
Mentre ci avviciniamo al draft, continua la ridda di voci e continuano i mock, spesso simili in maniera sospetta, quindi è il caso di intorbidire le acque con il classico mock divergente che più divergente non si può (in realtà, si potrebbe eccome ma è un altro discorso).
La scorsa settimana abbiamo visto una versione molto diretta e favorita dai più, quella in cui se Jalen Carter è disponibile, i Lions lo prendono senza se e senza ma.
Premesso che le informazioni a disposizione di BH sicuramente fanno impallidire le mie e che se lui è convinto di sceglierlo alla sesta assoluta, sono totalmente d’accordo fin da ora con la decisione, è il caso di vedere come potrebbe evolversi un draft in cui perché non disponibile o per altri motivi i Lions non scelgono Carter alla sesta assoluta.
Le avvertenze di rito sono le solite (non è predittivo) ma stavolta valgono doppio: qualcuno so già che non gradirà. Ad essere onesti, alcune cose non convincono nemmeno me ma la board è caduta in una certa maniera e, onestamente, dopo un po’ la cosa si è tematizzata da sola quindi ho deciso di seguire la strada che si era venuta a tracciare.
Ancora una volta, si usa il simulatore di PFN e, anche stavolta, niente trade.
Ora fate un respiro profondo e preparatevi. Ricordate: le partite si vincono nelle trincee.
6: Peter Skoronski, G/T, Northwestern
Non sono pazzo. Brad Holmes ha parlato recentemente della possibilità di aggiungere ulteriormente ai punti di forza in maniera da renderli dominanti e questo porta alla OL.
In particolare, ci porta ad un giocatore come Peter Skoronski che può giocare quattro posizioni su cinque della OL senza grossi patemi (io proverei a fargli fare il centro di riserva per fun factor ma capisco che bisogna essere professionali) grazie al famoso football IQ nella stratosfera. Automaticamente ti funge da swing tackle, possibile rimpiazzo immediato per qualsiasi problema di infortunio, futura guardia al posto di Vatai o J. Jackson (qualora, Dio non voglia, non si trovi un accordo per un’estensione), futuro RT quando Decker finirà il contratto. Se batte subito Vatai come guardia destra, il medesimo diventa lo swing tackle nonché sesto uomo. Buona fortuna a fermare una corsa o anche solo toccare Goff per il prossimo futuro. Del resto, se Goff sente la pressione, cosa meglio che assicurarsi che questa non ci sia?
Bonus: Skoronki non andrà ai Bears nel natio Illinois e Ryan Poles dovrà prendersi dei rischi per una posizione chiave del suo rebuild.
Come? Non è eccitante?
No, ma veder picchiare gli avversari nelle gengive fino a completa sottomissione è divertente, salutare e nello spirito del gioco.
18: Bryan Breese, DT, Clemson
(Sempre avproposito di picchiare avversari nelle gengive…)
Il buco a DT può essere riempito in molti modi ma un tizio di 135 kg è un buon inizio.
Ecco a voi, Bryan Breese, un DT molto aggressivo con la tendenza ad attaccare che Aaron Glenn ricerca, il baricentro per affrontare i raddoppi guardia centro.
Purtroppo è grezzo e non ha prodotto quanto si sperava al college ma, attenzione, il grittometro mi si è rotto quando ho analizzato la sua storia personale e di infortuni.
HCDC ha detto che su trenta giocatori che aveva incontrato alla combine, solo quattro avevano il fattore it che i Lions cercano. Giocherei un soldino che uno è lui.
Messo subito in rotazione con Buggs e Alim toglie peso dai medesimi, migliora la difesa contro le corse (che serve come il pane) e si fa le ossa in campo. Win-Win.
48: Zach Carbonnet, RB, UCLA
Perché evitare gli avversari con un taglio rapido quando puoi calpestarli?
Zach Carbonnet non sarà Bijan Robinson (non c’è nessuno in questo draft nemmeno vicino al livello di Bijan Robinson) ma se prende velocità richiede più di un placcaggio per essere fermato, il che lo rende un eccellente corridore North/Sud ed i Lions amano correre North/Sud.
Aggiungo: è eccellente in pass protection, il che è un doppio più, e sa ricevere.
Pensatelo dietro quella linea, immaginatelo giocare a bowling con le safety, ripetete a piacere.
Alternatelo a Montgomery e Swift.
Aggiungete play action.
Tanta play action.
Ridete con me in maniera maniacale.
55: JL Skinner, S, Boise State
Torniamo sull’altro lato della palla, quello difensivo per lavorare sulla secondaria.
Purtroppo corner che si sposassero con lo stile dei Lions (in una parola, press coverage) non c’erano in questa fascia ma era ancora sul tavolo JL Skinner il cui talento è troppo per passare a questo punto del draft (onestamente non credo proprio che sarà disponibile alla 55 ma tant’è).
