Il borsino del training camp 2024

Dopo due settimane di lavoro, il lavoro ad Allen Park si è concluso con uno scrimmage non scriptato che ha permesso a coach e giocatori di vedere a che punto sia la preparazione. La prossima settimana i Lions si trasferiranno in New Jersey per gli allenamenti congiunti con i Giants di Brian Daboll, in previsione dell’esordio in preaseason che si svolgerà nella notte italiana tra l’otto ed il nove Agosto.

Con l’occasione, rispolvero il vecchio formato del borsino per aggiornarvi sulle evoluzioni di questa settimana (onestamente, perché più semplice e più rapido).

Al solito, se qualcuno non è presente (tipo Goff o ARSB), questo vuol dire che non c’è niente da segnalare non che stia giocando male (nel caso dei suddetti, vale l’esatto contrario).

In salita

  • Jameson WIlliams: se non siete stati già travolti dalla Jamo Hype in questi mesi, vale la pena reiterare che il ricevitore pare destinato ad un terzo anno importante. Secondo coach e compagni è migliorato sotto tutti gli aspetti, compresi quelli mentali e la maturità. Non stupitevi se non lo vedrete in campo (o quasi) questo Agosto, la chimica che deve trovare è con Goff e non con i suoi sostituti ed i CB che deve bruciare non sono quelli della preseason.

  • Ennis Rakestraw Jr: la fisicità è quello che aveva attirato i Lions durante il processo predraft e si è capito perché: dopo una primavera buona, appena messe su le pad, Rakestraw ha iniziato a macinare gioco ed intercetti. Continua a lavorare principalmente con la seconda squadra e questo è solo un segnale della solidità del rinnovato reparto CB. Non stupitevi se troverà il terreno di gioco prima del previsto (vedi sotto).

  • Levi Onwuzurike: Vale la pena imparare come si scrive, visto che se, tanto mi dà tanto, è un nome che vedremo scritto spesso questo autunno. Ovviamente, avete tutti i diritti di essere scettici ma è un altro che, messe su le protezioni, non ha assolutamente smesso di giocare. Anzi. Dopo la fusione spinale che ha subito è una cosa incredibile e sono contentissimo per lui.

  • Daurice Fontain La sua non è solo (ma anche) una bella storia. Dopo anni che non riusciva a stare in campo e dopo che lo scorso anno aveva meditato il ritiro, il ricevitore da Nothern Iowa sta dimostrando di avere i numeri (e la stazza) per essere il WR3 di Detroit.

In discesa

  • Jake Bates: Dopo il brutto infortunio a Badgley, i Lions hanno deciso di metterlo alla prova non fornendogli competizione ma aumentandone a dismisura il volume dei calci, visto che non ci sono altri kicker in squadra. Bates non ha reagito benissimo: durante lo scrimmage si parla di 8-15 o 7 su 14, a seconda delle fonti. Purtroppo, il kicker deve avere più meccanica che gamba. La seconda c’è e nessuno dubitava ma la prima deve essere stabilizzata in questo mese o altrimenti sarà necessario rivolgersi ai Randy Bullock del mondo che non accendono la fantasia ma sono affidabili sotto le 50.

  • Brodric Martin: in assenza di DJ Reader (che potrebbe saltare l’opener con i Rams), Martin era partito come nose tackle titolare accanto ad Alim McNeil ma sta perdendo spazio a favore di Kyle Peko. Non quello che si sperava per il secondo anno ma c’è ancora tempo per lui per recuperare. Magari non quest’anno.

  • James Mitchell: Ve lo ricordate? No? É un TE che è stato scelto due anni fa al quinto giro ed ha un TD all’attivo il che può spiegare la vostra dimenticanza. Se non riesce ad avere un impatto, può darsi che lo stesso fenomeno si estenda ai coach a fine Agosto.

  • Donovan People Jones: DC ha detto che deve fare vedere qualcosa di più. Lo scorso anno disse una cosa simile di un altro ricevitore e questo era fuori rosa tipo in ventiquattro ore. Non penso che succeda subito ma fossi in lui darei il 200%.

Complicati

  • Slot corner: si stanno giocando il posto Amik Robertson, Emmanuel Moseley e pure Ennis Rakestraw è nella mischia ma non c’è un chiaro favorito. Davvero, può essere che nel loro caso a dirimere la questione siano gli allenamenti condivisi nelle prossime settimane. Tenete d’occhio i report e le prossime partite (ricordando che in preaseason non sempre di più vuol dire meglio. Anzi…)

  • Hendon Hooker: Migliora, è più deciso e rapido nel liberarsi del pallone. Ogni tanto, però, torna alle vecchie abitudini e ci scappa il sack o la palla piazzata malissimo. Dovrà dimostrare sul campo che i Lions possono fare a meno di Nate Sudfeld, che ha meno talento ma è più affidabile.

  • James Houston: i Lions vogliono che sia un vero SAM LB e non solo un one-trick pony da usare in situazioni di passaggio ovvio (in pratica, non vogliono mostrare la propria mano prima dello snap). Houston sta mostrando segnali incoraggianti (specie nello scrimmage) ma il suo posto a Settembre non è sicuro, anche per la concorrenza.

Sicuramente mi scordo qualcuno ma penso vi possiate fare un’idea in vista della prossima settimana. In ogni caso, siete liberissimi di chiedere del vostro favorito nei commenti o su telegram.

One pride!


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