
Visto che Air Penei ce lo siamo goduti ieri sera a caldo, la copertina viene assegnata d’ufficio al TD di Justin Jackson in rappresentanza di tutte quelle seconde e terze linee che ieri sera hanno fatto davvero la differenza in campo.
Perché le stelle si sono tutte fatte sentire, a partire da Kirk Cousins e Jared Goff (ora è una stella? Vediamo sotto cosa dice il Goffometro ma potete immaginare), da Justin Jefferson a Jameson Williams (prima ricezione e primo TD) ad Aidan Hutchinson in difesa.
In questa situazione a far la differenza sono stati appunto quei giocatori che sono conosciuti solo dai fan più affezionati e dai beat writer.
Non solo Jackson con una corsa tutta cuore e orgoglio (bloccata benissimo dalla squadra, tra l’altro) che ha messo un TD decisivo ma anche C.J. Moore con un fake punt che prende 42 iarde, Isaiah Buggs con il primo sack in carriera e più di un’occasione in cui si fuma la povera guardia dei Vikings.
A Loga Stenberg che, tutto sommato, difende la sua posizione dopo essere stato nelle quarte scelte come guardia.
Al miglior pick up dallo waiver wire da Romeo Okwara, il Commissario John Cominsky decisivo sulla mancata conversione da due ma non solo.
Incredibilmente, contro una squadra 10-2, ad apparire più completi e con la panchina più lunga sono stati i Lions, il che è decisamente uno sviluppo sorprendente il cui merito va in primis ai giocatori stessi che hanno dato l’anima settimanalmente sul campo di allenamento ed in partita ma quasi allo stesso livello vanno messi i coach.
Sulla capacità di questo staff di sviluppare i giocatori e metterli in condizioni di dare il massimo quando sono chiamati in campo, direi che non c’è più dubbio alcuno.
In attacco dove si cantano (ma sottovoce, mi raccomando) le lodi di Ben Johnson ma non va dimenticato il lavoro gigantesco di Hank Fraley con la linea (promuovetelo, dategli un aumento di stipendio ma tenetelo) ma pure di Antwaan Randle El con i ricevitori.
In difesa, dove le scelte, anche difficili dal punto di vista filosofico, di Aaron Glenn stanno pagando ogni settimana. Non è un bel vedere ogni tanto ma agli infortuni nella secondaria (Okudah che gioca ammalato e deve lasciare il campo) sopperisce in parte una linea volitiva contro la corsa e in grado di andare in faccia a Kirk Cousins più sì che no.
Di Dave Fipp cosa scriverò? Lo tralascerò perché degli special team non importa niente a nessuno fino a che non ti costano la partita? O ricorderò che il contributo della terza fase va oltre il già citato fake punt di Moore ma è un altro ingranaggio in una macchina che gira alla perfezione, grazie a giocatori al minimo di stipendio motivati al massimo per uscire dal campo con una doppiavù per cui avranno pochissimo credito? Ma soprattutto perché usare la domanda retorica in questo caso quando tutti sanno quanto mi piaccia la terza fase del gioco?
In definitiva la sensazione vera è che, per la prima volta non so quanto, a Detroit non ci sono un paio di stelle con alcuni comprimari ma una squadra. Una squadra intera con giocatori di più o meno talento ma tutti in grado di contribuire in maniera positiva, di dare quel famoso mattoncino con cui si costruisce la torre.
(Nota bene: le stelle che avevamo e che brillavano luminose, e sappiamo tutti a chi mi riferisco, non sono state la causa dei problemi dei Lions in questi anni. Sono state tradite da scelte di management e di coaching che gli hanno impedito di splendere di più. Questo per la precisione).
Per la prima volta il senso di ottimismo palbabile sembra avere basi solide per il futuro e non poggiare su un miracoloso senso di "le stelle sono allineate".
Ci piace.
Il Goffometro segna: Ancora nella stratosfera
Direi che, report o non report, le prestazioni di Goff lo stiano cementando tranquillamente come starter per il 2023 almeno.
Anche ieri, eventuali critiche richiederebbero di spaccare in quattro il proverbiale capello (uhhh… la palla per Jamo era corta! E un bel "chissenefrega" non ce lo vogliamo mettere, visto che non c’era nessuno nel raggio di kilometri?) mentre si viaggia sui 181 lanci senza un intercetto, 330 iarde, 9 ricevitori colpiti durante la partita, nessun patema.
Certo, Goff per giocare a questi livelli ha bisogno di una linea forte, dei ricevitori sani e di un buon gioco di corsa.
Tralasciando il fatto che il 95% dei quarterback ha bisogno di tutta questa roba, visto che i Lions hanno tutto questo di cosa stiamo parlando?
Anche la pocket presence è totalmente diversa, pure quando cerca di eludere il rush avversario, non ce la fa, ma in compenso limita decisamente la perdita di iarde sul sack o mette in carniere un qualcosa di positivo.
Che gli dici? Complimenti.
Varie ed eventuali
-
Adain Hutchinson mette a segno il suo settimo sack stagionale, James Houston il suo quarto. In totale, quattro sack a segno su Kirk Cousins che regge anche troppo bene sotto pressione, visto quante mani in faccia si è trovato a dover gestire.
-
A Jameson Williams giocare a football piace. Non solo ricevere ma pure fare il gunner e bloccare. Esempio:
Azzardo che si troverà benissimo in questo ambiente.
-
Le difesa hanno preso nota di St. Brown, il che vuol dire attenzioni speciali. Ma ancora 68 iarde sul tabellone. In compenso, DJ Chark è sano e si vede: 94 iarde ed 1 TD. Aggiungete Josh Reynolds al mix e l’attacco Lions diventa quello che avete visto.
-
Prestazione contro le corse da libro dei record:22 iarde concesse per una media di 1,3 iarde a portata.
-
Sette penalità per cinquantuno iarde sono tantine, specie perché almeno 30 erano evitabili.
-
Lasciare 223 iarde è spiacevole, anche per una secondaria molto raffazzonata. Ma è sicuramente meno spiacevole di perdere.
-
Settima partita con più di 30 punti sul tabellone. Quinta partita a fila con +25 punti: non succedeva dal 1954.
- Niente da dire sulla gestione della partita da parte di Campbell e compagnia cantante. Palle d’acciaio sul fake punt (deciso dopo aver visto la formazione dei Vikes) e sul passaggio per Sewell.
-
Qualcuno mi spiega la decisione di O’Connell di giocarsi il quarto down così presto,invece?
-
Notevole la capacità di Badgley di scrollarsi di dosso un errore per segnare un Field Goal più difficile nel finale.
Ora sotto con i Jets.