Appunti dalla conferenza stampa di Brad Holmes.

Finita, purtroppo, la stagione 2022 è finita e, come tutti gli anni, Brad Holmes si è incontrato con la stampa per fare il punto della situazione in vista della prossima off season che si preannuncia fondamentale per i Detroit Lions.

Come? Sì, lo so… lo scrivo tutti gli anni ma stavolta potrebbe essere un po’ più fondamentale, diciamo, vista la stagione e le permesse per il futuro.

Partiamo dal debriefing della scorsa stagione: Holmes ha ricordato che quando la squadra era sul 1-6 tutti lì davano per spacciati (credo che i motivi ci fossero) ma che sono usciti dal buco in cui erano entrati grazie c alla capacità elite di Dan Campbell di tenere unita la squadra e di fare le giuste correzioni mentre si è "in un posto oscuro".

Effettivamente, la capacità di Campbell di prendere decisioni difficili in corsa, che siano la degradazione de facto di Anthony Lynn o il licenziamento di Aubrey Pleasant, è di prenderle giuste sembra avere un che di innato.

Holmes ha anche aggiunto che questa è solo una delle capacità che rendono DC "élite".

Holmes ha ribadito, come aveva già fatto DC del resto, che ora è stato stabilito uno standard: al minimo, competere in gennaio e puntare ai playoff e alla division.

Holmes ha poi affrontato l’argomento QB, ribadendo l’ovvio: Goff sarà il QB1 anche nel 2023, del resto è più facile peggiorare la situazione del QB in NFL che migliorarla.

Del resto, Holmes non ha mai visto o proclamato Goff come un QB ponte, anche se tutti la potevano pensare così. (Confermo NDR).

Al draft si cercherà aiuto in difesa anche se Holmes vede i meriti del draftare un QB da tenere in panchina e sviluppare dietro uno starter.

Vedremo questo Aprile se e cosa succederà. Non trattenete il fiato, magari, ecco.

Per la free agency, Holmes ha fatto eco alle parole di Dan Campbell e anche lui ritiene che Detroit dovrebbe essere attrattiva sul libero mercato ma che la priorità divenne essere ancora data alle conferme e agli sviluppo interno dei giocatori. Un approccio saggio che ha portato a Detroit il tipo giusto di giocatori come Deshon Elliott e John Cominsky o Isaiah Buggs. Oppure, in attacco, Evan Brown e Josh Reynolds.

Da notare che molti di questi hanno espresso, anche in maniera enfatica, il loro desiderio di continuare la loro avventura a Detroit.

Un salutare cambiamento rispetto a quando strapagare era l’unico modo per trattenere la gente in Michigan ma un cambiamento benvenuto vista la lunga lista di free agent dell’anno.

Altro punto importante è quello che riguarda Jeff Okudah. Il CB è rientrato da un infortunio importante ed ha giocato bene per buona parte della stagione prima di veder calare la qualità del suo gioco nelle ultime partite stagionali.

Holmes è stato molto riservato nel parlare della secondaria, specie rispetto ai complimenti profusi per i progressi della linea difensiva ed i linebacker (oddio, discutiamone un attimo, magari) il che fa pensare a futuri e notevoli cambiamenti in vista.

Parlando di Okudah ha lodato il suo impegno nel recupero e la sua capacità di sapersi prendere le responsabilità delle cose che funzionano e di quelle che non funzionano, aggiungendo che una decisione sull’opzione per il quinto anno verrà presa "a tempo debito".

Ora che le opzioni sono garantite al 100% e non solo contro gli infortuni, questa decisione sta diventando sempre più comune, come testimonia lo scorso anno la decisione dei Raiders di non esercitarla per Josh Jacobs o dei Giants di non farlo né per Daniel Jones né tantomeno per Saquon Barkley, preferendo aspettare prima di decidere seentrare in trattativa.

Anche qui, vedremo cosa vi porterà il futuro.

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