
E ci siamo, si apre alla fine la terza fase della preparazione dell’off season, le famose OTA in cui le squadre possono fare praticamente tutto purché senza contatto serio.
Ad annunciare la nuova stagione, giungono le prime conferenze stampa del periodo, iniziando con un DC in forma come non mai.
Parlando della possibilità che Aaron Glenn partisse alla volta di New Orleans come allenatore capo, ha spiegato che sarebbe stato contentissimo per lui ma che si sarebbe sentito "come a girare senza pantaloni" (la parola inglese "pants" si traduce pure con mutande, ma faccio finta di nulla) visto il confort level che gli dà il suo coordinatore difensivo.
Dan è sempre più The Man ed è sempre più facile tifare per lui.
Richiesto di un’opinione sulla stanza dei Linebacker, sulla carta una delle più problematiche, ha spiegato che apprezza molto il mix di giovanile entusiasmo ed esperienza prima di aggiungere che si aspetta che l’estate sarà "un bagno di sangue" per la competitività dei giocatori coinvolti.
Iron sharpen iron, dicono da quelle parti. Sicuramente sarà interessante.
Venendo ad aspetti meno "di colore",Dan Campbell ha fornito degli aggiornamenti sulla situazione infortuni. Il primo è che Jeff Okudah parteciperà alla parte individuale degli allenamenti, il che dovrebbe confermare la sua disponibilità al training camp di luglio.
Meno chiara la situazione per Romeo Okwara la cui situazione dovrebbe essere valutata di nuovo tra un mese circa, mentre Taylor Decker è a riposo con un problema alla mano, simile a quello dello scorso anno anche se non lo stesso secondo Campbell. Campbell si è riferito alla scelta di lasciare il Tackle a bordo campo come "precauzionale" nel tentativo di "essere intelligenti" ma permettetemi una lieve inquietudine, vista la storia recente di infortuni minori che si spalmavano nei mesi.
A parlare con la stampa sono stati anche il suddetto Aaron "Pants" Glenn che ha iniziato il suo incontro parlando della recente sparatoria in Texas che è costata la vita a 19 studenti. Glenn ha radici Texane e dei figli appena usciti dall’età scolare, quindi si può presumere che l’attacco lo abbia toccato da vicino.
Poi, Glenn è passato ad argomenti più strettamente sportivi, mettendo in risalto anche lui l’alto livello di competizione tra i giocatori presenti ed il nuovo atteggiamento della difesa, più aggressivo prima di confermare l’ottima prima impressione fatta da Aidan Hutchinson sullo staff, in particolare per l’implacabilità dimostrata sul campo.
Terminiamo con Kelvin Sheppard: coach Shep è al suo secondo anno nello staff ed il suo ruolo è cambiato, avendo preso il suo posto naturale come ILB coach, al posto di Mark DeLeone; oggi ha avuto modo di spiegare come il passaggio ad un fronte pari (dire difesa 4-3 fa tanto anni zero) abbia cambiato il ruolo di alcuni giocatori che lo scorso anno erano LB. Alcuni adesso gravitano di più verso Todd Wash (che Sheppard ha ringraziato per avergli fatto da mentore lo scorso anno) mentre altri sono più sotto la sua cura anche se tornano da lui per alcuni pacchetti.
In particolare, Charles Harris è passato praticamente alla linea difensiva mentre Julian Okwara è nell’orbita di Sheppard che lo userà come Sam LB (per DC)
Riguardo il nuovo assetto della difesa, Sheppard ha spiegato parlando della transizione da fronte reattivo a fronte attivo:
As a linebacker, it’s everything you ever wanted. To a react defense, you have to marry everything that’s happening up front. So they can’t be playing react and we’re just shooting—no. When they play react, it’s a lot of principles that those 3-4 systems have, where you see bigger inside linebackers, because they’re two-gappish type of players. Attack-react is normally involved with 4-3 systems (and is) more attacking.
Come linebacker, è tutto quello che hai sempre voluto. Per giocare una difesa reattiva, devi sposare tutto quello che avviene sul fronte. Così [i LB]non possono giocare reattivi e partiamo subito-no. Quando giocano reattivi, ci sono un sacco di principi che questi sistemi 3-4 hanno, dove vedi inside linebacker più grossi, perché sono giocatori più da due gap. Attacca-reagisci è normalmente usate nei sistemi 4-3 (ed è) più di attacco.
e ha continuato:
Defense, I know we’re a reactionary component in football, but we’re flipping the table. We’re trying to dictate to people—and we’re going to do what we do. We’re going to do what we do, and then we’ll react on the move. But we’re lining up and we’re going after you. We’re going to do what we do, and then depending on what you give us, we’ll react accordingly.
La difesa, lo so che c’è una componente reattiva nel football, ma stiamo cambiando le carte in tavolo. Stiamo cercando di dettare alle persone- e faremo quello che faremo. Faremo quello che faremo, e allora reagiremo sul momento. Ma ci stiamo allineando e sti veniamo addosso. Faremo quello che faremo e allora a seconda di quello che ci dai, reagiremo di conseguenza.
Un cambiamento filosofico molto interessante e spiegato molto chiaramente, con anche i nomi fatti.
Vi ho già detto che spero che questo regime abbia il successo che si merita e duri a lungo?
A presto per le notizie dal campo che già si preannunciano interessanti.