Training camp 2022: gli ultimi fuochi

Con la prima partita di preseason già nel mirino e la prima puntata di Hard Knocks fresca di pubblicazione negli States (da noi dovrebbe sbarcare domani, quindi preparatevi a controllare spesso l’home page del GamePass) arrivano i report sulle ultime giornate di training camp vero e proprio, dove ad un allenamento lungo con le pad sono seguiti alcuni giorni più leggeri per tenere sotto controllo lo sforzo (alla faccia di quei critici che ritengono che il cro-magnon Campbell faccia solo allenamento di 2 ore a pieno contatto).

Partiamo con le notizie più importanti del periodo: quelle dall’infermeria.

Non ci son variazioni di rilievo, il che non è male tutto sommato. Levi Onwuzurike e Julian Okwara stanno continuando a saltare sessioni ma DC sparge ottimismo e prevede che saranno disponibili per la prima di stagione contro le Eagles.

Tuttavia, la cosa non è ottimale perché Levi aveva perso un sacco di tempo lo scorso anno per problemi fisici e Julian Okwara ha bisogno di rep per solidificare ulteriormente il suo gioco, specie contro le corse.

Un discorso simile a quello per Onzuwurike si può fare per Ifeatu Melifonwu che avrebbe bisogno di giocare per facilitare il passaggio da CB a Safety ma non si è allenato negli ultimi giorni.

Trinity Benson ha un problema (pare minore) al polpaccio ma anche la sua principale concorrenza per il posto di WR5, Quintez Cephus deve ancora rientrare quindi la porta potrebbe aprirsi in questi giorni per qualche giovane di belle speranze.

Per il resto, potrei cavarmela con un more of the same ma non mi pare gentile.

In ogni caso, l’attacco continua ad essere un passo avanti alla difesa e non è una brutta notizia: lo scorso anno l’unità guidata da Jared Goff le prendeva regolarmente da quella che poi si è rivelata una delle difese più scarse della NFL.

Vedere i progressi dell’attacco è confortante, a partire da Goff che pare più deciso, disposto a dare fiducia ai propri ricevitori ed in grado, incredibile dictu, di guadagnare occasionalmente iarde su terra in caso di necessità (tipo ieri e con l’accento su occasionalmente).

Una cosa da notare è che, in assenza di Jason Cabinda, i Lions hanno sperimentato con buon successo set alternativi con Garret Griffin e Brock Wright come bloccatori alternativi, set che probabilmente troveranno la via del campo durante la stagione.

Altri punti di interesse veloci per questo lato della palla:

  • Jermar Jefferson è stato nominato da DC come giocatore molto migliorato nel suo secondo anno ma sembra essere ancora inaffidabile nel gioco di passaggi.

  • dietro i titolari, la situazione per i tackle resta poco chiara. Ci sarà da penare per i tagli.

  • Maurice Alexander ha velocità da vendere e si sta mettendo in luce come ritornatore. Come concorrente potete considerare il prodigio locale Kalil Simpleton, piccolo quando lesto.

Passiamo alla difesa, dove il primo punto all’ordine del giorno dovrebbe essere la tonnara nella secondaria che Aaron Glenn e Aubrey Pleasant devono mettere in ordine prima dell’inizio della stagione.

Oltre ad Amani Oruwaryie, non ci sono molte sicurezze: di rimpetto a lui, giocherà uno tra Will Harris e Jeff Okudah; nello slot, dovrebbe tornare AJ Parker ma non si sa se sarà una cosa definitiva.

La situazione tra le riserve non è per nulla chiara (Chase Lucas si sta facendo posto come prima riserva per un sacco di posizioni, in particolare lo slot corner) e preso dovrebbe rientrare Jerry Jacobs che lo scorso anno fu fenomenale prima dell’infortunio.

I LB sono un altro punto interrogativo con Derrick Barnes che non sembra star facendo il passo necessario per diventare titolare nel suo secondo anno (il che è lievemente preoccupante), lasciando come titolari Alex Anzalone e Chris Board il che non è ottimale.

Più tranquillizzante l’ascesa di Malcolm Rodriguez che sta guadagnando spazio ulteriore in ogni allenamento che preveda del live tackling. Può essere che prenda rapidamente il posto di Board accanto ad Anzalone, lasciando così solo un problema residuo (Anzalone, appunto).

La linea difensiva aspetta, credo, la prova pratica per vedere se è necessario davvero aggiungere ulteriori chili per sostituire Penisini o vada bene così. Sicuramente da segnalare che Aidan Hutchinson ha avuto un incremento della rep come rusher interno dopo che Onzuwurike è dovuto andare a riposo ed ha avuto un notevole successo in questo ruolo.

Alim McNeil ha avuto un ottimo camp, distruggendo qualsiasi blocker non chiamato Frank Ragnow il che dice molto più delle capacità di Frankone che di quelle di McNeil e questa è una ottima notizia, visto che McNeil ha il potenziale per essere un vero dominatore nell’interno della linea ruolo che Detroit ha scoperto dal 2015 (con mille scuse ad Haloti Ngata).

Vedremo chi si distinguerà tra gli EDGE puri oltre ad Hutch e a Charles Harris; io mi aspetto cose interessanti da James Houston ma potrei essere ottimista.

Terminiamo con un occhio agli special team: con Jack Fox tranquillo, la competizione tra Seibert e Patterson potrebbe vedere il primo in lieve vantaggio. Capisco i mugugni ma durante queste settimane, Seibert è stato più preciso, più costante e più potente.

Questa settimana è praticamente terminato il training camp; dalla prossima, la presenza dei reporter sarà più limitata e si tornerà ai ritmi della stagione.

Se da un certo punto di vista questo vuol dire meno aggiornamenti, dall’altro vuol dire che il football che conta è davvero dietro l’angolo ormai.


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