
Lo so, molti sono già con gli occhi puntati alla free agency ed al draft ma personalmente ritengo ancora prematuro pensarci troppo seriamente. Del resto, non siamo nemmeno sicuri di chi sarà davvero sul mercato il 15 Marzo e chi sarà rifirmato dalle rispettive squadre.
Del resto, i giocatori veramente al top raramente arrivano sul libero mercato. La NFL non è la NBA e non lo sarà ancora a lungo (se mai lo sarà): il sistema dei tag e l’assenza di buyout dei contratti (nonché la quasi totale assenza di contratti totalmente garantiti) se ne occupano egregiamente ed i proprietari hanno zero interesse nel far cambiare la situazione.
Per loro sarebbe solo cedere buona parte del controllo sul roster, solo per dare ai tifosi alcune ore di eccitazione spesso totalmente ingiustificata.
Quello che possiamo fare adesso, è considere la tendenza mostrata da Brad Holmes nei suoi primi due anni da GM dei Lions a confermare i suoi giocatori, purché al giusto prezzo facciamo il contrario della scorsa lista e cercare di indovinare quali giocatori potrebbero tornare a Detroit pur essendo in diretti al libero mercato.
Premessa necessaria: il roster dei Lions è il più giovane della NFL quindi il pool di free agent potenziali non è grandissimo. Meglio così.
Mike Huges
Un giocatore che sta venendo ignorato da stampa e tifoseria è Mike Huges. In maniera immotivata, secondo me. Hughes è stato inizialmente sbattuto nello slot pur essendo nato e cresciuto come corner esterno. Ovviamente, i risultati non sono stati eccezionali (e credo che la differenza di schema rispetto a quanto abituato non abbia aiutato). Tuttavia nel finale della stagione è stato preferito ad Okudah di rimpetto a Jerry Jacobs, il che non è poco. Inoltre ha contribuito contro la corsa, ottimo per lo schema dei Lions, e negli special team. Un contratto biennale da CB3/4 ci starebbe pienamente.

Michael Badgley
Altra firma non sexy ma Badgley sotto le 40 iarde è stato più che affidabile (10/11 più perfetto negli extra point). Sopra non è eccezionale (8/10 tra le 40 e 50, 2/3 sopra le 50) ma per una squadra che tende ad essere aggressiva nella metà campo avversaria come i Lions (e che ha un punter eccezionale come Jack Fox in caso di bisogno) non è un grosso limite.
Sicuramente sarà il caso di esplorare alternative questa estate ma un ritorno non deve essere visto come una iattura. Nemmeno Jason Hanson aveva la gamba per tirare dalla luna ma non credo che nessuno si possa lamentare del suo apporto alla squadra.

Isaiah Buggs
Probabilmente uno dei due migliori pick up stagionali (vedi sotto), l’ex-Steelers è arrivato con relativamente poca fanfara ma testimonia che i ragazzi di Ray Agnew (e lui stesso) sanno fare il loro lavoro. Buggs ha messo a disposizione della squadra prima la sua abilità nel fermare la corsa, poi la sua leadership ed, infine, ha mostrato un’inattesa capacità di dare del pass rush interno. Buggs ha già mostrato l’intenzione di tornare a Detroit, dove la sua carriera pare aver preso il volo. Non credo che nessuno possa essere contrario all’idea.
Se dovesse esserci qualcuno che non rivuole Buggs in blu ed argento nel 2033, lo invito a (ri)vederlo terrorizzare le guardie altrui nel finale di stagione.
La DL ed i defensive tackle in particolare hanno bisogno di upgrade ma anche di profondità visto che la rotazione è stata fin troppo corta nel 2022. La presenza di Buggs sarebbe più che gradita in qualche veste.

John Cominsky
L’altro inatteso eroe della difesa pescato dal nulla è sicuramente John "The Commish" Kominsky. Recuperato sullo wire e battendo la concorrenza letterale di un quarto di NFL, Cominsky è diventato un pezzo integrale della difesa di Aaron Glenn, tanto è vero che i peggiori risultati della stessa hanno conciso con la sua assenza per infortunio. Per lui, 4 sack e 12 pressioni ma soprattutto tanto lavoro oscuro per permettere ai suoi compagni di arrivare al QB e per fermare la corsa. Il Commissario ha fatto enfaticamente presente la sua volontà di tornare a Detroit il prossimo anno e, esattamente come Buggs, credo che non dovrà faticare molto per trovare una riconferma (a meno che qualcuno davvero non rompa il salvadanaio per lui altrove).

Justin Jackson
Parlando di gente arrivata con poche aspettative e che ha superato le aspettative, Justin Jackson merita la citazione e la possibile riconferma. Arrivato dai Chargers come RB da terzo down, fondamentalmente specializzato in pass protection e ricezioni dal backfield, Jackson non ha avuto il famoso e tanto desiderata career year ma si è guadagnato prima il posto in squadra e poi quello nella rotazione mettendo in mostra una fisicità che pochi si aspettavano e che può essere riassunta dalla suo terzo e lungo contro i Packers nel finale di stagione.
Sicuramente, un altro giocatore a cui un’offerta la farei anche solo per farlo competere con Craig Reynolds e gli altri arrivi di stagione.
Ovviamente, ci sono tanti altri nomi nel roster che potrebbero tornare ma questi cinque sono, secondo me, tra quelli che potrebbero avere più interesse esterno e il cui ritorno conterebbe qualcosa davvero per le prospettive della prossima stagione.