Licenziato Aubrey Pleasant

In una mossa sorprendente per tempi e modi, i Lions e Dan Campbell hanno reso noto di aver licenziato il DB coach e passing game coordinatorAubrey Pleasant.

Pleasant è arrivato a Detroit lo scorso anno dai Rams dove era già in odor di promozione e, ad essere onesto, mi aveva ben impressionato lo scorso anno anche per aver contribuito a valorizzare due UDFA come Jerry Jacobs e AJ Parker, oltre a aver ottenuto la migliore stagione da Amani O. Inoltre, quest’anno nessuno dubita della sua mano nella crescita di Jeff Okudah dopo due annate difficili.

Se anche la secondaria aveva avuto più di uno svarione e di un problema di comunicazione, problemi che erano costati più di una partita ai Lions, molto era stato attribuito alla qualità del materiale a sua disposizione, per così dire.

Purtroppo quest’anno, questi problemi sono rimasti: anche se va detto che gli investimenti nel reparto erano stati non molto forti, si poteva pensare che la familiarità aiutasse.

Invece, Oruwariye è regredito mentre i problemi di comunicazioni sono rimasti se non aumentati. In più, e forse la goccia che ha fatto traboccare il vaso, domenica scorsa il piano difensivo prevedeva di ostacolare la coppia Waddle/Hill pressandoli sulla linea di scrimmage per disturbarli tramite la fisicità. (Buon piano, vista la rapidità e precisione di Tua).

Ora, gli allineamenti sono stati spesso da press coverage ma i corner si sono, diciamo, dimenticati di rallentare gli avversari sulla linea, concedendogli una tranquilla release. In questa maniera si è unito il peggio di due mondi: la release di un soft coverage e la mancanza di cuscinetto della press ed il problema era stato notato dallo stesso DC in conferenza stampa.

Ora, non è detto (come qualcuno vociferava immediatamente) che si trattasse di una nascosta insubordinazione; molto più probabile che ci sia stato un problema di veicolare correttamente le informazioni necessarie ad una coerente esecuzione del piano, il che potrebbe essere anche peggio da un certo punto di vista.

In ogni caso, Campbell pur esprimendo ancora la sua fiducia nelle abilità di Pleasant ha sentito la necessità di avere "un nuovo messaggero".

Una brutta battuta d’arresto per Pleasant, doppiamente spiacevole perché il coach è originario di Flint, in Michigan ed era entusiasta di poter lavorare per la squadra di casa sua.

Per Campbell, questo è il secondo cambiamento importante in corsa dopo la decisione di togliere il playcalling ad Anthony Lynn lo scorso, ed è anche sicuramente un’azione più traumatica.

Si può solo sperare che i risultati per la difesa siano comparabili a quelli dello scorso anno, anche perché questo carosello potrebbe far pensare che lo staff abbia problemi di chimica o che l’idea di riempire uno staff NFL di ex-giocatori di livello non sia poi questa grande idea (per contesto: Ben Johnson e Dave Fipp non sono ex-giocatori).

Se i risultati non dovessero poi arrivare, molti potrebbero pensare che Pleasant sia stato sacrificato per salvare Glenn, storicamente molto vicino a DC (e a pensare male, si fa peccato ma i capri espiatori esistono da sempre).

Intanto, il nuovo messaggero scelto da Campbell è l’allenatore delle safety Brian Duker che proviene dai Ravens, quindi abituato più di Pleasant ai blitz esotici con cui Glenn sta cercando di portare pressione aggiuntiva sul quarterback avversario (scuola Martindale, potremmo dire). Potrebbe funzionare o anche no.

Vedremo chi avrà avuto ragione nelle prossime settimane.


2 thoughts on “Licenziato Aubrey Pleasant

Rispondi