Peter King: i Lions potrebbero andare .500

Fa sempre piacere quando la stampa nazionale (che di solito ignora i Lions, il che è peggio che maltrattarli) ha ottimismo per Detroit e, personalmente, questo vale anche di più quando l’ottimismo viene da un veterano del beat sulla NFL come Peter King, il quale cura dal 1997 una colonna settimanale prima per SI e ora per la NBC.

King ha avuto modo di visitare a lungo Allen Park questo maggio (era dai primi tweet che aspettavo questo pezzo) e li ha scelti come apertura per la nuova stagione del suo Football Morning in America.

(Ovviamente la lettura del pezzo è consigliata).

King non è eccessivamente ottimistico nelle sue conclusioni (il tetto che vede per questa squadra è un ritorno ad un più che rispettabile .500) ma il suo ottimismo è ragionato:

But when you look at teams and try to project the future—and when you try to project a few out-of-the-box things that make sense the following season—you land on teams that showed promise late the previous year and had a good offseason. Check and check for the Lions.

Quando guardi le squadre e cerchi di prevedere il futuro- e quando cerchi di prevederee alcune cose inaspettate che ha senso capitino la stagione successiva- arrivi ai team che sono stati promettenti nel finale di stagione e che hanno avuto una buona offseason. Sì e sì per i Lions.

Inoltre i giocatori hanno il massimo rispetto per il GM Brad Holmes (King nota che una decina di giocatori si sono fermati per fist bump e saluti dopo l’allenamento) ma soprattutto per Dan Campbell. A partire da Jared Goff:

“People outside the building can’t see it, obviously, But we have a plan, and we’re all-in. People see some of what Dan says, and that’s great. But I can tell you—Dan knows what the hell he’s talking about, and he’s got the respect of that [locker] room.”

La gente fuori dall’organizzazione non può vederlo, ovviamente ma abbiamo un piano e siamo convinti. La gente vede qualcosa di quello che dive Dan, e va benissimo. Ma posso dirvelo- Dan sa di cosa diavolo parla, e ha il rispetto di questo spogliatoio.

(King ricorda anche che DC è stato duro con Goff durante i momenti più bui dello scorso anno ma che quando i Lions vinsero contro i Vikings all’ultimo secondo, Goff non andò a cercare altri che il suo Head coach).

Altra cosa che sottolinea Dan The Man è che i Lions non vogliono scuse: anche della partita contro i Ravens, Campbell non esita a dire che "non ce la siamo meritata e loro sì". Niente scuse. Immagino di conoscere almeno una persona che sarà d’accordo con l’analisi [Vero, Jordye? NdR], ma, in realtà e scherzi a parte, ha pienamente ragione. Nei momenti finali, i Ravens han fatto quello che dovevano ed i Lions no. Spiace per il fegato.

Ovviamente, il fattore X per i Lions è Jared Goff che deve ritrovare la vecchia magia; Dan The Man lo vede in buona posizione. Ha finito bene il 2021 ed ha i pezzi attorno per fare al meglio anche in attesa di Jameson Williams. Vedremo se ha ragione.

Buona parte dell’articolo è dedicata appunto alla genesi della scelta di Jamo nel primo giro, con relativa trade up e ci permette di scoprire che Brad Holmes, per tutta la sua carriera di (super)scout aveva come mantra quello di non scegliere giocatori infortunati al primo giro perché troppo rischioso.

Tuttavia, quello che ha visto dal film lo ha spinto a cambiare la sua posizione.

So now I had to get comfortable with picking an injured player. I thought, I can’t preach to our organization to be open-minded with their decisions if I’m not going to be open-minded myself.

Così dovevo essere a mio agio con lo scegliere un giocatore infortunato. Ho pensato, non posso premere perché nella mia organizzazione si abbia la mente aperta se non sono di mente aperta io per primo.

Si aggiunge l’obbligatoria nota su Huct e sul suo desiderio di voler giocare nella sua città natale prima di concludere che i Lions del 2022 saranno uno spettacolo affascinante.

Speriamo nel bene e che l’idea di Dan Campbell di avere un recupero come quello di Rich Strike al Kentucky Derby (era 16 con 33 secondi rimasti da correre) non sia solo un bel sogno estivo.


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