutto il video: davvero ci sono un sacco di cose da notare (trade declinate, dinamiche di gruppo, particolari a iosa, Dan Campbell che fa i trucchi mentali Jedi).

Sarà un video corporativo ma ne vale davvero la pena.

One pride!


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