Come detto e reiterato, la stagione non sta andando proprio come qualcuno si aspettava alla fine di Agosto ed i fans rumoreggiano, mentre si vocifera di arrivi più o meno probabili (Sean Payton… ceeeerto che sì, da leggere rigorosamente con la voce di Ezio Greggio), panchinamenti improponibili e tanti pensieri volti al prossimo QB da schierare al centro.
In questa situazione, in una mossa che non ricordo mai avvenuta la proprietaria di riferimento Sheila Ford Hamp ha deciso di tenere una rapida sessione con la stampa di appena quattro minuti per chiarire la sua posizione (e quella della famiglia Ford).
Già questa scelta è importante e positiva perché prova a creare un ponte tra i tifosi ed tra un proprietà che per tanto, troppo tempo è rimasta nella sua torre d’avorio, contenta di apparire solo nelle occasioni ufficiali e praticamente disconnessa dal sentire dei suoi tifosi.
Fortunatamente, abbiamo la trascrizione completa grazie al sempreverde Pride of Detroit da cui estrapolo alcuni pezzi che mi sembrano più importanti.
Dopo aver spiegato che la sessione deriva dalla promessa di essere aperta e disponibile con i giornalisti, SFH ha spiegato di essere consapevole che la situazione è dura e che è frustrante ma che il piano è di rimettere a posto la situazione via draft e che ha visto dei progressi.
> Abbiamo ancora undici partite da giocare così non voglio che tutti premano il tasto panico e abbandonino la nave, perché penso che abbiamo scelto le persone giuste per questa cosa. E lo credo davvero e non lo direi se non fosse così.
Richiesta di quali progressi stesse parlando, SFH ha indicato l’attacco di inizio stagione, aggiungendo che ogni inversione di marcia non è un progresso continuo (magari dice lei e sospiro io) ma che ci sono delle fluttuazioni.
In più, ha detto, la squadra è molto giovane e questo è un dato di fatto come scrivevo lunedì che si applica anche allo staff e alla dirigenza.
> Ma è un processo. È duro ed è realmente duro restare disciplinati. Nessuno odia perdere più di me, della mia famiglia ma è solo… dobbiamo attraversare tutto questo.
In più, ha aggiunto che non si tratta solo di un rebuild:
> This, I would say, was a teardown, and then a rebuild. We really had to take it down to the ground level
Fornisco anche l’originale per l’importanza della dichiarazione:
> Questa, direi, è stata una demolizione seguita da una ricostruzione. Abbiamo dovuto davvero spianare tutto.E non è stato solo sul lato del football ma attraverso l’intera organizzazione. Abbiamo messo un sacco di talento ai piani alti.
Il che chiarisce ma non collima del tutto con quanto hanno detto più volte Holmes e Campbell tra "retool" e "possibilità di competere". Tuttavia è importante che qualcuno lo abbia detto, alla fine.
Tutto quello che restava della vecchia gestione è stato praticamente spianato, non solo da un punto di vista culturale ed il processo sarà lungo. È una scelta che è stata fatta e che solo il tempo ci dirà se è stata corretta. Per questo motivo, Hamp ha preferito trincerarsi dietro un classico no comment su altri rebuild stanno andando più veloci.
Il 2021 è stato un vero e proprio anno zero per i Detroit Lions e non verrà considerato.
Che ci piaccia o no, che ci sembri giusto o no nei nostri confronti, per la proprietà l’anno in cui si inizia a far scattare il cronometro è questo.
Non aspettatevi grossi cambiamenti in panchina o nell’assetto societario a breve, a meno di disastri.
Del resto anche la scelta di un giocatore come Jameson Williams al draft, di talento ma in grado di contribuire in maniera significativa a partire dal 2023, avrebbe dovuto metterci sull’avviso.
Ora, l’importante sarà vedere come e quanto il rebuild metterà le gambe in questi mesi.
**EDIT**: qui trovate il video dell’incontro fornito dalla squadra:

One thought on “Sheila Ford Hamp: credo in questa leadership”