Note dal training camp: pads on!

Settimana intensa con pochi aggiornamenti perché, purtroppo, non è che ci sia sempre tempo per tutto.

Alla fine, però, è giunto il momento dell’anno preferito da Matt Patricia e le protezioni sono salite al loro posto; che anche Dan Campbell apprezzi particolarmente il momento è stato chiaro visto che il nostro ha dichiarato di non aver avuto nemmeno bisogno dell’ordine mattutino da Starbucks.

Non mi intendo del menù di Starbucks ma, a giudicare dalle reazioni oltreoceano, pare che sia un ordine decisamente forte, in linea con la personalità vulcanica del coach.

DC ha spiegato che vuole allenamenti intensi: non vuole delle risse in campo ma quasi.

Visto che non è chiarissimo, l’allenamento di martedì ha subito fornito un esempio. Ifeatu Melinfonwu e Amon-Ra St.Brown erano allineati per un esercizio uno contro uno; il secondo ha vinto la rep ma il primo ha preso cappello sulle modalità. Sono volati alcuni epiteti ed alcuni pugni prima che la cosa si calmasse immediatamente.

Invece di passare in punizione o fare giri di campo, i coach hanno aspettato un po’ e li hanno rimessi uno contro l’altro, per un’altra rep ancora molto fisica ma senza strascici.

Il buon DC ha spiegato di essere stato incoraggiato dalla fisicità e dalla passione dei due e che lo scopo non dovrebbe essere bloccare l’allenamento ogni minuto per una maxirissa ma di spingersi reciprocamente a dare il massimo. Nelle parole dell’Uomo:

I love it because it puts you to that point where you see red so much that you want to beat this guy, and yet you got to be under control enough to know that you can’t just go out there and throw a haymaker, if you will, as it relates to football, because that’s not what this is about. It’s no different than a game — you get so mad that, man, you go out there out of control? That’s not the game. You can’t win that way. But I do think that to be able to get pushed to that point, that limit, to where you’re going to do whatever it takes to beat that guy, and know that he’s going to try to do the same to you, I really believe that’s how you get better.

Mi piace perché ti porta al punto dove vedi così tanto rosso che vuoi menare quel tipo, e tuttavia devi avere abbastanza controllo da sapere che non puoi semplicemente andare e tirare un diretto, se lo fai, riguardo al football, non fai bene. Non è differente da una partita, puoi andare così fuori controllo? Non è il gioco. Non puoi vincere così. Ma penso che poter essere spinto fino a quel punto, a quel limite, dove sei disposto a fare qualsiasi cosa per battere quel tipo e sapere che lui sta provando a fare lo stesso con te, davvero credo che è il modo per migliorare.

Sicuramente una risposta ponderata, che i critici del buon Dan tenderanno ad ignorare.

Uno degli svantaggi del live tackling in allenamento è la tassa fisica che impongono sui giocatori, come vi ricorderà sicuramente Jim Caldwell che li limitava al massimo proprio per preservare i suoi giocatori.

Saggiamente, dopo due allenamenti molto fisici, HCDC ha deciso di rallentare e trasformare un allenamento in un walktrough seppure lungo il che mi ha ha rassicurato sul fatto che anche sotto questo aspetto la gestione è diversa.

Meglio così.

  • Sono finiti i giorni del "check the report" e dei segreti di stato sugli infortuni. Campbell ha spiegato tranquillamente chi stesse saltando le sessioni e perché. L’unico infortunio che pare più notevole è quello di Tyrell Crosby alle prese con un problema ai tendini che potrebbe tenerlo a riposo per una settimana buona.

  • In difesa, un paio di nomi da tenere d’occhio tra i linebacker sono Anthony Pittman e Shaun Dion Hamilton citati motu proprio da Campbell.

  • Attivato l’ultimo dei tre Evan della linea offensiva: C/G Evan Brown. Battutona dell’HC: "voglio limitarmi a dire ‘Evan, tocca a te’ e vedere chi si muove".

  • Un nome da tenere d’occhio in attacco: [Kalif Raymond+(https://lionswire.usatoday.com/2021/08/06/kalif-raymond-lions-under-the-radar-signing-receiving-corps/) che si sta facendo notare come possibile sorpresa, oltre che come ritornatore. Con quel nome, poi, tutto il resto è noia. (Prometto che non lo faccio più. Forse).

  • Nuovi movimenti a fondo roster: tagliato l’OLB Reggie Gilbert, arriva un altro NT, Miles Brown, nove presenze per i Cardinals lo scorso anno.

  • Martha Ford continua a partecipare agli allenamenti sulla sua golf cart.

La settimana volge al termine, vediamo se ci sarà spazio per altri aggiornamenti.


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