La rassegna stampa post-Wildcard

Goff first press conference
(un pezzo di storia: la foto che corredava la prima conferenza stampa di Goff in blu ed argento. Mi pareva appropriato.)

Credo che, se seguite non dico i Lions ma la NFL, abbiate capito la portata storica della vittoria di domenica notte e vi possiate aspettare che abbia avuto vasta eco nella stampa specializzata americana (e non solo).

Quale momento migliore per rispolverare un vecchio classico come la rassegna stampa?

Apriamo subito con il decano Peter King che, nella sua colonna settimanale, non si fa problemi a mettere la partita di ieri notte nella sua personale top five di una carriera quarantennale,

> You may know that this is my 40th season covering the NFL (I’ve banged you over the head enough with that this season). In terms of quality of game and atmosphere and electricity on site, this Sunday night game—Lions 24, Rams 23—will go down in the top five of games I’ve covered.

prima di dedicare ampio spazio all’evento.

> It was a beautiful athletic contest, with skill and strategy, and two very good teams playing at the top of their games on the biggest day of their seasons. It was apt, 24-23, because it was so close, and a shame one team had to lose a game there was absolutely no shame in losing.

King tocca un sacco di punti, parlando con DC e mettendo in particolare risalto il contributo dell’“eccellente, giovane GM” Brad Holmes. Colonna da leggere.

Come praticamente imperdibile è l’articolo di Ben Solak su Theringer.

Solak è stato un attento osservatore dei Lions di DC fin dall’inizio ed è tornato a Detroit per chiudere il suo personale cerchio, raccontando la vittoria nel suo inimitabile stile. Non uso questi termini con leggerezza ma:

> There were no chants for the defense Sunday night. No “Cam Sut-ton!” or “Der-rick Barnes!” There was just a roar inside Ford Field—an imposing sound on every down and deafening at its peak. On third down after third down, my Apple Watch warned me that I was in a loud environment and would risk ear damage if I stayed any longer. The Jaws of Life couldn’t have separated me from my seat. I’d never heard a stadium sound like this. Every time Stafford went to the line of scrimmage to check the play or change the protection, the crowd crescendoed, howling their rage that the Rams offense dare try to speak to one another in their presence.

Brividi e non solo qui. Solak è uno dei giornalisti più preparati ed interessanti tra le (relativamente) nuove leve, a mio insindacabile giudizio.

Albert Breer di SI dedica [un punto dei suoi takeaway ai Lions]https://www.si.com/nfl/2024/01/15/nfl-wild-card-takeaways-packers-jordan-mvp-level)($?) in cui mostra il dovuto per Jared Goff e aggiunge un messaggio ricevuto da DC.

> I have unwavering faith in Goff in the most critical moments!” Campbell texted an hour and a half after the game. “Today he did what he’s done for two years by sealing it for us.

Aggiungendo:

> And the Lions did what they’ve started to do more recently and, just as poignantly, Campbell did what he’s trained them to do—bet on themselves.

Traversiamo l’atlantico e facciamo un salto sulle nostre sponde, ·iniziando con l’intercetto, blog di NFL e college che sottolinea come i Rams possano rimpiangere i 3 field goal in redzone per poi mettere il riflettore sulla prestazione dei Lions:

> I Lions hanno a mio avviso sfornato una prestazione da grande squadra, capace di imprimere fin dal primo drive il loro gioco, dando la sensazione di poter agevolmente chiudere i down e muovere la catena con facilità. In difesa hanno sofferto solo nel contenere Nacua, ma per il resto hanno tenuto nelle fasi importanti del match e messo una pressione costante all’ex Matthew Stafford.

Veniamo a playitusa, una delle poche testate a notare la notevole differenza tra il primo ed il secondo tempo, quasi due partite in una.

> Possesso a Detroit con quattro minuti rimasti da giocare. Due passaggi da 11 yard permettono a Goff e compagni di muovere le catene quel tanto che basta per regalarsi tre inginocchiamenti consecutivi: Detroit ha vinto una partita di playoff. Questi non sono i soliti Lions.

Che infatti sono questi qui, non quelli sul campo. Grazie al cielo.

Terminiamo con Huddle Magazine che titola sui problemi in redzone dei Rams, bontà loro, per poi sottolineare l’importanza della vittoria ed il significato per la squadra ed il suo QB. L’articolo sottolinea la prestazione della difesa, che ha concesso molte iarde ma meno punti di quanto ci si sarebbe atteso leggendo solo le statistiche:

> Svarioni dei cornerback a parte, è stata una difesa che ha saputo, come si suol dire, flettersi senza rompersi, esaltandosi nel corto della red zone e, praticamente, dando ai Lions il vantaggio decisivo che è valso il playoff.

Si parla più di Rams che di Lions ma può succedere. In questi giorni, poi, siamo di manica particolarmentelarga.


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