
Dopo la convincente vittoria del Lambeau in diretta nazionale, i Lions iniziano il secondo periodo della stagione regolare, quello che li condurrà al bye di week 9.
Per adesso è molto, troppo presto per i bilanci ed anche il fatto che il primo impegno di Ottobre sia, sulla carta, facile non deve trarre in inganno: siamo nella NFL ed una settimana affrontata con sufficienza può trasformarsi molto velocemente in una sconfitta, magari pesante in prospettiva futura, basti vedere quello che è successo questo giovedì notte.
Anche contro i Panthers in evidente ricostruzione e non ancora vittoriosi in questa stagione, i Lions non possono permettersi cali di tensione come quello visto contro i Seahawks (che restano una squadra obbiettivamente migliore, va detto).
Fondamentali
Domenica 8 Ottobre si affrontano al Ford Field i (le?) Carolina Panthers (0-4) ed i vostri Detroit Lions (3-1). Fischio di inizio alle 19 (1.00PM americane) e diretta via DAZN gamepass con commento in lingua originale.
La serie tra le due squadre è molto breve e ricca di amarezze per i Lions che hanno vinto solo tre confronti su 11 (3-8-0); l’ultimo incontro risale allo scorso anno in Carolina quando i (le?) Panhters spianarono i Lions su terra, correndo per 320 iarde, infliggendo loro una sconfitta che alla fine li avrebbe tenuti lontani dai playoff.
presentiamo i Panthers
Carolina ha subito molti cambiamenti dallo scorso anno: via l’interim Steve Wilks che aveva portato la squadra sull’orlo dei playoff, i Panthers si sono affidati all’esperto Frank Reich, silurato dai Colts perché qualcuno deve fare da capro espiatorio, che ha messo insieme uno staff interessante in cui spiccano due ex-Lions come Duce Staley e Todd Wash sui rispettivi lati della palla.
Inoltre, ha scambiato molte risorse, tra cui il ricevitore DJ Moore finito suo malgrado a Chicago, per salire al primo posto del draft e selezionare il loro QB del futuro in Bryce Young. Young può essere un interessante caso di studio, visto che non ha le dimensioni ideali per un QB NFL classico ma è stato estremamente produttivo ad Alabama ed ha la precisione e il QI per superare i propri limiti.
Non che per ora i risultati siano stati all’altezza delle aspettative, come testimonia il record e le difficoltà dei Panthers ad arrivare in endzone, ma è ancora è il caso di non essere troppo critici con Young che si trova a lavorare con un gruppo di ricevitori che ha difficoltà ad ottenere separazione. La punta è il nostro vecchio amico DJ Chark, a cui vanno i nostri migliori auguri ma da domenica prossima, non ce ne voglia. Chark ha avuto ulteriori problemi di salute durante l’off season e ha già saltato una partita quest’anno.
Inoltre, i Lions ritroveranno un’altra vecchia conoscenza in Adam Thielen che quando vede l’honolulu blue perde subito la testa e ottiene un boost di morale ma che non sta giocando benissimo per Carolina.
Il problema maggiore per i Panters è la linea offensiva che non sta facendo nessun favore a Young e nemmeno a Miles Sanders che è arrivato per essere il lead back della squadra.
La difesa ha molto talento, in particolare con Brian Burns e Derrick Brown nel front four, ed il vantaggio di un DC (Todd Wash, appunto) che conosce bene l’attacco dei Lions ma sta avendo problemi nella secondaria.
Injury report
Iniziamo con i Lions che ricevono segnali misti dal report che è un vero e proprio papiro.
https://x.com/Lions/status/1710380921319293236?s=20
Tornano in lizza seppure questionable alcuni starters come Kerby Joseph (fianco) e Halapoulovaati Vatai (ginocchio)
Dan Campbell, sempre aperto come ci ha abituato, ha informato i giornalisti che Brian Branch non giocherà e che si spera sia disponibile per la prossima domenica contro i Buccaneers. In sua assenza sembra che il ruolo di Nickel verrà affidato a Will Harris mentre Jerry Jacobs dovrebbe prendersi il grosso delle responsabilità come CB2, alternandosi con Emmanuel Moseley che dovrebbe esordire in maglia blu ed argento, se leggiamo tra le righe.
Anche la situazione di Amon-Ra St. Brown è nebulosa: l’interessato parla di pain management e dell’intenzione di giocare ma non si è allenato tutta la settimana (anche se ha lavorato con i trainer) e DC ha rinviato a domani la decisione (o forse al pregame) ma la designazione di doubtful lascia poco spazio alla speranza.
