Perché i team NFL sbagliano ad assumere?

Matt Patricia

Un articolo, ancora una volta di The Ringer ma non è colpa mia se ha contenuti interessanti, mi consente di riutilizzare l’immagine di una certa persona, visto che parla approfonditamente dei motivi per cui i team NFL sono così scarsi nell’identificare i candidati giusti per i loro posti chiave, portando così a continui reset nei piani.

Nota Kevin Clark nell’articolo, i coach del ciclo 2017 che sono sopravvissuti (McDermott, McVay e Kyle Shananan) sono dei veterani nella Lega, essendo tra i dieci coach più longevi. E stiamo parlando di un lustro fa.

I motivi per il buon Clark sono da ricercare varie tendenze dei proprietari (i quali hanno molte occasioni per compiere gli stessi errori).

  • cercare qualcuno che da solo risolva i problemi della franchigia dandogli pieni poteri. In questa maniera, finisci con Urban Meyer o Jon Gruden.

  • Prendere un candidato che sia stato un coordinatore di un team che è stato al Super Bowl recentemente (vedi foto).

Idem per i GM:

> This means that if you are a senior scout with a past Super Bowl participant, you are likely to be firmly in the mix.

> Se sei un senior scout con una partecipazione al Super Bowl nel passato, è probabile che tu sia decisamente nel giro.

mentre sembra che i migliori risultati siano ottenuti da candidati che si occupavano primariamente di cap o di amministrazione (Mikey Loomis dei Saints, Howie Roseman delle Eagles).

Il tutto senza considerare i cronici problemi di diversità ai livelli più alti nella NFL. E ci sono un sacco di altre considerazioni che vale la pena leggere di persona.

Ma, in definitiva, la conclusione è che potrebbe essere utile per i proprietari NFL ampliare i propri orizzonti, andando oltre l’ovvio candidato OC del Super Bowl o del direttore dello scouting per candidati più fuori dal coro. Questo perché la cosa più importante è la cultura che non si cambia facilmente e la capacità di lavorare insieme per ottenere risultati.

Ora, io non dovrei insistere, specialmente così poco dopo l’articolo di ieri, ma vi viene in mente un’organizzazione che recentemente ha cambiato in maniera radicale il processo di assunzione rispetto all’ultimo (disastroso) tentativo? Questo per arrivare a scegliere un TE coach/assistente HC ed un GM di colore, quest’ultimo affiancato ad un esperto di cap che era già nell’organizzazione? Questo dopo un processo collaborativo che puntava ad aumentare la collegialità dell’organizzazione e modificare profondamente la cultura di tutto il palazzo?

Pareva anche a me.

Ora, e per la ventesima volta credo, questo non vuol dire che tutto andrà bene ma almeno pare che siano stati evitati i vecchi errori, il che è già un passo in avanti.

Ci sono un sacco di nuovi sbagli da fare al mondo. E sono più interessanti.

E poi c’è pure la possibilità di trovare la strada giusta, ovviamente.


Rispondi