
Viviamo davvero un’epoca straordinaria.
Solo alcuni anni fa i Lions faticavano per mandare uno dei loro migliori giocatori al Pro Bowl (Matthew Stafford c’è riuscito solo una volta in dieci anni, malgrado un livello di gioco spesso altissimo).
Va bene che l’all-star game della NFL è in netta decadenza, ridotto ad un baraccone di giochi da campo scuola conclusi con una partita di Flag football, ma una selezione resta un’onore immortalato negli annali della NFL ed è anche collegata ad un bonus finanziario che non è indifferente specie per chi gioca ancora con il suo primo contratto o in un ruolo non particolarmente premiante (come gli specialisti).
Negli ultimi anni la marea è decisamente cambiata anche in questo senso: complice l’esposizione mediatica della stagione, i Lions hanno ottenuto ben sette selezioni in prima squadra e ben undici di riserve.
https://x.com/Lions/status/1874818428370084307?t=B9vaXEkFY2d0y0eYDxe5tg&s=19
La parte del leone la fa, prevedibilmente, l’attacco dve sono stati scelti Jared Goff, Amon-Ra St Brown, Jahmyr Gibbs, Penei Sewell e Frank Ragnow.
Per la difesa approda nel roster Brian Branch mentre l’onore degli special team del Pro Bowl è salvo per l’inclusione di Jack Fox.
Fa specie vedere relegato a seconda riserva l’attuale leader della NFL in intercetti, cioè Kerby Joseph che ne conta ben nove e sta giocando la sua posizione ad un livello tale da essere in corsa non solo per una selezione come All-pro ma anche per un’eventuale DPOY.
Un brutto spettacolo che ci ricorda che tutti noi possiamo essere vittime delle mistificazioni propagandistiche di minoranze rumorose.
Complimenti in ogni caso a tutti i selezionati ma in particolare al “civile” Jared Goff che stacca il suo quarto biglietto e alla “scelta sprecata” Jahmyr Gibbs che ha ottenuto una valanga di voti, tutti meritati.
Aggiungo solo Brian Branch che si è abbondantemente ripreso i soldi che la NFL gli ha spillato in multe più o meno discutibili.
Let’s go Lions!