Il borsino del training camp 2021

Con poco più di una settimana all’esordio in preseason, è il momento di un rapido bilancio di chi sale e chi scende in queste prime settimane di training camp.

Se non vedete citato un giocatore dei novanta è perché le sue quotazioni mi sembrano stabili rispetto alle aspettative.

Chi sale

  • Alim McNeil Il rookie terzo giro sta collezionando recensioni positive e rep con la prima squadra. E soprannomi dai suoi coach che sia “twisting toes” da HCDC o “Dancing Bear” da Aaron Glenn, il che fa pensare ad un futuro da titolare immediato o giù di lì.
  • Amon Ra St. Brown Le sue battaglie con Jeff Okudah (vedi sotto) si stanno dimostrando lo spettacolo principale del camp. Tra i capelli biondi stile Denis Rodman, le 200 prese giornaliere con la Jugs manchine, il carattere deciso e le sue buone tracce, un altro pick con dei ritorni iniziali confortanti.
  • Jeff Okudah Siete liberi di non crederci ma, secondo tutti i report, Okudah è un giocatore completamente diverso da quello dello scorso anno sia sul piano atletico che su quello caratteriale. Sarebbe un ritorno importante.
  • Amani Oruwariye Doveva essere l’agnello sacrificale della secondaria ma sta approfittando del tempo disponibile per difendere la sua posizione di titolare. I mezzi atletici li ha, vedremo se uno schema difensivo decente farà la differenza.
  • Halapoulaavati Vatai Finalmente, si è messo alle spalle l’infortunio dello scorso anno (grazie, coach Matty!) e sembra un solido titolare come guardia, nonché un utile risorsa per Penei Sewell. Impegno finanziario a parte, uno sviluppo molto positivo.
  • Kalif Raymond Come già segnalato, il Kaliffo sta mostrando lampi che potrebbero estendere il suo regno dai ritorni ad un uso costante in attacco come WR3 (un po’ come TJ Jones anche se più basso).
  • Tim Boyle La preseason era il suo regno a Green Bay e lo sarà anche a Detroit. Preparatevi ai soliti che lo vorranno titolare al posto di Goff dopo un paio di devastazioni ai danni delle seconde e terze linee altrui.
  • Da’Shawn Hand Un altro che pare sano e pronto a prendersi le sue meritate soddisfazioni. In uno schema davvero multiplo, la sua versatilità potrebbe brillare. Toccando ferro, per non essere volgari.
  • Shaun Dion Hamilton il LB da Washington è arrivato senza padri e padrini ma pare che il livello di gioco sul campo sia notevole. Anche per lui, il fit schematico è forte.
  • Anthony Pittman Il LB prodotto locale pare essere sbocciato al livello superiore. L’ennesima vittima di Matt P. e soci?
  • Jermar Jefferson: pare che il posto di RB3 sarà probabilmente il suo. La sua velocità sul campo è eccellente, rispetto a quella puramente atletica e sta anche mostrando capacità in ricezione.
  • Jerry Jacobs e AJ Parker: uno dei due si prenderà l’ultimo posto come CB disponibile nei 53, l’altro verrà preso da qualcuno sugli waiver. Segnatevelo fin da ora.

Chi scende

  • Jared Goff togliamoci subito il dente. È di gran lunga il QB migliore disponibile della squadra ed il suo braccio è ottimo. Ma sembra ancora legato contro la difesa schierata, ripiegando sul checkdown più sì che no. Magari manca ancora la chimica con i ricevitori, magari è questione di tempo ma speravo che fosse più deciso nel cercare i ricevitori in profondità. Oggi ha avuto uno scambio pepato con DC, probabilmente proprio sull’argomento decision making. Speriamo.
  • Derrick Barnes il rookie era stato subito identificato come il LB del futuro, grazie anche alla benedizione di Chris Spielman. Ma alcuni problemi fisici lo stanno tenendo a bordo campo e potrebbe iniziare la stagione più indietro del previsto rispetto alla attese dei più.
  • Quinton Dunbar: era il primo candidato al posto di CB2 ma anche lui i problemi fisici stanno rallentando l’integrazione nella difesa. Senza un posto garantito e con Amani O. che continua a crescere, potrebbe trovarsi a partire dalla panchina.
  • Tyrell Williams sembra dover essere il ricevitore n°1, quasi per default. Ma gli aggiornamenti sul suo conto arrivano col contagocce. Inquietante, anche vista la situazione dietro di lui.
  • Levi Owunzurike Se pensavate che Levi si sarebbe preso molto rapidamente un posto in rotazione, purtroppo dovrete aspettare. I problemi fisici lo costringono ad un lavoro leggero, ma ci sarà tempo.
  • Dean Marlowe la safety proveniente dai Bills non sembra in grado di prendersi il posto accanto a Tracy Walker, il che non è molto confortante. Resta il suo valore per gli special team, in ogni caso.
  • Matt Wright: le uniche volte che ho visto il suo nome era associato a calci sbagliati. Temo che per quest’anno dovremo sopportare Randy Bullock (quindi non tenteremo un calcio da oltre le 45).
  • Logan Stenberg: se avete comprato una maglietta Mr. Nasty in blu ed argento, temo che prenderà la polvere. Il secondo anno pare indietro nella rotazione e la sua mancanza di versatilità non lo aiuta per nulla.
  • Corn Elder: altra acquisizione per la secondaria in free agency, altro giocatore che sembra un passo indietro rispetto alla sua controparte già in rosa, in questo caso Mike Ford. Brividi, pensando al Ford del 2020.

Direi che il grosso è qui, con l’avvertenza che le prossime settimane di presesaon possono cambiare molto, specie nelle parti basse del roster.


Rispondi