Quanto blu ed argento c’è nel Super Bowl LVII?

Si avvicina il Super Bowl LVII e, in speranzosa attesa di avere l’occasione di saltare questo articolo sul medio periodo, è il momento dell’annuale conta degli Ex che sono arrivati sul palcoscenico più importante della NFL.

Prima di tutto, però, è il caso di segnalarvi l’usuale primer per zii, zie, cugini, colleghi ed altri personaggi che sentiranno parlare di football americano solo questa settimana e che potrebbero chiedervi un parere o indicazioni su come vedere lo spettacolo. Grazie ad Alberto Cantù (@belloebelloe su twitter) che, senza le solite amenità, ci fornisce un modo per sgabellarsela agevolmente e tornare a vedersi le highlight di Jared Goff 2022.

Ma veniamo al dunque: quali legami ci sono tra i Detroit Lions ed le due sfidanti al Super Bowl di questa domenica? La foto vi rivela con tranquillità i due più noti ex a partecipare.

Si tratta di Darius Slay, spedito da Detroit a Philadelphia per un piatto di lenticchie dalla mai rimpianta gestione precedente.

Il buon "Big Play" come ama farsi chiamare, pur apprezzando la nuova sistemazione, non ha mai smesso di dichiarare il suo amore per Detroit (pollo fritto compreso).

Immagino che la sua presenza, esattamente come Stafford lo scorso anno, sia sufficiente per molti tifosi di lungo e medio periodo per far pendere la bilancia della simpatia nella direzione della città dell’amore fraterno.

Assieme a Slay, troviamo il buon (?) Ndamukong Suh che si è trasformato in un journeyman per squadre di alto bordo o, se preferite, un cacciatore seriale di anelli.

Dopo essersene assicurato uno con i Buccaneers, il nostro trippone preferito (ti amiamo, Suh. Non mi menare!) torna all’assalto con le Eagles.

Potrebbe essere attivato per la partita anche Arryn Syposs, punter australiano che i più attenti ricorderanno in practice squad nel 2020.

Per finire troviamo tra gli uomini di coach Nick Sirianni, nel ruolo di allenatore dei DE/LB Jeremiah Washburn. Washburn è stato con i Lions dal 2001 al 2015, prima come assistente allenatore per la OL e poi come OL coach prima di essere spedito via assieme a Joe Lombardi, solo per essere sostituito da Ron Prince. (Quando si dice bruciare le lenzuola per vendere la cenere…).

Per i Chiefs, abbiamo meno nomi e meno importanti ma qualcuno ricorderà Michael Burton, fullback approdato a Detroit in piena era Caldwell nel 2015 si dimostrò rapidamente uno dei migliori nel suo ruolo.

Purtroppo e non solo per lui quanto per il football, il fullback sta facendo la fine del dodo in NFL e dopo due anni, Caldwell e Cooter decisero di tagliarlo per "fare qualcosa con i TE". Malgrado questo, Burton è decisamente rimasto nella NFL e si è costruito una carriera di nicchia ma eccellente che potrebbe portarlo al tanto agognato anello.

A lui si aggiunge, sia pure in practice squad, Danny Shelton che è stato il nose tackle titolare nell’ultima annata del precedente regime, prima di passare a ruoli secondari in quest’ultima fase della loro carriera.

Non sono riuscito a trovare nemmeno un coach nello staff di Andy Reid che abbia trascorsi in Michiga, almeno a mia memoria.

A voi la scelta, signori.

Sperabilmente, presto non ci sarà da fare simili discorsi.


Rispondi