Note di off season 2022: tra i choach chi resta e chi forse va…

Questa nottata che ha aperto la settimana del Super Bowl è stata ricca di notizie interessanti per i Lions sul fronte allenatori.

La prima notizia che è arrivata è che i New Orleans Saints hanno scelto come successore di Sean Payton il loro attuale coordinatore Dennis Allen, il che vuol dire che Aaron Glenn tornerà come DC dei Lions per la prossima stagione.

Allen era il favorito fin dall’inizio quando lo stesso Payton fece il suo nome nella conferenza stampa di ritiro ma Glenn era un candidato interessante visti i legami con l’organizzazione ed ha avuto un colloquio davvero notevole. Se tutto va come deve andare, probabilmente lotterà decisamente per una promozione l’anno prossimo anche se i tempi, per gli allenatori di colore con un background difensivo, sembrano grami.

Ma lo staff dei Lions è stato costruito con un sacco di nomi rispettati nei circoli della lega, con un luminoso futuro. Uno di questi è Aubrey Pleasant che è il DB coach dei Lions e che è ritenuto l’erede naturale di Glenn come DC quando/se questi avrà la giusta promozione ma Pleasant potrebbe non dover aspettare così tanto.

I Vikings hanno richiesto ufficialmente un colloquio con Pleasant per la posizione di DC; il presunto ma sicuro HC dei Vikigns sarà Kevin O’Connel che proviene dai Rams come Pleasant e che ha avuto modo di vederlo in azione gli anni scorsi. Non è un affare fatto (ci sono altri candidati che potrebbero occupare il posto) ma possiamo considerarlo sicuramente probabile.

Nel cui caso, la cosa che viene in mente è "ma con tutti i posti possibili ma proprio in division?".

Da notare che, trattandosi di una promozione, i Lions non possono bloccare il colloquio (e se anche potessero, non credo sarebbe una grande idea).

Per finire, i report confermano il segreto di pulcinella di questi mesi: il prossimo OC dei Lions sarà il TE coach Ben Johnson. L’impatto di Johnson sul passing game dei Lions e sulla metamorfosi di Jared Goff da "imbarazzante" a "passabile" è stata ben documentata e non ho assolutamente da ridire sulla scelta. Resta incerto chi chiamerà i giochi ma vedremo, anche se ho una preferenza personale.

  • Per tirare ulteriormente le fila del Senior Bowl, vi segnalo un articolo riassuntivo in chiave Lions molto interessante che, oltre ai giocatori, mette l’accento sulle prospettive della gestione. In particolare, viene previsto che molti nello staff sono in odor di promozione (vedi sopra) e che Dan Campbell gode di molto più rispetto nella NFL che nei media (il che dovrebbe rendere facile coprire anche eventuali buchi, tra l’altro). In più viene notato come la cultura dell’organizzazione sia cambiata notevolmente e che sia sparita l’atmosfera di terrore che caratterizzava la precedente gestione. Se avete visto i video di DetLionsPodcast di quest’anno e li confrontate con quelli del 2020 non potrete fare a meno di notare come i coach appaiano più a loro agio nel parlare.

  • A tal proposito, considerate la quantità di informazioni data da Antwaan Randle El parlando di Jalen Tolbert o Kelvin Sheppard che definisce il suo fratellino Damone Clark da LSU. Bob Quinn li avrebbe già esiliati in Alaska.

  • Per il reparto vecchie conoscenze, Tyrel Austin è stato nominato DC a Pittsburgh. Austin era un candidato fisso per HC prima che la cacciata di Jim Caldwell deragliasse la sua carriera, sicuramente merita le sue chances.

  • Il WR coach Robert Prince è stato per anni a Detroit aiutando a far crescere un sacco di bei ricevitori e, dopo un’annata ai Texans, si è trasferito a Dallas dove ritroverà un rampante Kellen Moore

  • e per finire, l’ex più ex di tutti, quello che giocherà il Super Bowl questa domeninca. Matthew Stafford è intervenuto alla media night ieri con l’usuale carica (cioè l’espressione solita di vorrei esser dovunque ma non qui) ma ha avuto modo di lodare i fan di Detroit, tutto quello che potresti volere in un fan, e di voler vincere anche per i suoi ex compagni e pure la sua ex squadra.

E noi, come i suoi ex compagni, non possiamo che esser contenti per lui.

Ma presto, vediamo ci esserci noi, eh.


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