La frontiera del quarto tentativo.

La difesa Packers si apre come il mar Rosso di fronte a David Montgomery per il quarto down decisivo.

Come saprete, il tema “cosa fare sul quarto tentativo in zona d’attacco nelle fasi finali della partita” è stato oggetto di dibattito questo fine settimana con un vasto spettro di opinioni. La mia la trovate scritta nel recap ma per molti è stata una decisione sconsiderata, i Lions dovrebbero crescere eccetera.

Fortuna vuole che le partite di ieri abbiano portato ulteriori contributi al dibattito.

Il primo si è verificato in Dolphins-Jets. I secondi sono stati in vantaggio per la gran parte dell’incontro, solo per venire raggiunti sul 23 pari grazie ad un TD seguito da una conversione da due punti.

A quest’ punto, l’attacco guidato da Aaron Rodgers si è dovuto accontentare di un Field Goal dalle 24 (effettivamente 4e7 non faceva ben sperare) restituendo la palla ai Dolphins con 52 secondi disponibili. Miami ha provveduto a risalire fino alle 34 avversarie e, avendo un timeout disponibile, si è pure presa il lusso di cercare il lancio addizionale prima di centrare il Field Goal del pareggio.

La monetina gli ha assegnato la palla nel supplementare e Tua e soci hanno realizzato un touchdown. Aaron non ha avuto la possibilità di toccare ancora la palla se non per un unico, insignificante snap alla fine dei regolamentari.

Come detto non una fotocopia di Packers-Lions ma sicuramente una situazione comparabile dove “prendere i punti” non è stato sufficiente, pur avendo una difesa a piena forza o quasi.

Passiamo a quella che è stata una delle partite più belle della stagione: Bills-Rams con uno Stafford vintage opposto ad un Josh Allen in forma strepitosa.

Anche qui i Rams hanno guidato la partita solo per subire un’imperiosa rimonta dei confermati vincitori della AFC East e si sono trovati sopra di tre punti sul quarto tentativo e cinque e ben 3:52(!) sul cronometro.

Invece di prendere i punti e arrotondare il vantaggio a sei punti, Sean McVay rimette la palla in mano a Matthew Stafford che si inventa un passaggio, bè, da Matthew Stafford per undici iarde a Tutu Atwell. Drive esteso, seguito da un TD pochi giochi dopo. A nulla serve il (rapido) touchdown di risposta di Buffalo. L’onside kick viene recuperato dai Rams e la partita finisce.

Se McVay avesse deciso di andare per il Field Goal, i Rams avrebbero dovuto cercare di segnare rapidamente con il cronometro che cala invece di semplicemente inginocchiarsi per fare arrivare il famoso triplice zero sul cronometro.

Una decisione coraggiosa che non ha suscitato, a quel che vedo, reazioni esagitate come quelle avute da certa stampa. Certo, qui c’era spazio per eventualmente rimediare ma di fronte c’era pure un attacco al fulmicotone che stava girando benissimo.

In ogni caso, è buffo considerare come le decisioni coraggiose degli altri diventino sconsiderate per i Lions.

Sicuramente pesa una certa sorpresa, per non dire fastidio, nel vedere Detroit ai piani alti e nel vederla lì a modo suo, senza seguire le linee guida per il successo. Aggressività, un QB che dovrebbe essere medioman perché nel 2020 era così, scelte al draft che non piacciono.

La NFL, non solo i media ma tutto l’ambiente, è un grande esperimento di groupthink, specie visto l’inincrocio continuo di staff, giocatori e giornalisti.

Vincere fuori dal canovaccio è visto peggio che perdere dentro al medesimo e la strada tracciata da SFH per prima è inusuale e, proprio per questo malvista.

Ricordiamolo quando sentiamo certi giudizi, anche in telecronaca. È sempre possibile non concordare con le singole decisioni e criticare a ragion veduta ma sempre guardando ai fatti.

Pensateci.


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