
Sicuramente, la capacità di avere una visione e di riuscire a metterla in pratica è una caratteristica da apprezzare.
Prendiamo questi Lions: la loro visione per il front seven è quella di un’unità il cui compito fondamentale è fermare la corsa altrui, rendendo l’attacco avversario monodimensionale per poi neutralizzare il gioco di passaggio una volta che questo diventa prevedibile.
Magari si potrebbe preferire un altro approccio, tipo quello ultragressivo che abbiamo visto sotto Jim Schwartz anni fa, ma Aaron Glenn ed il suo staff la pensano così e Brad Holmes ha fornito loro un’altra grossa (letteralmente) tessera del mosaico portando a Detroit l’ex-Bengals DJ Reader, vero e proprio game changer contro la corsa nel mezzo della linea.
Reader (29 anni) ha giocato tra Houston e Cincinnati nella sua carriera, affermandosi come uno dei migliori nose tackle della NFL e la sua presenza dovrebbe liberare Alim McNeill da molta attenzione da parte delle IOL avversarie, facilitando la vita a lui è al resto della linea difensiva.
Reader è reduce da un’infortunio al pettorale che ha chiuso anzitempo la sua stagione ai Bengals (in contemporanea la difesa di Cincinnati si è trasformata in una delle peggiori della NFL. Un caso?) ma il Physical passato oggi a Detroit dovrebbe segnalare una guarigione completa o giù di lì. Alcuni Insider riportano che Cincinnati aveva tentato di trattenerlo ma che il pacchetto di Detroit (29 milioni di dollari come massimale e 9 milioni garantiti) è stato più attraente.
Come al solito, Brad Holmes non fa le corse in apertura di mercato anche perché sembra sapere dove andare a spendere.
Molto meglio così che andare a caccia di aste per nomi altisonanti che magari fanno solo titoloni.
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