
Oggi il tempo stringe quindi resuscito il vecchio formato delle considerazioni post sconfitta, tanto il recap è tristemente simile alle tre sconfitte precedenti: gli avversari scappano, l’attacco prova valentemente a restare in partita. Non ce la fa perché le squadre hanno due unità principali non per caso. Sipario.
Aaron Glenn dovrebbe essere sulla graticola.
Realmente, se Aaron Glenn vuole diventare allenatore capo rapidamente e passare alla storia come il miglior assistente mai venuto fuori da Detroit, deve cambiare ritmo e prima di subito.
La sua unità malgrado gli investimenti fatti sembra essere sempre un passo indietro rispetto agli avversari e questo è coaching. Se mandi sempre pressione nei terzi down perché è l’identità della tua difesa è giocare uomo e mandare pressione, allora l’identità della tua difesa è semplicemente perdente.
Perché, come han dichiarato i giocatori seahawks nel post partita, Pete Carrol e soci sapevano benissimo quali chiamate sarebbero arrivate e quando il che gli ha permesso di segnare due TD fotocopia su terzo down.
Quattordici punti in cassaforte su due corse lunghe perché dopo nemmeno due anni pieni da coordinatore sei prevedibile.
E fossero i quattordici punti: vogliamo parlare dell’incapacità di contenere i QB in grado di correre perché mettere una spy o pensarci prima vorrebbe dire snaturare la natura offensiva difesa.
Geno Smith che non è Lamar Jackson ma un onesto mestierante del football ha corso per 49 iarde con un TD e almeno un paio di primi down.
Il comparto lancio: 320 iarde lanciate con 10,5 di media e due TD per un passer rating di 132,9. Vogliamo immaginare cosa farà Aaron Rodgers a questa difesa o ritardiamo l’inevitabile? Meglio la seconda, vai.
Quello che è sicuro è che non puoi avere il primo attacco della NFL ed essere 1-3. A meno che la difesa non sia storicamente pessima, più ancora di quella di Patricia o del 2008.
Ancora peggio, i Lions sono la trentesima squadra a segnare più di 140 punti in quattro partite e la prima ad avere un record negativo. Questo per rinforzare l’idea del disastro molto Lions che si sta svolgendo davanti ai nostri occhi.
Dan Campbell ha dichiarato che è il momento per una profonda analisi della difesa, senza escludere nulla e che ha "una profonda fiducia in Aaron Glenn".
Sarebbe il caso che tale fiducia venisse ripagata o dovremmo mettere in discussione anche la sua di posizione.
Del resto, già una delle sue prime scelte come coordinatore è stata giubilata. Se anche Glenn dovesse essere esautorato o, semplicemente, rimosso cosa ci direbbe questo su questo staff che tanto interesse suscitava solo un mese fa?

Jared Goff continua ad impressionare
Una delle cose più assurde che ho letto su twitter è che la colpa delle sconfitte dei Lions sarebbe da attribuire a Jared Goff che lascia ricevitori, punti e quant’altro per lanciare pick six.
Premesso che i pick six sono state pessime decisioni di Goff, da vero professionista qual è, si è preso la colpa, premesso questo mi sembra di aver già visto questo film anche di recente, quando il povero Stafford si ingegnava per tenere la squadra competitiva e veniva criticato perché "si prendeva troppi rischi" o "non chiudeva le partite".
Giocare sempre in rimonta, con la difesa impalpabile che richiede di mettere insieme caterve di punti solo per sperare di restare in partita non deve essere facile e, permettetemi, non ci vorrà molto perché gli attaccanti si levino qualche sassolino dalle scarpe nei confronti delle loro controparti. Sarà comprensibile e speriamo che le frustrazioni non sfocino in problemi interni più grandi.
Per il resto Goff ha dato il massimo anche ieri sera, con un gruppo di ricevitori di riserva e malgrado una linea offensiva nervosa come non mai quest’anno. Certo, molto ha a che vedere con l’impressionante esordio di Ben Johnson alla guida dell’attacco, sicuramente oltre le attese, e all’impressionante capacità di Jamaal Williams di mettere insieme prestazioni sullo strepitoso andante ma trecentosessantotto iarde con quattro TD sono lì a dimostrare quanto sia stato solido in condizioni durissime.
Dove sono i giovani?
Una domanda che esige una risposta, visto che la seconda classe di Brad Holmes non sta avendo un grande impatto e anche diversi della prima sono dispersi.
Per la difesa fatta l’eccezione di Malcolm Rodriguez che sta superando abbondantemente le aspettative correlate alla sua posizione nel draft, il resto è calma piatta.
Infortunato Zach Paschal, al palo da un anno Levi Onwuzurike, tra i top pick resta solo Aidan Hutchinson che non sta avendo un grosso successo, fatta eccezione per un tempo contro i Commanders.
Ovviamente è un rookie alla quarta partita ma è pur sempre la seconda scelta assoluta nonché un prospetto che era stata definito fino alla noia come "il più pronto ad avere un impatto immediato in NFL".
Se l’impatto è solo una bull rush ogni tanto stiamo freschi.
Kerby Joseph ha esordito domenica con un inizio difficile per poi stabilizzarsi nel grigiore generale.
A proposito, qualcuno sa che fine abbia fatto Ifeatu Melifonwu?
Per l’attacco, Penei Sewell va alla grande, di Amon-Ra non ne parliamo nemmeno perché è il nostro dio del sole ma, poi, non è che ci sia molto da dire tra infortunati e role player.
Anche qui, urgono contributi perché quello che c’è di buono viene dai free agent, dagli UDFA o direttamente dall’era Quinn.
Concludendo
Ci sarebbero mille altri temi da affrontare, dagli arbitri a DK Metkalf che ha dimostrato i limiti di Okudah e della secondaria, alla capacità dell’attacco di superare gli infortuni a nastro, soprattutto rispetto ala difesa. Ma preferisco ripetere il concetto più importante: se questa difesa non viene sistemata in qualche modo, in qualunque modo, rischia di compromettere le basi stesse del rebuild.