Voci sul draft: Seattle su Richardson e Indianapolis su Levis?

Siamo entrati nella settimana Santa ed i team iniziano davvero a pensare a concludere i lavori ore draft: dopo l’week end lungo pasquale verranno finalizzate del tutto le varie board e verranno poste le basi per le possibili trade del draft day.

È, quindi, il momento giusto per rizzare le orecchie e cercare di captare le infor8che filtrano dall’altro lato dell’Atlantico, con le necessarie cautele ed avvertenze.

Partiamo da quello che sempre è un argomento bollente: i quarterback.

L’opinione informale prevalente è che al primo posto le Panthers andranno su CJ Stroud.

Il QB da Ohio State ha il fisico tipico per i QB allenati da Frank Reich ed è un passatore accurato sulla scia di Jared Goff, però mobile quindi gli indizi ci sarebbero tutti.

Gli avvertiti indicano che i Texans non sembrano spaventati dalle dimensioni, per così dire, tascabili di Bryce Young almeno secondo alcune dichiarazioni del nuovo HC DeMeco Ryans.

Premesso che tutto può essere pretattica fino a che non vengono letti i nomi dal podio, pare certo che i primi due nomi chiamati dovrebbero essere di QB.

Per il terzo, la situazione è più complicata. Come ben saprete, la terza scelta assoluta è nelle mani degli Arizona Cardinals, i quali hanno rinnovato lo scorso anno Kyler Murray e non sembrano nelle condizioni di poter puntare su un nuovo QB a stretto giro.

D’altro canto, come riporta anche il primo articolo linkato, i Seattle Seahawks hanno mostrato un forte interesse verso i vari signal caller disponibili questo marzo, in particolare con una forte propensione per Anthony Richardson il grezzo ma dotato (dotatissimo, secondo qualcuno) QB dei Florida Gators che tanto ha impressionato in questi mesi di off season, al punto che sono i maggiori indiziati per scavalcare gli Indianapolis Colts e selezionare Richardson alla terza assoluta.

Il problema maggiore?

Cardinals e Seahawks sono compagne di division e una trade di questa magnitudine potrebbe essere difficile da portare a termine, non senza un esborso addizionale con quella che potremmo definire una tassa di concorrenza.

A rendere ulteriormente nebulosa la situazione sono le voci che vorrebbero i Colts propensi a scegliere il QB di Kentucky Will Levis.

Levis ha avuto è stato una presenza costante nei mock draft degli ultimi mesi, subito dietro Young e Stroud ma le sue quotazioni sembrano aver avuto un brusco calo con l’improvvisa ascesa di Richardson. Qualora Ballard ed Irsay siano davvero decisi e non sia tutta una tattica per sviare la concorrenza, i Seahawks potrebbero giungere alla conclusione che saltare i Colts non è così fondamentale, anche se non possono escludere che altri team (tipo i Lions) non vogliano arrivare fino alla tre, nel cui caso potrebbero restare come un pugno di mosche.

Anche qui, i Lions hanno seguito con estrema attenzione l’evoluzione di Richardson con Brad Holmes che ha assistito di persona a diverse partite (mi pare cinque) dei Gators ma non sembra che il grado di interesse di Detroit sia paragonabile a quello degli altri concorrenti.

Il che potrebbe essere un’astuta strategia di dissimulazione. O forse no.

Vedremo le prossime evoluzioni, sicuramente la dinamiche della top ten non è ancora definita (e probabilmente non lo sarà fino all’ultimo momento).


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