Note 2021: Giustizia per Bubba Baker

Cosa serve per far piangere un uomo di 207 cm per 131 kili di 65 anni?

Serve la notizia che, sia pure in via ufficiosa, sei il detentore del record di sack messi a segno in NFL.

Pro football reference, un sito di nota affidabilità, ha reso noto la classifica dei sackmaster precedenti al 1982, quando la NFL ha iniziato a tenere ufficialmente conto di questa statistica, il che ha confermato quello che già era noto ad alcuni: nella sua stagione di esordio, Bubba Baker (1978) ha messo a segno 23 sack, 0.5 in più di quanto messo a segno da Michael Strahan nel 2001 (anche se bisognerebbe dire 1.5, visto l’ultimo degli stessi e come si è generato).

La notizia ha davvero commosso Baker, uno degli uomini simbolo del Silver Rush, la dominante linea difensiva dei Lions di fine anni ’70 e inizio ’80.

Una soddisfazione ritardata ma dovuta.

  • Michael “Thor” Brockers ha partecipato ad un podcast in cui ha toccato diversi argomenti, in particolare ha detto che il suo nuovo coach gli ricorda quando Sean McVay arrivò a LA in quanto mette in primo piano e davanti a tutto, la squadra. Come vi ricorderà volentieri anche Jared Goff, i Rams erano reduci da un’annata abbastanza disastrosa (4-12) ed il nuovo coach ebbe la capacità di portarli immediatamente ai playoff. Brockers vede un’atmosfera simile, con una forte adesione dei giocatori al messaggio del nuovo staff e la sua precedente esperienza rende le sue parole interessanti (anche se è bene tenere basse le aspettative).

Brockers continua dando una (volontaria? involontaria?) picconata al passato regime

“There’s a lot of guys coming from that ex-Patricia era, and they’re like, ‘Man, this coaching staff understands. This coaching staff talks to you, they communicate with you.’ And you see a lot of guys loving that and buying in.”

“Ci sono un sacco di ragazzi che arrivano da questa era ex-Patricia e tutti dicono cose come “Amico, questo coaching staffa capisce. Questo coaching staff ti parla, comunicano con te”. E vedi un sacco di gente che lo adora e si convincono.

Non una grande impressione per la gestione precedente. Non che sia una novità.

  • Tralascio il fatto che lasciare i Lions sia stato sufficiente a Matthew Stafford per scalare i ranking dei QB, visto che è più indicativo di quanto contino detti rankings (cioè, niente) che del giocatore e vi passo un articolo che va in profondità sul perché Jared Goff potrebbe rilanciare la sua carriera a Detroit. I motivi non dovrebbero cogliervi troppo alla sprovvista: si parte dall’età relativamente giovane per passare alla presenza di una mente offensiva rispettata come Anthony Lynn, che sta lavorando per creare un’offesa adatta al suo QB (ripetete come me: spread) e per la presenza di una linea forte, dietro cui Goff ha mostrato di lavorare il meglio. Notevole che venga un da organo nazionale come Bleacher Report, in un momento in cui i Lions sono una nota a margine per gli addetti ai lavori.
  • Contrappunto: la situazione dei ricevitori dei Lions non è ideale e lo si sa ma secondo uno sempre sul pezzo come Jeff Risdon, l’approccio scelto da Brad Holmes potrebbe rivelarsi un problema a lungo termine per i Lions. Secondo il buon Jeff non solo molti giocatori dovranno occupare ruoli troppo grandi rispetto a quanto fatto finora ma alcuni di loro hanno uno stile che non si mixa perfettamente con quello di Goff. La mancanza di opzioni potrebbe colpire duramente la ricostruzione dei Lions, se non c’è qualcuno che si guadagnerà spazio sul campo (mi pare di aver già sentito qualcosa di simile. O di averlo visto scritto di recente).

Don’t discount the potential for at least one of the modest moves to hit. Tyrell Williams has proven to be a very effective player when healthy, and he knows coordinator Anthony Lynn’s offense from their time with the Chargers together. St. Brown is a high-floor talent with impeccable work ethic who fits a role Goff did work well with in Los Angeles. The two UDFAs, Javon McKinley and Sage Surratt, carry very real promise. This on-the-fly plan does have a legit chance to work, at least to some degree. It could get salvaged with a legit No. 1 and No. 2 wideout in the next offseason too, and the Lions will have both the draft capital and cap room to make that happen. But if it doesn’t, the relative inaction at shoring up the devastated wide receiving corps could haunt the Lions beyond 2021.

Non escludete la possibilità che almeno una di queste mosse minori colpisca nel segno. Tyrrel Williams ha dimostrato di essere un giocatore molto efficace quando è sano e conosce l’attacco del coordinatore Anthony Lynn da quando erano nei Chargers assieme. St. Brown è un talento con alta capacità immediata con una impeccabile etica lavorativa e che ricopre un ruolo con cui Goff ha lavorato bene a Los Angeles. I due UDFA Javon McKinley e Sage Suratt sono davvero promettenti. Questo piano improvvisato ha una vera possibilità di funzionare, almeno in parte. Può essere corretto prendendo un vero ricevitore N.1 e N.2 nella prossima offseason ed i Lions hanno i mezzi al draft e lo spazio sotto il cap per farlo avvenire. Ma se non succede, la relativa inerzia nel sistemare il devastato reparto ricevitori potrebbe tormentare i Lions oltre il 2021.

Vedremo cosa succederà. Per adesso, cerchiamo di avere fiducia in Brad Holmes.


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