
I Lions tornano in campo per la postseason contro i sorprendenti Washington Commanders che hanno ritrovato una vittoria ai playoff che mancava dal 2005 e che vorrebbero stupire ancora.
Un match up sicuramente pieno di storie e di collegamenti tra due franchigie storiche.
Per Detroit, la possibilità di giocare davanti al pubblico amico e con un bye ottenuto dopo una stagione largamente fantastica sono due vantaggi da non sottovalutare ma gli avversari, forti di un comparto offensivo realmente di primo ordine e di un QB rookie che non sembra assolutamente tale, non ci staranno a recitare da comparse.
I playoff NFL, si sa ed è una componente del fascino di questa lega, sono notoriamente spietati e basta una serata sballata per buttare alle ortiche il lavoro di una stagione. È una partita secca e non ci sono prove di appello. Un concetto che sicuramente non è alieno a Dan Campbell e ai suoi giocatori e che dovrebbe aiutarli a stare concentrati sull’impegno attuale senza partire in voli pindarici.
L’occasione per la squadra è estremamente ghiotta e tutti lo sanno benissimo.
Fondamentali
Si gioca al Ford Field nella notte tra sabato e domenica (meglio così, almeno per la maggioranza della popolazione) con il fischio di inizio alle 2.00. Si affrontano i Detroit Lions (seed #1) ed i Washington Commanders (seed #6).
I Commanders hanno battuto nella wildcard i Tampa Bay Buccaneers per 23 a 20, segnando a fil di sirena un field goal che è rimbalzato rumorosamente su un palo prima di entrare.
Diretta su DAZN gamepass in lingua originale e sugli altri abbonamenti DAZN con commento nella nostra lingua grazie alla coppia Pasquini/Pella.
È la quarta volta che le due squadre si affrontano ai playoff. Nelle precedenti occasioni (l’ultima nel 2000) hanno sempre prevalso i Commanders (o come si chiamavano in precedenza).
Injury Report
I Lions hanno escluso Pat O’Connor (Polpaccio) e Kevin Zeitler (tendine del ginocchio), al cui posto dovrebbe giocare Christian Mahogany. Ennis Rakestraw è questionable ma, se necessario, dovrebbe poter giocare.
Terrion Arnold e David Montgomery saranno della partita il che è un’ottima notizia per Detroit.
Niente da segnalare per i Commanders che non hanno defezioni degne di nota e che hanno tolto il kicker Zane Gonzales e Boby Wagner dal report.
Due parole sulla partita
Personalmente, ho il massimo rispetto per Washington e per quanto i Commanders hanno ottenuto in questa stagione.
Partiti con poche aspettative, hanno raggiunto la post season e spedito fuori dai giochi Tampa Bay, non senza un po’ di aiuto dalle scelte di Todd Bowles ma non è che approfittare delle altrui incertezze tolga qualcosa ai propri meriti, anzi.
Dan Quinn si è rivelato un ottimo CEO HC: accortosi che l’attacco stava girando meglio della difesa, sua specialità da coordinatore, non ha esitato ad appoggiarsi decisamente su questo aspetto, adottando un approccio aggressivo ricco di quarti tentativi.
L’attacco dei Commanders sfrutta al meglio le caratteristiche di Jayden Daniels ed è fondamentalmente basato sullo shotgun con molta RPO. I terminali offensivi sono fondamentalmente i ricevitori “Scary” Terry Maclaurin e Jamison Crowder con Zach Ertz a fianco.
Il backfield è appannaggio di Brian Robinson e Austin Ekeler ma Daniels è decisamente un dual threat QB ed è capacissimo di estendere giocate o guadagnare iarde su corse programmate.
Una sfida per una difesa che ha storicamente patito questo tipo di giocatori, anche se i risultati recenti sono migliori di quel che sembra. Si prevedono straordinari per i linebacker visto che la linea centrale non è mai stata molto porosa ma l’attacco di Kliff Kingsbury ha fatto una priorità correre e correre bene per massimizzare il potenziale di Daniels anche come passatore quindi tenerli in scacco sotto questo fronte sarà ancora di più una priorità.
Sull’altro lato della palla, i Commanders non hanno avuto buoni risultati contro le corse (sono trentesimi in iarde concesse) il dovrebbe aprire la strada ad un’altra serata Sonic&Knuckels che potrebbe fare la differenza, aprendo una volta di più la playaction e consentendo a Jared Goff di fare quello che sa fare meglio, cioè distribuire palloni al ricevitore libero di turno.
Occhio, però, al pass rush dei Commanders guidato da Dante Fowler (14 sack) e dal LB Frankie Luvu (8) nonché all’immarcescibile Bobby Wagner in mezzo alla difesa, ancora in grado di deragliare un attacco alla veneranda età di trentacinque anni.
Come già scritto, si parla di due squadre molto aggressive quindi a fare la differenza saranno le difese, in particolare i turnover, e la capacità di tenere palla a lungo, sostenendo i drive e mangiando tempo sul cronometro.
I Lions partono favoriti non fosse che per il fattore campo e per i risultati conseguiti in regular season (che non contano più molto, in realtà) ma la partita a scacchi che si prospetta davvero interessante.