
arebbe ingiusto non mettere giù due parole sulla vittoria di domenica sera contro i Dallas Cowboys e dimenticarla nel turbine di notizie tra infortuni, arrivi e rinnovi.
Sopratutto perché è stata una vittoria importante sotto molti aspetti visto che andare al Jerryworld proprio il giorno dell’ottantaduesimo compleanno di Jerry Jones e rifilare ai suoi Cowboys 47 punti senza concedere nemmeno un touchdown a Dak Prescott e soci, arrivando a far entrare le riserve ad inizio quarto periodo perché tanto ormai, è proprio cosa per pochi.
È un risultato storico visto che mai “the America Team” aveva ricevuto una simile scoppola tra le mura amiche durante la più che trentennale gestione del magnate Texano.
È anche la fine di una striscia che accompagnava i Lions dal 2013, controversie comprese, nonché la prima vittoria a Dallas dal 2011.
Ma sopratutto è stata una verifica dei rapporti di forza per questa stagione. Sia i Lions che i Cowboys erano arrivati a domenica con l’ambizione di essere una contender e, a fine partita, era chiaro quanto la caratura delle due squadre fosse diversa.
I Lions hanno macinato la difesa avversaria sia con il gioco di corsa che grazie ad un Jared Goff chirurgico bel suo dissezionare la difesa di Mike Zimmer down dopo down, connettendosi con i suoi bersagli a tutti i livelli.
Sicuramente c’è stato un elemento di rivalsa personale per DC e Ben Johnson ma non solo, dimostrato dalla ripetuta ricerca di coinvolgimento in attacco per Dan Skipper e Taylor Decker, nonché lo special per Penei Sewell, un’animosità ben comprensibile visto che pure loro son esseri umani.
La difesa ha messo a segno 5 turnover tra intercetti e fumble recuperati, limitando gli avversari ad un ridicolo totale di 53 iarde corse e costringendo Dak Prescott (e Cooper Rush nel finale) ad una pressione costante.
Se aggiungiamo i 17 punti messi a segno da Jake Bates su calcio, c’è poco da discutere.
Purtroppo l’infortunio di Hutchinson toglie un po’ di lustro all’evento ma, anche con la sua pesante assenza, i Lions hanno dimostrato di essere una squadra da temere.
Vi lascio solo il tabellino e le slowlight che già la prossima domenica incombe e non è il momento di macerare nei dubbi o nell’ esaltazione.
Anzi, aggiungo solo questo perché BB si è meritato ampiamente il premio di difensore NFC della settimana.
Anzi, ancora: non posso fare a meno di concludere con questo. Goff che restituisce la game ball a DC dopo aver vinto nella sua città:
È molto facile tifare questa squadra, davvero.