Recap 17/24: Ritmo, ritmo (Lions 40-49ers 34)

Sam LaPorta riceve un toucdown contro i Niners. Foto dal sito della squadra.

Recap rapido visto che la partita contro i Vikings, che si prospetta molto importante per le sorti delle due squadre, si avvicina rapidamente.

I Lions avevano dichiarato le loro intenzioni bellicose, spiegando che avrebbero dato tutto contro i niners che ne avevano chiuso la stagione lo scorso anno e sono stati di parola, anche perché di meno non sarebbe stato sufficiente.

San Francisco ha messo a sua volta in campo tutto il suo carattere ed il suo talento, anche per loro malgrado gli infortuni visto che stiamo parlando delle due squadre più sfortunate della NFL da questo punto di vista, ed i Lions hanno avuto bisogno di tutte le loro risorse per non perdere contatto prima e portare a casa la vittoria poi.

L’inizio della squadra di Kyle Shananan è stato al fulmicotone con i Niners che facevano letteralmente a fetta la difesa di Aaron Glenn, puntando specialmente il comparto linebacker e sfruttando un sacco di astuti play design per mettere in difficoltà la secondaria Lions (ed in particolare Terrion Arnold).

L’attacco Lions non resta, però, a guardare e risponde colpo su colpo con due TD di Jameson Williams, il secondo sull’ennesimo lateral; l’ultimo possesso però si spegne sull’ennesimo quarto tentativo in redzone (ottima la difesa dei niners, a dirla tutta) e solo la pessima giornata di Jake Moody (zero su due per lui, più un extra point sbagliato) permette di andare sul riposo con un solo possesso pieno di svantaggio.

Al rientro, Jared Goff continua la sua, ennesima, serata di grazia distribuendo palloni come fosse un flipper e terminando con una connessione da 6 iarde per Sam LaPorta sul terzo tentativo in redzone. La conversione da due ricevuta da Tim Patrick solo in endzone riporta la situazione in parità. Parità che non dura con il drive di risposta che ci mette un secondo per andare in touchdown, o almeno pare così.

Il ciclo infinito si spezza alla fine quando un sack di Bosa ferma un drive dei Lions e li costringe al Field Goal dalle 57 che Jake Bates realizza na non solo, un passaggio errante di Brock Purdy in veste di un Babbo Natale lievemente in ritardo viene recapitato direttamente a Kerby Joseph che lo ritorna ben nella metà campo avversaria. Il drive rischia di fermarsi alle porte dell’endzone avversaria ma Dan Campbell, fedele al suo stile, continua ad insistere sui quarti down e stavolta la decisione paga. ARSB riceve ed i Lions prendono la testa per la prima volta nell’incontro.

Amik Robertson difende un terzo down decisivo ed il secondo Field Goal mancato dai Niners regala a Detroit un’ottima posizione di partenza che si trasforma solo in un Field Goal per il più sei.

Ci sarebbe ancora spazio per i niners ma Purdy cade vittima delle magie di Aaron Glenn (quarti che si trasforma in un lampo in una cover 2 invertita) e Kerby Joseph anticipa Ricky Persall per il nono intercetto stagionale.

Una svolta per la partita, specie perché Jahmyr Gibbs entra il bersaglio dalle trenta per un confortante 40-28 (Bates pare più preciso dalla distanza, per quanto possa sembrare incredibile).

San Francisco ha bisogno di quasi tutto il tempo sul cronometro prima che Joshua Dobbs (che sostituisce Purdy, dolorante dopo un sack) riesca ad entrare in endzone.

L’onside kick finisce mestamente fuoricampo ed i Lions tornano a casa con la W in tasca e senza subire infortuni.

Non si può chiedere di meglio.

Ovviamente, non ripiana il bilancio dello scorso anno ma mantiene viva la striscia vincente e fa capire ai prossimi avversari che c’è rispetto, certo, ma nessuna paura.

Spazio note ridottissimo ma non posso evitare di fare notare che:

  • I Lions 2024 sono la prima squadra nella storia con più di un ricevitore e più di un running back con più di 1000 iarde da scrimmage.

  • I Lions terminano la stagione imbattuti in trasferta, terza squadra negli ultimi dieci anni.

  • Altra ottima prestazione di Jameson Williams, uno dei quattro 1000+ di cui sopra.

  • Anzalone lì in mezzo farebbe molto, molto comodo.

  • spero Jujuan Jennings becchi una multa epica.


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