Preoccupante la situazione di Jahmyr Gibbs che ha rimediato un infortunio al tendine del ginocchio tra ieri ed oggi ed è un tipo di infortunio che non mi fa sta ottimista, anche se James Mitchell ha anche lui subito un infortunio simile negli stessi tempi ed è doubtful, quindi dovrebbe essere meno grave per Gibbs.
In questo senso, dovrebbe essere ancora più benvenuto il presunto ritorno dei big 5 nella linea di attacco, il che potrebbe fare tutta la differenza del mondo.
In loro assenza e presumendo che anche almeno Josh Reynolds (inguine) non abbia problemi, Ben Johnson avrà modo di sfruttare tutta la sua fantasia. Personalmente, penso che la soluzione al problema vedrà un coinvolgimento di Sam LaPorta ed il ritorno di Jameson Williams, sia pure col contagocce, nonché un altra massiccia dose di corse tra i tackle per il trio Monty/Reynolds/Knight.
Per i Panthers mancherò Xavier Woods con un problema al tendine. La free Safety è stato uno dei giocatori migliori per coach Wash e la sua assenza si potrebbe far sentire. Mancherà anche la guardia Austin Corbett (in fase di attivazione dopo un grave infortunio la scorsa stagione) mentre il CB titolare Donte Jackson è questionable con un problema alla spalla.
Le statistiche della settimana
I Lions hanno segnato 61,5 punti nel primo tempo e 45 nel secondo. La partenza lenta nella terza frazione è un problema storico della gestione Campbell ed è già da un pezzo sotto i riflettori sia esternamente che internamente. Giustamente, perché questi riposini tornando in campo potrebbero costare una partita o anche più di una.
Lo scorso anno la difesa Lions fu letteralmente sotterrata contro le corse (lo so, l’ho già scritto ma è stato un trauma). Quest’anno i Panthers non dovrebbero avere vita così facile: secondo PFF, i Lions stanno concendendo solo 54 iarde prima del contatto contro un media NFL di 140,5 e la prima difesa su terra in generale ( quarta per iarde a portata concesse, 3 al pari delle Eagles).
https://x.com/woodwardsports/status/1709262088189718589?s=20
l’angolo della tattica (o almeno ci si prova).
Con una linea molto raffazzonata ed grazie una linea difensiva Lions che ha sempre la priorità di fermare la corsa, le Panthers potrebbero sfruttare il piano usato con successo dai Seahawks alcune settimane fa: passaggi veloci underneath per neutralizzare la pressione ed eventuali blitz, muovendo metodicamente le catene.
A fare la differenza potrebbe (dovrebbe) essere la relativa differenza nel comparto ricevitori tra Carolina e Seattle nonché il miglioramento della pressione ottenuta con i normali quattro uomini di linea avuta nelle ultime settimane con il rientro di Buggs, tenuto dietro la lavagna per le prima due partite per motivi che sanno ad Allen Park.
Tenete d’occhio il duello Jacobs/Chark e Will Harris nello slot, visto che potrebbero spostare molto il barometro della partita.
Sull’altro lato della palla, correre contro il front seven di Carolina sarà imperativo per permettere a Goff di attivare la play action per un comparto ricevitori molto martoriato.
Osservati speciali: Sam LaPorta e Brock Wright che potrebbero trasformarsi improvvisamente in bersagli sulla media distanza in quello che sembrava un normale gioco di corsa.
Concludendo
Da un posto di visto puramente teorico, i Lions dovrebbero accoppiarsi bene su ambo i lati della palla, con un pass rush che si è svegliato nelle ultime due partite ed un attacco che non sta avendo difficoltà a mettere punti sul tabellone.
Ma è una partita che può essere davvero un trappolone perfetto, grazie alla conoscenza di prima mano da parte dei coach avversari delle dinamiche e delle tendenze dei Lions.
Tutto considerato, questo può essere una buona occasione per fare self scouting e variare alcune cose in maniera preventiva. Oppure, davvero, i Lions possono puntare sul talento e sfidare i Panthers a fermare quello che sanno fare prima di deviare dallo script.
Trovare il bandolo della matassa e mettere in cassa la vittoria sarebbe importante per una squadra che non vuole avere soddisfazioni platoniche (tipo lo sweep di una o più rivali divisionali) ma che ambisce ad obbiettivi reali, come la division e oltre.
La cosa importante per Detroit è battere la propria storia, che li ha visti spesso dalla parte sbagliata quando ha affrontato Carolina, e continuare a macinare W per mantenere il predominio nella divisione perché siamo ancora all’inizio di ottobre (ma pure fosse quello di novembre se è per questo) e le percentuali di accesso ai playoff che leggiamo contano, in realtà, zero. L’unica percentuale a cui bisogna puntare è il 100% perché nella NFL il margine di errore è bassissimo per tutti.