Skinner non è magari pronto per essere gettato subito nella mischia da titolare ma i Lions non ne hanno la necessità, specie se davvero Tracy Walker sarà in grado di tornare attivo ben prima dell’inizio della stagione.
Skinner è una safety versatile che dovrebbe integrarsi alla perfezione nello schema di Glenn che richiede due safety praticamente intercambiabili; se la cava in run support ed è un placcatore sicuro il che è ottimo per un fondamentale che, a tratti, è sembrato molto poco praticato dalla difesa nelle scorse stagioni.
Altro bonus: è abbastanza alto da coprire i TE. Non vi sentite già più rilassati?
81: Zacch Pickens, DT, South Carolina
Tra le cose che Brad Holmes ha mostrato di gradire, c’è il bis su una posizione di bisogno, quindi un altro DT non è mica fuori dal mondo, no?
Zacch Pickens è un altro DT con la tendenza ad attaccare gli avversari in maniera aggressiva, grazie ad un buon primo passo che sfrutta sia contro la corsa che in situazioni di passaggio. Gli manca la massa ed il baricentro il che vuol dire che i giocatori più pesanti potrebbero spostarlo dal suo gap con uno sforzo non eccessivo ma è abbastanza versatile da potersi affiancare a giocatori classici come Buggs o altri più aggressivi come Alim, il che vuol dire più rotazione e giocatori più freschi in campo dal giorno 1.
Anche Pickens ha il famoso QI ed il football character che piacciono ai Lions ed al sottoscritto.
152: Nathaniel "Tank" Dell, WR, Houston
I ricevitori non sono una necessità immediata il che spiega perché non ne abbia scelto uno fino al quinto giro, quando si inizia a giocare alla lotteria.
Se Tank Dell riuscisse a risolvere i problemi di drop e alzare l’asticella dell’impegno, potrebbe diventare il classico steal. Ha un sacco di caratteristiche positive: velocità e capacità di ottenere separazione a tutto campo, route running.
Se pensi di poter sbloccare il suo potenziale, grazie al rapporto con dei coach che sono stati nelle sue scarpe, puoi spendere il tuo quinto giro con una relativa tranquillità. Del resto, se va male, è solo un quinto giro.
183: Jake Haener, QB, Fresno State
Per la serie, cerchiamo una riserva a Jared Goff, stavolta il prescelto è Jake Haener.
Haener è un altro dei miei concorrenti al premio "Brock Purdy del 2023".
Nella linea degli altri candidati, Haener ha molta esperienza al college (è un senior), un braccio medio (o anche più, secondo alcuni) efficace ai vari livelli del campo grazie al buon rilascio compatto. È in grado di analizzare una difesa presnap per scegliere dove mandare la palla ed ha un buon QI che lo rende in grado di eludere, in parte, la pressione.
Può anche leggere le sue progressioni.
È un competitor il che tende ad aiutare i compagni a credere in lui, visto che lui è il primo a credere in sé stesso.
Poi, ovviamente si arriva ai difetti: corre forse meno di Goff, tende a fissare il ricevitore designato, è abituato a leggere solo metà del campo per il tipo di attacco in cui gioca, è basso per un QB.
Ma puoi metterlo in campo per un quarto o una partita e sperare che ti faccia girare l’attacco senza troppi danni.
Alla 183? Ci sto.
194: Vilami Fehoko, EDGE, San Jose State
Terminiamo con un altro giocatore di trincea: Vilami Fehoko, lontano parente di Vita Vea.
Si tratta di un EDGE di carattere, che probabilmente farà da riserva specializzata in situazioni di passaggio veloce. Il fatto che abbia l’attitudine aggressiva che pare comune nei giocatori di origine samoana mi fa pensare che possa lasciare un segno, anche se magari non come James Houston (ma chissà…).
Sicuramente, si integrerà alla grande nello spogliatoio.
Conclusioni
Non è andata così male come pensavate, dai!
La linea difensiva è stata abbondantemente rinforzata, il che vuol dire che Glenn non dovrà chiedere a Buggs di giocare tipo 300 snap più delle previsioni perché Brockers non ce la fa più e l’alternativa è Benitone Jones.
In attacco, il gioco di corsa ha avuto un ulteriore potenziamento e Jared Goff potrà tranquillamente risparmiare un sacco di soldi sul chiropratico. Al contrario di chiunque dovrà fermare Carbonnet (e Montogmery) lanciato, persona che avrà una lunga giornata da affrontare.
Il mio più grande cruccio è non aver trovato un CB che si integrasse con lo schema dei Lions il secondo giorno ma JL Skinner è un premio di consolazione notevole (ancora una volta: vai di Big Nickel) e si può sperare di rifirmare Jacobs o Okudah la prossima offseason.
Anche stavolta non ho selezionato un linebacker o un TE, non trattenete il fiato (mi pare che i Lions non diano molta priorità a queste posizioni, specie nei giri più alti) ma vedremo nelle prossime fermate.