Dopo un attimo di stop e nel giorno in cui apprendiamo della morte del giovanissimo Dawyne Haskins in un incidente stradale, riprendiamo a parlare di Lions e iniziamo subito dall’arrivo di un nuovo episodio di Inside the Den con l’obbiettivo ben puntato sulla free agency 2022.
Si parte con la combine, con interventi anche di membri dello scouting ma anche con i coach che parlano (mi pare un sacco di difensori) poi si passa ai ritorni partendo con Tracy Walkerr le cui interazioni sono impagabili sian con DC che gli dice che è parte del nucleo che vogliono sia con Aaron Glenn (vedetela) che Aubrey Pleasant (che gli dice che sarà lui a guidare il bus).
Poi è il momento di DJ Chark ("Qui a tutti piace venire al lavoro" Brad Holmes), Charles Harris e la coppia Huges/Board (che per motivi cronologici consideriamo tutti quasi fratelli in armi) per finire con l’annuncio dei Lions su Hard Knocks e del draft 2024 assegnato a Detroit.
Mi ha fatto particolarmente piacere vedere la scritta "We don’t be silent", eredità della stagione 2020, il che testimonia che nessuno ha intenzione di buttare il via il bimbo con l’acqua sporca e che questo tipo di istanze non sono sparite dall’orizzonte nel discorso del "basta amare il football".
- Nel frattempo, DC ha recuperato il tempo perduto quando non era andato all’incontro dei proprietari in Florida e si è incontrato con la stampa, cercando di non essere troppo chiaro riguardo le intenzioni della squadra di qui ad un paio di settimane. Grazie ad alcuni distinguo degno del Veltroni di Guzzanti (per chi non lo conosca, rimediate. Merita), c’è riuscito. Più o meno. Sicuramente i Lions non sembrano, una volta di più, un team intenzionato a scegliere un QB da far stagionare, almeno non subito visto che Campbell ha detto che l’idea è di avere una seconda assoluta che arrivi e sia in grado di contribuire.
Certo ha pure detto un sacco di cose sui QB e sui progetti a lungo termine: che i Lions sono soddisfatti di come Goff ha finito la stagione ma che insomma, non sarebbe male trovare un ottimo QB mobile con un cannone nel braccio e tanto intelligente e pronto a contribuire e con l’unzione divina (esagero ma la direzione sembrava quella). Talmente tante cose che alla fine sembrava più intenzionato a parlare che a dire qualcosa di concreto. Anche l’affermazione secondo cui i Lions potrebbero non tener conto del valore posizionale di un soggetto qualora prendessero una cotta per un particolare prospetto mi è parso più un modo per tenere Kyle Hamilton nel Loop che Mallik Willis (lo ripeto per la centesima volta, nulla contro il prospetto di Liberty, solo mi pare improbabile).
Se lo chiedete a me, anche oggi il pass rusher mi pare la direzione più probabile.
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In questo senso, i Lions stanno facendo un sacco di compiti a casa su Thibodeaux per evitare di "mancare qualcosa" sul medesimo, anche se DC ha avuto modo di notare che è "speciale sul nastro". Ma, onestamente, se i Lions non sono convinti ancora non sono sicuro che lo saranno mai.
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Un nome da tenere d’occhio per il futuro è quello di Levi Onwuzurike: il secondo giro del 2021 è stato scelto con problemi fisici noti (schiena e fianco) e Dan Campbell aveva già fatto notare che era stato spedito in campo con urgenza la scorsa stagione ma che la prima priorità per lui e la squadra era che si sistemasse fisicamente. Il buon Levi ha deciso di restare nell’orbita di Allen Park questa offseason e, secondo Dan The Man, la cosa gli ha giovato. Qualora avesse ragione, probabilmente ci sarebbe più spazio per lui questo autunno e meno urgenza di trovare qualcuno che si prendesse in carico gli snap abbandonati da Nick Williams.
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Non vi (mi) tedio con la teoria dei Pro Day presenziati dai vari coach ma li lascio una lista di sette TE, uno per giro. In realtà no, perché il primo giro è giustamente vuoto e ce ne sono ben due per il terzo ma quello che trovo davvero interessante è Daniel Bellinger che potrebbe fare da TE bloccatore e aprire un po’ i dannati pacchetti 1-2 di cui tanto si parla.
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dimenticavo: al grido di "si può fare", la neonata USFL non usa la catena per misurare i down ma un sistema elettronico/informatico. Benvenuti nel terzo millennio. Sperando che la NFL prenda appunti.
Direi che può bastare per rimettersi in pari.

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