
Secondo appuntamento con il borsino del training camp, con quello che si crede sarà il piatto forte dell’annata: l’attacco.
(Avrei voluto inserire anche gli special team ma le notizie concordano nel riportare una competizione serrata senza un chiaro favorito per il posto di place kicker.)
Esattamente come per la difesa, diversi nomi resteranno fuori semplicemente perché, con il roster ancora in versione estiva, sono semplicemente troppi ed alcuni non sono così notevoli a questo punto della stagione.
In discesa
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Jameson Williams: Più che altro per le assenze. Ha bisogno di rep ed ogni giorno saltato è molto più importante di un singolo episodio.
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Halapoulivaati Vatai: Dopo che aveva accettato un massiccio taglio dello stipendio per tornare, il suo posto accanto a Penei Sewell sembrava sicuro ma, invece, è impegnato in una competizione tirata per il posto. Da tenere d’occhio.
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Brock Wright: praticamente scomparso dalle cronache, il che non è mai buon segno. Potrebbe facilmente scivolare a TE3 o sulla bolla.
In salita
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Denzel Mims: Il neoarrivato sta facendo tutto quello che gli sta venendo chiesto, compreso il lavoro con gli special team in cui non ha nessuna esperienza e gioca abbastanza regolarmente con le seconde leve. Molto probabilmente, l’ambiente dei Jets davvero non gli si addiceva. Meglio così.
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Dylan Drummond: Al di là delle storie molto sogno americano sulla sua selezione, il prodotto locale sta facendo quanto possibile per assicurarsi un posto a roster questo autunno (o almeno in PS). Il fatto che lavori come un mulo anche dopo che gli altri sono nello spogliatoio sicuramente è un vantaggio.
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Graham Glasgow: Dopo alcuni anni così così in quel di Denver, non c’erano sicurezze su di lui e vederlo battagliare con Vatai per il posto di guardia destra è un bel vedere. In più, è tornato subito il vice Ragnow. Potrebbe essere sulla strada di un ritorno in pianta stabile.
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Colby Sordsal: parliamoci chiaro, il rookie ne deve fare ancora di strada e mettere su esperienza ma la versatilità pare quella che si voleva e sta iniziando a farsi notare. Ottimo in prospettiva 2024 ma utile anche nel breve periodo vista la concorrenza.
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Sam LaPorta: il TE da Iowa sta prendendo tutto quello che Jared Goff gli lancia e potrebbe essere il TE1 questo settembre, alla faccia di chi sostiene che è uno dei ruoli più lenti da afferrare nel passaggio college/Pro. Gente tipo me, insomma.
- Nate Sudfeld: secondo tutti gli osservatori e con tutte le usuali avvertenze, Sudfeld sembra essere un QB2 competente, in grado di lanciare con la velocità richiesta e di gestire un’attacco NFL senza troppi patemi, a patto di non chiedergli la luna. Qualche intercetto di troppo ma è una riserva per un motivo. Comunque, non stupitevi qualora non dovessero arrivare rinforzi nella posizione.
Stabili
Anche qui, Jared Goff e Amon-Ra St.Brown stanno facendo esattamente quello che ci si aspettava, cioè rispettivamente far andare l’attacco regolarmente e far impazzire i difensori avversari, con la varianza necessaria per il loro essere umani e non dei robot. Jahmyr Gibbs e David Montgomery vanno secondo le ottime aspettative di Brad e Dan e la linea d’attacco titolare sta avendo un camp da fantastico. Molti più problemi per le riserve dello stesso ruolo ma è uno spauracchio che si agita da mesi nei sonni dei tifosi Lions.
In definitiva, anche questo lato della palla sembra ben coperto.
One Pride!