Considerazioni 17/23: Il fiasco di Capodanno (Lions 19-Cowboys 20)

Considerazioni particolarmente rapide per motivi personali e, temo, non troppo lucide per gli stessi motivi.

Ovviamente, partiamo cercando di spiegare cosa è successo durante la famigerata conversione da due riuscita ma nullificata da una bandierina gialla arrivata dopo lunga attesa.

Si tratta di un errore arbitrale in cui gli arbitri hanno sbagliato ad identificare correttamente il giocatore che si era reso eleggibile, confondendo Decker con Skipper visto che quest’ultimo si era reso tale già in due occasioni.

(Nota: Campbell aveva spiegato cosa sarebbe successo ad un arbitro, cioè che sarebbe avvenuto un cambio di elegible receiver se necessario per ovviare al problema.)

C’è chi sostiene che i Lions abbiano provato a forzare le regole ed indurre in errore la difesa avversaria mandando tre lineman a parlare con l’arbitro ma dai video al massimo i lineman erano due (Decker e Sewell) con Skipper che era rimasto alcuni passi più là quindi la trovo una giustificazione un po’ artificiosa. Al massimo, avrebbero potuto confondere 48 e 68 ma così non è stato.

https://x.com/MySportsUpdate/status/1741317297564688792?s=20

Più senso ha l’obiezione che i Lions dovevano correggere l’arbitro quando questi ha annunciato il 70 come eleggibile per la ricezione e non il 68 ma credo che se un giocatore (e una squadra) ha fatto correttamente la sua parte, seguendo le procedure, eventuali problemi non dovrebbero penalizzarla.

Ed invece…

Probabilmente, una volta preso coscienza dell’errore sarebbe stato meglio far ripetere direttamente il tentativo dalle due senza lanciare la bandierina o dando comunicazione del problema che si era verificato.

Ed infatti, la cosa che irrita di più è l’adamtina certezza del referee Brad Allen di aver parlato con Skipper anche quando evidentemente non era così.

https://x.com/BradGalli/status/1741330565070999581?s=20

Ora, ringraziami il cielo che la cosa non ha deciso l’accesso alla post season o una partita dei playoff come altre topiche arbitrali ma “solo” il seeding della NFC e vediamo di non buttare via il bambino con l’acqua sporca, specie visto che il bambino è una prestazione con cui i Lions hanno dimostrato una volta di più di essere in grado di andare a giocare in un ambiente ostile, anche dal punto di vista arbitrale (mi si permetta) e impegnare allo spasmo una squadra con molto più un palio di loro e ritenuta più forte di loro.

Questo malgrado una partita non perfetta (il non sack di Barnes grida vendetta) ed i noti problemi di personale, in particolare la secondaria un po’ ballerina giusto perché è il primo dell’anno e vogliamo provare ad essere meno drastici.

In un certo senso, se la quest è questa fantomatica vittoria in post season che sfugge da eoni, il torto patito, reale o presunto, potrebbe essere un ulteriore stimolo, forse necessario per spronare la squadra tra un paio di settimane e, forse, oltre.

Del resto, la decisione dei Lions di provare a convertire dalle sette anche dopo la late ghost flag (© Stefano Loche) invece di calciare ci deve ricordare che l’attenzione va puntata sulla postseason e non su una vittoria a Dallas che avrebbe avuto un’importanza relativa se non quella del prestigio.

Molto meglio avere una vittoria in meno ma non rischiare la salute dei titolari con un supplementare per nulla dal destino sicuro.

Poi girano le scatole ma dobbiamo andare oltre la prospettiva della regular season. L’obbiettivo deve essere quello di battere qualcuno, non importa chi ai playoff. Meglio se più di qualcuno.

La division era il primo obbiettivo, questo deve essere il secondo.

Ovviamente restano i rimpianti per un gran drive finale sprecato e la rabbia per i 16 secondi di festeggiamenti prima che gli arbitri si decidessero a lanciare questa famosa bandierina.

Essere stati vittima di un fiasco del genere in prima serata potrebbe essere anche causa di maggiore attenzione nelle prossime settimane (probabilmente no, ma uno può sperare). Inoltre deve servire a ricordare a tutti, tifosi ma soprattutto giocatori e staff, di non mettersi mai in una situazione in cui le cose si decidono all’ultimo secondo se lo si può evitare.

Il buon Jared Goff ha detto di recente che il Superpotere di questa squadra è come reagiscono alle difficoltà e alle delusioni.

Momento migliore per dimostrarlo non credo ci sia.

Buon anno a tutti e spero di aver modo di integrare nei prossimi giorni, se avrò tempo ed energia.


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