
Sperando che abbiate (abbiamo) tutti superato lo spettacolo difensivo di ieri sera, ecco un paio di aggiornamenti da Allen Park che dovrebbero donare un briciolo di speranza.
La speranza che la difesa diventi non decente ma almeno cattiva: come ha notato oggi Dan Orlovsky, se la difesa dei Lions fosse cattiva, questi sarebbero 3-1.
Quella che abbiamo visto in questo inizio di stagione (con l’eccezione del primo tempo contro i Commanders) è stata storicamente pessima e va sempre ricordato.
In ogni caso, pare che i primi rinforzi stiano arrivando dalle liste infortunati: sia Jerry Jacobs che Josh Paschal dovrebbero riprendere ad allenarsi questa settimana, in vista di un ritorno subito dopo il bye].
Non c’è ancora l’ufficialità ma Jacobs aveva già detto alla stampa di aver avuto il via libera mentre per Paschal è tutto compatibile con i tempi previsti dopo l’ernia inguinale operata a fine Giugno.
Per quest’ultimo non è chiaro quanto e quale sarà l’impatto in campo, visto che parliamo di un rookie che ha perso un sacco di tempo utile durante l’estate ma Jacobs potrebbe rapidamente trovare impiego in campo, come slot corner o (forse meglio) trovare spazio al posto di uno spento Amani Oruwariye.
Subito dopo di loro, potrebbe essere il momento del rientro di Jason Cabinda (FB) sull’altro lato della palla.
Non sta procedendo affatto il recupero di Levi Onwuzurike che sembra essere sempre più prossimo a diventare, non per colpa sua, la prima vera bust dell’era Holmes nonché un notevole avviso contro lo scegliere in alto nel draft giocatori con una storia preoccupante di infortuni (il che è un discorso diverso, prima che qualcuno lo pensi, da quei giocatori che hanno subito un singolo infortunio anche grave. Vedi Williams, Jameson).
- Tutti i rientri del mondo non saranno molto utili, però, se la difesa continuerà a giocare come nelle ultime settimane e se i coordinatori avversari continueranno a leggere la difesa di Aaron Glenn come un libro aperto (temo quello che gli farà nonno Bill domenica..).
A quanto pare, Campbell e Glenn stanno studiando le prime contromisure, mettendo in cantiere cambiamenti nel personale in campo e parlando di semplificare lo schema per permettere di giocare con più fiducia. Tutto bello ma:
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se dici che vogliamo mettere in campo giocatori di ci possiamo fidare o giù di lì, viene da chiedersi perché non l’abbiate fatto prima
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se la difesa era troppo complicata ed i giocatori giocavano intimoriti, perché non lo avete cambiata subito visto che era uno dei primi problemi da risolvere nel dopo-Patricia?
Domande che penso siano lecite.
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Salutiamo intanto la guardia Drew Forbes che non aveva trovato spazio quando gli era stato preferito Dan Skipper e poi era stato tagliato questo sabato. È stato reclamato dai Browns e tornerà alla sua vecchia squadra senza aver giocato un solo down a Detroit.
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Interessante articolo di The Ringer (lo so, lo scrivo spesso) su come i Lions e altri team stiano guidando la carica verso un nuovo modello di attacco in cui avere un running game diverso e pesante può togliere un sacco di peso dal proprio QB, specie se paragonato ad altri modelli che richiedono al proprio passatore di essere sempre in hard mode tra spread set e pressione in faccia la QB per l’assenza di un running game sia pure mediocre. Interessante anche in chiave futura: anche se, come nota l’autore, lo star QB sarà sempre decisivo alla fine della fiera in una NFL che premia sempre più il passaggio, il gioco di corsa può rendergli la vita molto più facile e non va dimenticato.