Quasi tutti qui conoscerete Hard Knocks, la serie TV HBO che documenta il training camp di una squadra NFL. Rivoluzionaria al tempo, dopo sedici stagioni sta diventando un po’ ripetitiva e forse superata da altri brand di televisione verità applicati al football.
In più, molti coach vedono come il fumo negli occhi la presenza di tutto l’apparato di cameraman e produzioni necessari, nonché la perdita di tempo associata al dover rivedere il materiale per concordare cosa possa lasciare le segrete stanze e cosa no.
Per tutti questi motivi, la possibilità che un team si offra volontario per la produzione sono irrisorie e la NFL deve forzare un team a scelta della produzione ad aprire le sue porte.
Il team fortunato deve avere alcune caratteristiche:
- Non deve essere arrivato ai playoff
- Non deve aver cambiato allenatore capo
- Non deve essere apparso su Hard Knocks da almeno dieci anni
Complice l’imprevista moria di allenatori di quest’anno, ci sono solo tre team che possono essere scelti nel 2022:
- New York Jets
- Carolina Panthers
- L’avrete indovinato ma anche i Detroit Lions
Dei tre, indubbiamente la vulcanica presenza di Dan Campbell è sicuramente un punto di interesse e della must see television. La presenza di tanti, tanti ex giocatori noti nello staff è anche interessante ma contro remano il robusto mercato televisivo di New York ed il fatto che Jared Goff è già stato uno dei protagonisti un paio di stagioni fa, quando HK ha avuto come focus le squadre di Los Angeles, Rams e Chargers.
Un bonus importante per i Lions sarebbe quello di farsi conoscere e raccattare un po’ di risonanza e magari qualche fan, catturato dallo stile inconfondibile di DC. I Lions sono sempre stati, complici i risultati che non arrivano, un affare interno del Michigan e di qualche impallinato in giro per il mondo, stregato da Barry o Megatron o il #9 (chi si riconosce alzi la mano con me). Un po’ di esposizione mediatica non li danneggerebbe di certo.
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Qui non ci occupiamo primariamente di ex, ergo certe diatribe le lasciamo da parte per quanto divertenti. In compenso, il ritiro di Sean Payton ha aperto un’ulteriore apertura nel mercato allenatori, un’apertura che è facile connettere con Aaron Glenn che è stato DB coach lì fino all’anno scorso. I Saints infatti avrebbero già contattato Glenn per un colloquio, anche se il chiaro favorito è allo stato delle cose il DC Dennis Allen che è stato citato per nome dallo stesso Payton. Sicuramente una situazione da tenere d’occhio.
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Non ci occupiamo di ex ma prendere in giro i Packers dopo la rituale eliminazione contro i 49ers è un diritto garantito. Il dottore consiglia: un bel medicinale omeopatico contro le scottature.
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L’associazione degli giornalisti di football ha rilasciato la sua formazione di rookie del’anno. Per i Lions, è stato incluso Penei Sewell il che non dovrebbe stupire nessuno visto il livello di gioco mostrato malgrado l’essere sbattuto da un capo all’altro della linea secondo la necessità. Più strano è il fatto che nessun altro rookie sia stato incluso nella lista, malgrado quanto abbiano giocato e come. Purtroppo, malgrado il buon finale, essere in una squadra con tre vittorie alla fine campionato resta penalizzante.
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Allen Robinson torna a casa? La sua stagione ai Bears è stata largamente deludente ma, al giusto prezzo, non direi certo di no ma per ora sono le solite operazioni possibili nate nella mente degli esperti.
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Volevo farlo io ma Jeff Risdon mi ha preceduto e lo ha fatto decisamente meglio: come è stato evidente, la seconda parte di stagione di Jared Goff è stata nettamente meglio della prima. Ora è il caso di quantificare, con l’aiuta anche delle next gen stats.
> Goff started using more of the field, both vertically and laterally. The tight cluster in the short middle spread out. That’s a direct result of the changes Campbell and Johnson implemented. His eight completions beyond 10 yards down the field in this game match Goff’s total from Weeks 5 through 8.
> Goff ha iniziato ad usare di più il campo, sia verticalmente che lateralmente. Lo stretto accumulo nel corto centrale si è allargato. È un diretto risultato dei cambiamenti che Campbell e Johnson hanno implementato. I suoi otto completi oltre le 10 iarde di campo in questa partita [contro i Vikings NDR] appaiono il totale degli stessi lanci dalla quinta giornata fino all’ottava.
Direi che per oggi ci siamo, in attesa di novità ulteriori.
