The Athletic: Jared Goff è di terza fascia.

Ogni anno entrando nel vivo della stagione dei training camp, Mike Sando di The Athletic rilascia i propri ranking dei QB ($$), dividendoli in fasce grazie ai voti e alle dichiarazioni (anonime) di 50 tra executive e allenatori NFL. Al solito a creare polemiche e click sono le prime posizioni dove uno scivolamento di alcune posizioni o un commento più pepato possono fare rumore ma, in questo momento, il nostro interesse dovrebbe essere per Jared Goff che sta entrando, tanto per cambiare, in un anno decisivo per la sua carriera.

Per l’articolista ed i partecipanti al sondaggio, i QB di prima fascia sono definiti come quelli che ti danno tutte le settimane la possibilità di vincere una partita, i QB di seconda fascia quelli che ti possono far vincere ma non in maniera così costante (Stafford è il primo di questa fascia mentre lo scorso anno era in terza. I casi della vita.), la terza fascia contiene titolari legittimi ma che hanno bisogno di altre componenti per vincere regolarmente (tipo una buona difesa o un buon run game), la quarta fascia tizi che non vuoi che siano titolari per 17 partite e la quinta materiale per backup costretto a giocare titolare.

Goff spunta in 22° posizione, nelle parti bassi della terza fascia ben dietro a Kirk Cousins e Jimmy G, un pelo dietro a Baker Mayfield ma ancora davanti a Jameis Winston e Marcus Mariota (che guida la quarta fascia).

La capacità principale di Goff viene considerata quella di non perdere le partite, grazie alla sua esperienza più che quella di vincerle e i suoi trascorsi come QB da Super Bowl (sia pure perso) lo aiutano a restare nel terzo settore.

Se volete una regola di vita, ricordate di non prestare troppa fede a ai commenti anonimi: per esempio, parlando di Goff uno dei partecipanti nota che, durante il pareggio con gli Steelers, la squadra sembrava non aver fiducia in Goff continuando a correre anche sul terzo e lungo e questo vuol dire che non pensano molto del loro QB.

Tutto giusto ad una prima occhiata, solo che chi segue i Lions saprà che Goff aveva rimediato un brutto stiramento all’obliquo della spalla proprio con il primo lancio e non era in grado di lanciare con continuità in quel momento. Lo stiramento era talmente grave che lo avrebbe costretto alla panchina la settimana successiva. Il fatto che Campbell preferisse un Goff rotto ad un Blough sano dovrebbe far pensare proprio contrario, cioè che Campbell abbia fiducia in lui. Ma se non segui le situazioni, non puoi sapere queste cose.

In ogni caso, ad oggi la posizione di Goff mi pare forse un pelo bassa ma più o meno corretta : un QB sicuramente in grado di giocare titolare ma che ha bisogno di molto aiuto per essere vincente, che ha perso gradatamente mordente dalla stagione magica del 2018.

Sta a lui (e a Ben Johnson con tutto lo staff) invertire la rotta e mostrare che il finale della scorsa stagione non è stato un caso.


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