Annullata la sentenza sul sunday ticket

Sembrava che la sentenza sul sunday ticket, sentenza che avrebbe costretto la NFL a pagare sui 4.7 miliardi di dollari per una politica dei prezzi non chiara e tesa a favorire i broadcast partner rispetto ad altre scelte potesse essere un punto di svolta importante per le sorti della Lega e di tutto lo sport professionistico.

Certo, tra appelli e controappelli ci sarebbe stata tanta strada da fare ma il processo non sarebbe stato gradito ad un’entità che preferisce lavare in casa i panni sporchi (le volte che li lava) e che teme il pubblico scrutinio come la peste bubbonica.

Invece, niente di fatto.

Un giudice federale ha rigettato la sentenza sulla base della scarsa affidabilità degli esperti economici scelti dai querelanti e sul fatto che la giuria abbia deciso sulla base non di prove ma di teoremi e idee.

La decisione del giudice chiude il caso (non è stato richiesto un nuovo processo) ma le parti, leggasi i querelanti, possono presentare appello in 16 giorni e sicuramente lo faranno vista l’entità delle somme coinvolte.

La NFL, da parte sua, si è precipitata a ringraziare il giudice Gutierrez per la decisione e questo non dovrebbe sorprendere nessuno proprio per la posta in palio.

Da notare che il caso era già stato archiviato una volta e ripreso via appello (non chiedetemi troppe chiarificazioni su come funzioni il sistema giudiziario riguardo gli appelli che credo sia una cosa che richiede una laurea a parte).

Vedremo, come detto si riparte di nuovo. I tempi della giustizia sembrano glaciali anche lì, in certi casi.


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