
Lo sappiamo tutti i risultati del primo mese di stagione non sono stati ottimali, per usare un eufemismo e, a quanto pare, ad Allen Park Dan Campbell e compagnia stanno lavorando per invertire la rotta e correggere i problemi.
Evitare gli errori stupidi sarebbe un primo passo, certo e questo si ottiene con l’esperienza e l’allenamento. Tuttavia Dan Campbell ha notato che, specie nei quarti down, l’approccio ultraggressivo di queste ultime settimane potrebbe non essere adatto al roster attuale e che forse abbassare di una tacca. Da un punto di vista analitico, entrambe le decisioni hanno senso (sì, anche e soprattutto il quarto down nel quarto periodo) ma effettivamente, spesso l’esecuzione è apparsa carente. Io darei anche una ritoccatina al playcalling perché, quando il grosso del lavoro lo fai correndo, andare in empty proprio nel momento topico non è forse la migliore delle idee.
In ogni caos, il coach ha annunciato un sacco di lavoro in redzone per l’attacco dopo il disastro (non ho molte parole migliori) di domenica scorsa.
Un altro cambiamento possibile è la riduzione degli spazi per alcuni giovani leoni mandati sul campo senza la necessaria preparazione. Capisco che è importante fare esperienza, ma andare in campo senza essere in grado di affrontare gli avversari è una garanzia di sicuro insuccesso sia per la squadra che ha livello personale.
Viene in mente il ruolo di cornerback che spesso richiede anni ai prospetti top per acclimatarsi alla NFL dal college: per quanto sia ingiusto accusare Bobby Price (UDFA che, non mi stanco di ripeterlo, giocava safety fino a due mesi fa) per i grossi guadagni che concede, d’altro canto non è possibile aspettarsi miracoli da lui non per mancanza di mezzi atletici o di impegno ma proprio per la difficoltà di trovarsi in un ruolo così impegnativo senza quasi preparazione. Next man up va bene, ma senza esagerare.
Le prossime settimane potrebbero vedere un impiego più costante di Jerry Jacobs oppure un ampliamento del ruolo di Daryl Worley nella secondaria, per portare in campo un po’ più di esperienza.
- Passiamo alla brutta notizia del giorno. Frank Ragnow ha una versione del classico turf toe e possiamo aspettare che manchi alcune settimane. Per fortuna, Evan Brown non ha demeritato nel difficile ruolo ma il downgrade sicuramente ci sarà. Con la necessità di rinforzi per la OL (in particolare un centro di riserva per il centro di riserva, sperando di non doverlo usare mai) i Lions hanno preso dalla practice squad dei Texans Ryan McCollum. MacCollum è giovane ma ha giocato centro e guardia al college.
- Jamie Collins è in trattativa con i Patriots. La notizia meno sorprendente dell’anno.
- Jared Goff spera che una squadra un po’ più arrabbiata abbia migliori risultati nei prossimi giorni e che la cosa più importante è non diventare storditi dalla situazione. Vedremo davvero quale sarà la reazione delle prossime domeniche.
- Terminiamo con una nota dolceamara: con i recenti progressi della medicina, l’infortunio al tendine di Achille non è più l’assassino di carriere che era qualche decina di anni fa ma il recupero deve essere lungo ed attento. La speranza è che sia Okudah che Okwara possano tornare a giocare come e meglio di prima.
Vedremo cosa ci porterà la partita contro i Vikes.