
Lo staff di Dan Campbell continua ad attirare il tipo giusto di attenzioni.
Non è una sensazione usuale da queste parti, anzi fino a pochi anni fa era difficile trovare allenatori di livello convinti di venire a Detroit (e questo tralasciando lo staff di Patricia 2018, messo in piedi con amici del college con limitata esperienza).
Dopo che Duce Staley ha lasciato la squadra per un posto in Carolina ancora da definire ma sicuramente di responsabilità (ribadisco ancora una volta: scelta dettata essenzialmente da motivi personali), in questi giorni è arrivata la notizia che l’assistente coach per i ricevitori, Seth Ryan è stato richiesto per un colloquio come WR coach dei Jets.
Ryan, figlio del ben noto allenatore e commentatore televisivo Rex Ryan, è in corsa per il posto nello staff di Robert Saleh, dove potrebbe rinforzare un gruppo offensivo totalmente rinnovato sotto la guida di Nat Hackett ma con (almeno per un altro po’) diversi dubbi nella posizione di Quarter Back, visti i problemi di Zach Wilson ed i limiti di Mike White.
Inoltre, il neoallenatore dei RB/Assistant HC Scottie Montgomery avrà un colloquio con i Bucanneers per la loro posizione di Offensive Coordinator, attualmente scoperta dopo il licenziamento di Byron Leftwich.
Visto che ha firmato un contratto con i Lions tipo sei giorni fa, la mossa può sembrare inusuale ma un promozione ad OC sarebbe un passo avanti notevole per qualsiasi position coach e non ho nessuna intenzione di criticarlo se dovesse vincere il posto (anche se sarebbe una bella rogna, a questo punto del ciclo di assunzioni).
Il processo tenuto da Todd Bowles e dai Bucs è stato decisamente lungo ed inclusivo (Montgomery è il nono candidato) e non è dato sapere chi verrà scelto per il posto; sicuramente da notare che
- anche la situazione dei Bucs al centro è nebulosa (Kyle Trask è l’unico QB sotto contratto)
- il valore attribuito a Montgomery dai suoi colleghi è più alto di quanto percepito, quindi se dovesse tornare potremmo parlare una volta di più di colpaccio.
- Dopo le possibili partenze, parliamo di un’aggiunta: i Lions hanno rinforzato il proprio reparto di preparatori atletici assumendo Brett Fischer dagli Arizona Cardinals: Fisher ha trascorso in Arizona gli ultimi 15 anni ed è estremamente rispettato nella comunità NFL (sì, pure lui. No, non mi spiace ripetermi nel caso particolare).
Visti i problemi di infortuni degli scorsi anni, qualsiasi tentativo di intervento sull’argomento è gradito. Certo, non è che si potrà mai raggiungere un numero zero di infortuni, essendo il football il football ma sicuramente maggior attenzione male non fa.
Vedremo se il reparto subirà degli aggiustamenti, nel frattempo sappiamo che Fischer assumerà il ruolo di Director of Player Health and Performance.
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Come anticipato, Shane Steichen è il nuovo coach degli Indianapolis Colts. Restano i Cardinals (probabilmente diretti su Jonathan Gannon) ma Aaron Glenn era già fuori della corsa, quindi è ragionevole affermare che resterà a Detroit per il terzo anno come DC. La continuità può essere molto importante per lo sviluppo della squadra.
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Jim Caldwell continua il suo tour della NFL come assistente per i neocoach: quest’anno la fermata sono i Panthers dove affiancherà Frank Reich. Interessante.
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Per il reparto, "fatene quello che volete" i Lions hanno, a seconda dell’agenzia di scommesse, tra la dodicesima e la nona quota come vincitori del Super Bowl LVIII. Lo scorso anno erano in fondo alla classifica.
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Si parte con le liste (ok, eravamo già partiti ma tant’è): 5 QB veterani che possono fare da riserva a Goff. Io riprenderei Dobbs che si è fatto esperienza come starter ai Titans e porta un cambio di passo rispetto a Goff per lo scouting degli attacchi avversari.