
La settimana del Senior Bowl è finita. Ieri si è svolta la partita vera e propria, vinta dal team National (allenato dai Jets) sul team American (allenato dai Lions) per 20 a 10.
Non che il risultato della partita sia indicativo di alcunché. Nel 2020 il team allenato da Matt Patricia superò agevolmente quello allenato da Zac Taylor, con tanto di doccia di Gatorade per il barba. Anche io, nell’immediato, ero ottimista per un cambiamento delle sorti della Patriot Way del Michigan (ingenuo e tapino me) e, poi, la storia ha parlato chiaro sui destini ed il valore di entrambi nel mondo reale.
Tuttavia, si possono trarre informazioni importanti anche da quello che è successo in campo ieri. Per esempio, spero che la maggioranza dei tifosi sia guarita dalla sbornia per Mallik Willis alla seconda assoluta che stava prendendo aire.
Willis è stato il lead rusher del team American ed ha messo il luce le sue capacità atletiche ma anche i suoi limiti come passer in situazioni di gioco reale. È divertente da vedere ma deve crescere molto prima di poter affrontare efficacemente una difesa NFL.
In definitiva, Kenny Pickett e Desmond Ridder sembrano essere andati meglio come QB e Pickett già riceveva un sacco di attenzione come probabile miglior QB dell’anno (paragoni scomodi con Joe Burrow compresi).
Non sarei assolutamente contrario a scegliere Willis, qualora scendesse diciamo, alla trentadue ma alla seconda assoluta… Non mi sembra il caso, ad oggi.
Questo anche se so benissimo che non tutti concordano con me: per the draft network, Willis potrebbe essere uno dei primi due QB scelti questo Aprile. Ma né i tifosi né gli analisti rischiano il posto di lavoro investendo massicciamente in un giocatore che richiede almeno un anno di sviluppo. (I niners lo hanno fatto? Certamente, ma avevano già una squadra da playoff, non un groviera travestito da roster tipo i Lions).
La serata di Sam Howell e Bailey Zappe è stata decisamente grigia, anche per i problemi che la OL ha avuto continuamente contro il pass rush dei National.
Il che ci porta a qualche nome nuovo da tenere d’occhio: il primo è Boye Mafe EDGE di Southern Utah che si è posizionato decisamente nel primo giro o giù di lì, rafforzando l’idea che quest’anno è bene investire in difesa; aggiungiamo che i Lions hanno bisgno di vari LB l’idea di tenere d’occhio JoJo Domann e Chad Muma di Wayming non farebbe male mentre il DT di Oklahoma Perrion Winfrey probabilmente sarà fuori portata per i Lions mentre John Ridgeway da Arkansas con 5 scelte nei primi cento non è da escludere assolutamente. Ricordate che i Lions devono attrezzarsi per fare a meno di Nick Willams e Michael Brockers a stretto giro di posta mentre il comparto LB/S è tutto da rifare ed anche i cornerback non sono un lavoro finito.
Bene ha fatto DC ha rispondere che "ci serve un po’ di tutto quando richiesto dei futuri acquisti della squadra.
Probabilmente l’unica posizione su cui passerei ai giri alti è, ancora una volta, il running back ma solo per la relativa facilità nel trovare pezzi plug-and-play tra i free agent o gli UDFA.
Per gli skill player, a proposito, non ci sono grosse novità da segnalare rispetto alla settimana di allenamenti, il che vuol dire classe robusta ma senza le punte dello scorso anno per i WR e diversi TE moderni, più alcuni giocatori ibridi FB/TE che abbiamo già nominato, più o meno.
E ora, inizia la navigazione verso il Super Bowl di domenica notte.
E oltre. Soprattutto oltre.