
In questi giorni è uscita sulla free press un’interessante intervista con il regista della prossima stagione di Hard Knocks che, come ormai saprete benissimo perché ne parliamo da fine marzo, i Detroit Lions.
Il regista, Shannon Furman, pur premettendo che il processo produttivo è all’inizio dice un sacco di cose interessanti.
Su alcune di queste torneremo dopo ma la cosa che colpisce di più è l’affermazione secondo cui i Lions hanno mostrato interesse per essere i protagonisti del programma HBO durante le fasi di scelta.
Pure i Jets avevano sondato ma:
> But there was a mutual agreement, the Lions kind of reached out, we were on board. Whenever anyone seems like they’re on board and wants to do it, we want to do it.
> Ma c’era un mutuo consenso, i Lions in un certo senso ci hanno contattato, noi eravamo disponibili. Quando qualcuno sembra essere d’accordo e vuole farlo, lo vogliamo anche noi.
Ed effettivamente, a parte un paio di distinguo di coach DC che tanto sanno di lamentele dovuto da coach NFL, Brad Holmes forte della sua esperienza passata (è al terzo HK dopo due stagioni con i Rams) non ha esitato a definire l’occasione un’opportunità per connettersi con i fans, che sono quello che dà energia alla Lega ed alle squadre.
Ed i Lions hanno effettivamente e disperatamente bisogno di connettersi con i propri fans e soprattutto di creare interesse fuori dai soliti irriducibili, in Michigan e non solo.
La squadra è largamente ignorata dai media americani e dagli appassionati, restando confinata al ruolo di comedy relief o, quando va bene, di simpatici perdenti.
Nessuno è interessato a vedere i Lions (e le zero partite programmate non solo in prima serata ma anche nello slot delle 22 locali lo dimostra) e nessuno si stupisce quando perdono in maniera drammatica.
Anni di mediocrità (quando va bene e non si parla di direttamente di incompentenza) fanno questo effetto.
La dirigenza, però, deve essere davvero ottimista sul clima e la cultura che questo giovane gruppo di allenatori e giocatori sta mettendo insieme e vuole sfruttare questa occasione per far tornare la squadra rilevante sui palcoscenici dei media, in attesa dei risultati sul campo.
Con un sacco di storie interessanti tra giocatori e coach può essere davvero un’ottima idea nonché buona televisione per una serie che negli ultimi anni ha perso mordente.
Altri spunti
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Partiamo da chi ha colpito Furman in queste prime fasi: tra i coach, non sono stupito di aver visto segnalati Aubrey Pleasant ed Aaron Glenn mentre DC è venuto fuori come più tranquillo di maniere del previsto (Non sono stupito nemmeno di questo, onestamente.)
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Una storyline che potrebbe essere seguita nelle prossime settimane è la caccia ad un posto nel roster di Trinity Benson; a proposito, per Furman il giorno in cui vengono filmati i tagli è il giorno peggiore dell’anno ma fa parte del lavoro.
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Altre possibili star dello show potrebbero essere i giocatori della OL. Con loro, spiega il regista la situazione spesso è binaria: o vogliono partecipare o vogliono che ti levi dai piedi. Ma Furman conosce Hank Fraley da Philadelphia e questo potrebbe aiutare (speriamo)
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Jared Goff. Il povero Jared come lo definisce Furman, è alla terza apparizione su HK (2016 e 2020, se avete Gamepass e volete recuperare. Io passo personalmente). Furman lo definisce una delle sue persone preferite e spera di poter far conoscere a Detroit che razza di buona persona sia (ammetto che abbiamo già avuto degli indizi al riguardo).
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Per finire:
> My favorite part of the show is being able to humanize the guys that play this game. I think this year we have a unique opportunity with the coaching staff, so if we’re trying to do something a little bit different, I hope that everybody learns a little bit about this coaching staff who, not only were a lot of them former players, they were legit former players, very talented guys who had successful careers.
> La mia parte favorita del programma è essere in grado di umanizzare la gente che gioca a questo gioco. Penso che quest’anno abbiamo un’opportunità unica con il coaching staff, così se proveremo a fare qualcosa di un po’ diverso, spero che ognuno impari qualcosa riguardo questo staff che, non solo un sacco di loro sono ex-giocatori, ma sono stati giocatori di spessore, gente con molto talento che ha avuto carriere di successo.
Un punto di interesse, questo esperimento dello staff che punta decisamente sugli ex-giocatori che sta raccogliendo molto interesse già dallo scorso anno. E noi abbiamo un posto in prima fila.
Ovviamente, ci sono un sacco di altre notizie e spunti da cogliere nell’articolo originale. Se avete tempo, ve lo consiglio.