
Si è chiusa da circa trenta minuti al momento in cui inizio a scrivere la finestra dei tag, la prima vera e propria scadenza dell’off season 2024, e sono stati taggati nove giocatori, otto con il noto franchise tag ed uno con il più raro transition tag.
Si tratta di:
- Josh Allen (DE, Jaguars)
- Justin Madubuike (DT, Ravens)
- Brian Burns (DT, Panthers)
- Michael Pittman (WR, Colts)
- Tee Higgins (WR, Bengals)
- Jaylon Johnson (CB, Bears)
- L’Jarius Sneed (CB, Chiefs)
- Antoine Winfield Jr. (S, Buccaneers)
- Kyle Duggers (S, Patriots) Transition Tag
In pratica, come ogni anno la crème dei giocatori non sarà disponibile in free agency, almeno non senza compenso per il team di origine.
Il costo del Tag e la possibilità di semplicemente accettare lo sheet presentato dalle concorrenti rende praticamente inavvicinabili i giocatori colpiti dal tag (chissà perché le squadra amano tanto questo strumento?), a meno che non ci sia un accordo pregresso tra squadra e giocatore per esplorare una trade come i Chiefs stanno permettendo di fare a L’Jarius Sneed (ed i Lions dovrebbero essere uno dei team interessati).
In diversi casi, le squadre annunciano l’intenzione di continuare le trattative per un contratto più a lungo termine. Spesso è solo rito ma sia i Bears per Johnson, i Colts per Pittman ed i Bucs per Winfield pare che siano davvero interessati (e vicini) ad un accordo in tal senso. Al contrario, Brian Burns potrebbe avere una posizione più dura con le Panthers dopo che le medesime hanno rifiutato di scambiarlo per due primi lo scorso anno ed ora si trovano con il più di classico dei cerini in mano.
I giocatori che abbiano ricevuto un tag non hanno realmente alternative: se decidono di non firmare, non possono trattare con nessuna altra squadra NFL e, se non rientrano entra la metà della stagione, perdono la stagione senza alcun compenso.
Una nota sul transition tag, decisamente più raro e meno impegnativo per la squadra da un punto di vista economico: il giocatore può trattare con tutte le trentuno altre squadre e la squadra attuale può decidere se accettare un’eventuale proposta eventualmente formulata. A differenza del franchise tag, però, non riceverà nessun compenso qualora decida di lasciar andare il giocatore. Questo rende il tag decisamente più economico (circa 4 milioni per una safety come Dugger).
Dal nostro punto di vista è quasi più interessante la lista dei giocatori che non hanno subito il tag malgrado fossero papabili:
https://x.com/AdamSchefter/status/1765121543594480045?s=20
Questo anche se alcuni dei nomi più interesanti, come Wilkins ed Chris Jones, potrebbero essere fuori della portata di Brad Holmes ed, inoltre, le loro squadre hanno ancora una settimana per completare un contratto prima dell’apertura del legal tampering questo sabato.
Intanto si sono susseguiti anche a ritmo frenetico le notizie di rilasci di veterani anche interessanti (come il nostro vecchio amico Quandre Diggs): i motori si stanno davvero scaldando.